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lunedì 26 giugno, 2017

Oltre 500 tra medici specialisti in ortopedia e traumatologia, specializzandi e strumentisti di sala operatoria hanno assistito, il 13 aprile, dal centro congressi di Pacengo di Lazise, in provincia di Verona, a un intervento chirurgico eseguito, in diretta, dalla sala operatoria del San Raffaele Giglio di Cefalù.
Ad effettuare l’intervento l’equipe di traumatologia diretta dal professore Antonio Pace con l’aiuto Luciano Micale e il responsabile degli anestesisti, Giovanni Malta.
E’ stato un vero e proprio livesurgery interattivo tra Cefalù e la sede congressuale, organizzato dall’Associazione internazionale di traumatologia AOTrauma a cui hanno aderito 34 università italiane.

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Oltre 500 tra medici specialisti in ortopedia e traumatologia, specializzandi e strumentisti di sala operatoria hanno assistito, stamani, da Pacengo di Lazise, in provincia di Verona, a un intervento chirurgico eseguito, in diretta, dalla sala operatoria del San Raffaele Giglio di Cefalù. Ad effettuare l’intervento l’equipe di traumatologia diretta dal professore Antonio Pace con l’aiuto Luciano Micale e il responsabile degli anestesisti, Giovanni Malta.
E’ stato un vero e proprio livesurgery interattivo tra Cefalù e la sede congressuale, organizzato dall’Associazione internazionale di traumatologia AOTrauma a cui hanno aderito 34 università italiane.
Passo dopo passo il professore Pace ha spiegato la ricomposizione di una frattura malleolare. “Un intervento si routinario – ha detto il responsabile della traumatologia di Cefalù - ma che richiede una chirurgia molto precisa per ridare al paziente la perfetta funzionalità della caviglia.
Sia i partecipanti che i docenti del corso hanno potuto assistere ed interagire con domande e risposte con l’equipe di Pace per l’intera durata dell’intervento, tecnicamente riuscito e senza complicazioni.
“Il paziente – ha spiegato Pace – già da domani potrà muovere i primi passi con l’aiuto delle stampelle e a guarigione della frattura, prevista in 6-8 settimane, potrà riprendere tutte le attività incluse quelle sportive”.
“L’ospedale di Cefalù – ha sottolineato il direttore generale Vittorio Virgilio - con i suoi operatori viene riconosciuto ancora una volta come centro di formazione internazionale in campo ortopedico e traumatologico”. Apprezzamento dal direttore sanitario, Giuseppe Ferrara, è stato espresso “per il lavoro quotidiano e l’alta professionalità degli operatori sanitari del “Giglio”.

8 vl/com 2015

Pubblicato in Comunicati stampa
Lunedì, 03 Novembre 2014 18:00

Cefalù, primo per protesi d'anca

Pubblicato in Rassegna Stampa
Lunedì, 03 Novembre 2014 13:35

Cefalù, al "Giglio" record di protesi d'anca

lasicilia protesi2 novembre 2014

SANITA'. Eseguiti 276 interventi. Il commissario Virgilio: "l'obiettivo è frenare i viaggi della speranza"

Cefalù, al "Giglio" record di protesi d'anca

CEFALU'. La parola d'ordine è una ed una sola: evitare sempre più la "migrazione" verso altri centri specializzati del Nord. L'ospedale "Giglio" di Cefalù è il primo centro siciliano per avere eseguito interventi di protesi d'anca. In un solo anno ne sono stati eseguiti 276 - dato relativo al 2012 e l'ospedale cefaludese dovrebbe mantenere anche lo stesso trend nel 2013. Non a caso ancora oggi l'11 per cento dei siciliani che devono sottoporsi ad interventi di protesi d'anca preferiscono andare in altri centri specializzati fuori dall'Isola. Il dato è stato certificato anche dal report pubblicato dall'Osservatorio Epidemiologico regionale, dell'assessorato regionale della Salute diretto da Ignazio Tozzo. Gli interventi sono stati effettuati dalle unità operative di Ortopedia, diretta da Filippo Boniforti, e di Traumatologia, diretta da Antonio Pace.
«L'intervento di protesi d'anca - ha spiegato il direttore generale dell'ospedale della cittadina normanna, Vittorio Virgilio - è uno dei motivi che inducono ad eseguire i cosiddetti viaggi della speranza. Tra i nostri obiettivi, come centro di alta specializzazione c'è anche la riduzione della mobilità passiva che stiamo percorrendo con una offerta di buona sanità, che consente, fra l'altro, alla nostra Regione di mantenere e investire le risorse dei siciliani in Sicilia».
«Oggi - aggiunge Boniforti - l'alto volume di interventi e di pazienti che si rivolgono alla nostra struttura è sinonimo di accuratezza e di affidabilità. Rispondiamo a questa fiducia, lavorando con standard elevati confrontabili con tutta Europa». L'unità di Traumatologia dispone di 16 posti letto, mentre, l'Ortopedia di 12. «Abbiamo dedicato - evidenzia Boniforti - spazi, ricavati all'interno del reparto, solo per la protesica. Con personale specializzato che lavora in team. Non c'è solo il bravo chirurgo - spiega - ma infermieri e fisioterapisti sono stati addestrati e dedicati a questa patologia». «L'intervento di protesi d'anca - spiega Pace - rappresentava una patologia di frequente migrazione verso il nord. In questi anni, possiamo affermare, c'è stato un trasferimento di competenze in Sicilia che ha consentito di affinare la tecnica e di ottenere una costanza dei risultati». Il "Giglio" ha conquistato anche un primato nell'intervento di artroscopia del ginocchio eseguito dall'équipe di Ortopedia.
A. F.

Vedi anche articolo"Protesi d'anca, l'ospedale "Giglio" di Cefalù è il primo centro in Sicilia" suLasicilia.it

Pubblicato in Dicono di noi

L'ospedale di Cefalù è il primo centro siciliano per interventi di protesi d'anca. In un solo anno ne sono stati eseguiti 276. Il dato arriva dall'ultimo rapporto pubblicato dall'Osservatorio Epidemiologico dell'Assessorato regionale alla Salute.
"L'intervento di protesi d'anca – ha detto il direttore generale del San Raffaele Giglio, Vittorio Virgilio - è uno dei motivi dei viaggi della speranza. Tra i nostri obiettivi, come centro di alta specializzazione – ha aggiunto Virgilio – c'è anche la riduzione della mobilità passiva che stiamo percorrendo con una offerta di buona sanità, che consente, fra l'altro, alla nostra Regione di mantenere e investire le risorse dei Siciliani in Sicilia".
Gli interventi sono stati effettuati dalle unità operative di ortopedia, diretta da Filippo Boniforti, e di traumatologia, diretta da Antonio Pace.
"Oggi – aggiunge Boniforti - l'alto volume di interventi e di pazienti che si rivolgono alla nostra struttura è sinonimo di accuratezza e di affidabilità. Rispondiamo a questa fiducia, lavorando con standard elevati confrontabili con tutta Europa".
"L'intervento di protesi d'anca – continua Pace - rappresentava una patologia di frequente migrazione verso il nord. In questi anni, possiamo affermare, c'è stato un trasferimento di competenze in Sicilia che ha consentito di affinare la tecnica e di ottenere una costanza dei risultati".

33 vl/com 2014

 

Pubblicato in Comunicati stampa
Giovedì, 18 Settembre 2014 14:13

Giornale di Sicilia

Gds traumatologia Pace 1709201417 settembre 2014

SANITA'. Riconoscimento internazionale per l'equipe di traumatologia del San Raffaele Giglio. L'anno prossimo saranno attivate borse di studio per la formazione

Cura delle fratture, l'ospedale di Cefalù centro di eccellenza

CEFALÙ. ••• Arriva un importate ricono­scimento per l'unità operativa di traumatologia dell'ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù, diretta da Antonio Pace. La struttura è sta ta inserita, dall'associazione inter­ nazionale <AOTrauma>, tra i cen­tri di alta formazione per il tratta­mento delle fratture. È l'unico ospedale, del Sud Italia, dove si potrà svolgere, a partire dal 2015, un periodo di formazione soste­ nuto da una borsa di studio asse­gnata dalla AOTrauma.

«Viene premiata­ ha detto il direttore generale, Vittorio Virgilio ­ l' alta professionalità dei nostri operatori e del responsabile della traumatologia Antonio Pace, che ha saputo costruire una squadra affidabile in grado, oggi, di formare medici provenienti da tutto il mondo. «Un chirurgo ortopedico anche di qualsiasi paese straniero ha sottolineato Pace ­ che voglia approfondire le proprie conoscenze in traumatologia, potrà scegliere il nostro ospedale quale centro di formazione per il trattamento delle fratture. Sono fiero ha concluso Pace ­ di avere costruito, qui a Cefalù, in pochi anni, quello che avevo realizzato, da primario, all' ospedale Galeazzi di Milano». La traumatologia del San Raffaele Giglio esegue
circa mille interventi annui, accogliendo pazienti traumatizzati provenienti da tutta la Sicilia. L' equipe medica è in grado di trattare ogni tipo di frattura degli arti, compreso il bacino, con le tecniche più innovative. L' unità è stata, infine, recentemente inserita dalla Regione Siciliana, nella rete «spoke» per la gestione del politrauma per la macro area Palermo ­Trapani. L' AOTrauma è la più grande comunità di ortopedici, al mondo, che svolge attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di formazione sia nell' ambito medico che infermieristico. AOTrauma offre, ogni anno, duecento borse di studio in cento venti ospedali selezionati nei cinque continenti. Nel 2008 la Fondazione AO, da cui origina AOTrauma, ha celebrato il cinquantesimo anniversario della sua nascita. P.P.

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UNICO OSPEDALE DEL SUD ITALIA INSERITO NELLA RETE FELLOWSHIP AOTRAUMA

 Arriva un importate riconoscimento per l'unità operativa di traumatologia del San Raffaele Giglio di Cefalù, diretta da Antonio Pace: è stata inserita, dall'associazione internazionale AOTrauma, tra i centri di alta formazione per il trattamento delle fratture. E' l'unico ospedale, del Sud Italia, dove si potrà svolgere, a partire dal 2015, un periodo di formazione sostenuto da una borsa di studio assegnata dalla AOTrauma.
"Viene premiata – ha detto il direttore generale, Vittorio Virgilio – l'alta professionalità dei nostri operatori e del responsabile della traumatologia Antonio Pace, che ha saputo costruire una squadra affidabile in grado, oggi, di formare medici provenienti da tutto il mondo".
"Un chirurgo ortopedico anche di qualsiasi paese straniero - ha sottolineato Pace - che voglia approfondire le proprie conoscenze in traumatologia, potrà scegliere il nostro ospedale quale centro di formazione per il trattamento delle fratture. Sono fiero - ha concluso Pace – di avere costruito, qui a Cefalù, in pochi anni, quello che avevo realizzato, da primario, all'ospedale Galeazzi di Milano".
La traumatologia del San Raffaele Giglio esegue circa 1000 interventi annui, accogliendo pazienti traumatizzati provenienti da tutta la Sicilia. L'equipe medica è in grado di trattare ogni tipo di frattura degli arti, compreso il bacino, con le tecniche più innovative. L'unità è stata, infine, recentemente inserita dalla Regione Siciliana, nella rete "spoke" per la gestione del politrauma per la macro area Palermo-Trapani.
L'AOTrauma è la più grande comunità di ortopedici, al mondo, che svolge attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di formazione sia nell'ambito medico che infermieristico. AOTrauma offre, ogni anno, 200 borse di studio in 120 ospedali selezionati nei cinque continenti. Nel 2008 la Fondazione AO, da cui origina AOTrauma, ha celebrato il 50° anniversario della sua nascita.
30 vl/com 2014

 

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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