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giovedì 17 agosto, 2017

Come preannunciato nell'ultima puntata di #ospedalerisponde pubblichiamo i risultatati di questa prima stagione che ci ha visto per 23 volte parlare e interagire con il pubblico che segue la nostra pagina di Facebook.

Abbiamo affrontato diversi temi, diverse patologie dei nostri giorni, con professionisti, ogni giorno, impegnati sul campo, accanto al paziente. L'auspicio è quello di aver dato un contributo ad un informazione sanitaria corretta che non può che basarsi sulle evidenze scientifiche.

I numeri di questo esperimento, lo chiamiamo così, visto che è la prima volta - almeno in Sicilia - che un ospedale realizza su facebook un format di informazione sulla sanità, hanno gratificato - consentitecelo - il nostro impegno.

Siamo stati presenti consecutivamente, ogni mercoledì, per 23 puntate settimanali dal 30 novembre 2016 al 23 maggio 2017 coinvolgendo i medici del Giglio su questa nuova attività.

In 23 puntate abbiamo raggiunto ben 212 mila utenti di Facebook. I nostri video sono stati visualizzati da 86.797 utenti. Li hanno condivisi 958 con 2.690 like. Centinaia i commenti. La nostra pagina di Facebook ha abbondantemente superato gli 11 mila like. E' la pagina più seguita tra gli ospedali siciliani.

Alcuni argomenti, hanno coinvolto un pubblico maggiore, altri, meno, ma tutti sono stati - ci auguriamo - utili a rispondere alla richiesta di conoscenza. L'obiettivo che era anche quello di sensibilizzare i cittadini, che ci hanno seguito, verso un corretto stile di vita e alla prevenzione.

I risultati

Nella tabella, in coda all'articolo, è presente la data di messa in onda, l'argomento, l'ospite che lo ha trattato, le persone raggiunte, le visualizzazioni, le condivisioni, le reazioni e la data in cui è stato raccolto il "dato di ascolto".

Ovviamente ci sono delle puntate che, essendo in rete da più tempo, hanno raccolto un pubblico maggiore. Puntante, altre, andate in onda durante campagne promozionali o di accrescimento "like" sul social network.

La puntata più vista è stata quella sull'Alzheimer con il responsabile della neurologia Luigi Grimaldi, seguita dal tumore al seno con il senologo Ildebrando D'Angelo e l'intervento in artroscopia con l'ortopedico Francesco Giacco. Temi che riproporremo anche nella nuova stagione auspicando di poterli arricchire di novità che la scienza, la ricerca e la medicina ci offriranno.

A fare la differenza è stato il pubblico di Facebook - siete stati voi - che avete interagito in diretta con domande e commenti che ci hanno consentito di centrare l'argomento sugli aspetti di vostro interesse.
Per questo ve ne siamo grati e rimandiamo l’appuntamento al prossimo autunno.

Vi invitiamo a segnalarci all’email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  gli argomenti di vostro interesse da trattare nella prossima stagione di #ospedalerisponde

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L'articolo di Cittadini di Twitter primo giornale online italiano che si occupa di social dedicato alla comunicazione della Fondazione Giglio.

Cittadini di Twitter

di Valeria Favasuli

Comunicazione social in sanità: il caso dell'ospedale Giglio di Cefalù.


Pensate a quanto sarebbe bello poter avere un medico a portata di mano, un personal doctor che sia pronto a dirci che i disturbi che accusiamo non ci devono spaventare perché dipendono solo dall’aver mangiato un po’ troppo.Pensate a quanto sarebbe bello poter evitare quelle due/tre ore settimanali trascorse di fronte al pc, forse anche a notte fonda, a scorrere le pagine dei siti web per leggere tutti i sintomi delle peggiori malattie e confrontarli con i nostri mal di testa giornalieri.cefalu'Pensate a quanto sarebbe bello poter avere le risposte che cerchiamo direttamente a casa, sul nostro computer, senza dover disturbare l’amico medico tempestandolo di immagini e messaggi su whatsapp.C’è una novità. Tutto questo ora è possibile.

E’nata #ospedalerisponde, la prima campagna di comunicazione social avviata dall’ospedale Fondazione Giglio di Cefalù per rispondere tramite live facebook alle domande, curiosità, e anche ai dubbi dei pazienti rispetto specifici argomenti della medicina.Uno splendido esempio di comunicazione pubblica che – con 210 mila contatti e le 86.000 visualizzazioni –si è dimostrato un ottimo strumento per fornire ai cittadini un servizio utile, veloce e comodo da usare, perché veicolato tramite i canali più utilizzati: i social network.

Nessun sito poco attendibile a cui richiedere magiche cure, nessuna informazione priva di fonte che – cavalcando l’onda emotiva delle nostre paure – ci dia risposte certe senza le necessarie competenze; ma un ospedale che mette i suoi migliori medici a disposizione della rete, per rispondere alle domande mostrando volto, voce e serietà.

La campagna facebook #ospedalerisponde è stata realizzata all’interno di una cornice di ben 23 pucefalu2ntate, suddivise in altrettanti argomenti di approfondimento da parte di medici specialistici del settore: tumore alla prostata, menopausa, infarto, trattamenti antitumorali, cataratta, chirurgia epatica o vaccini.Ad aver registrato il maggior numero di interazioni è stato il live facebook dedicato all’Alzheimer con il dottor L. Grimaldi che ha raggiunto 18.906 utenti ed è stato visualizzato da 9.802; seguito dalla discussione sul tumore al seno con il dottor I.D’Angelo che ha contato 16.942 persone raggiunte e 7.364 visualizzazioni.

“Per la prima volta un ospedale ha sfruttato le potenzialità del social network per fare informazione sanitaria e sensibilizzare gli utenti anche su stili di vita e prevenzione. Va dato atto alla nostra struttura di comunicazione di aver messo un tassello in più nella comunicazione tra medico e paziente”, ha commentato Vittorio Virgilio DG dell’ospedale.

E’ incoraggiante notare come questa iniziative risveglino l’interesse e la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, soprattutto in quei settori che fino ad ora hanno investito poco nell’attività di nuova comunicazione. E’ ancora più straordinario notare come i canali social stiano acquisendo sempre più importanza in questi contesti, dimostrando come il loro utilizzo sia ormcefalu3ai elemento imprescindibile per accelerare e semplificare la comunicazione – in questo caso – tra medico e paziente.In un live facebook di marzo 2017 – ad esempio – il dottor F. Giacco ha mostrato in diretta un artroscopio, spiegando agli utenti il funzionamento e le caratteristiche e rispondendo ai commenti delle persone interessate o anche solo curiose.cefalu4La presenza della Fondazione Giglio sui canali social è estesa e ben strutturata: Facebook con quasi 12 mila like, Twitter, Instagram, Linkedin e – dal mese di marzo – Youtube. E molto presto l’ospedale Giglio attiverà anche il canale whatsapp, per veicolare rapidamente le proprie informazioni.

“Il principio cardine della comunicazione sanitaria è che tutto quello che comunichi deve essere basato su evidenze scientifiche – dice Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione dell’ospedale -.Il nostro impegno social, parte dalla necessità di associare l’utilizzo dei mezzi di comunicazione tradizionali, altrettanto autorevoli, con i nuovi mezzi di comunicazione, per dialogare e raggiungere quei cittadini che nella quotidianità preferiscono aggiornarsi in rete”.

“Il nostro ospedale – prosegue – può essere considerato un esempio nel campo dell’informazione sanitaria: in cefaluun’epoca in cui le persone preferiscono ricorrere al ‘Dott. Google’ per informarsi, rischiando di credere a notizie non vere, noi uniamo informazione ed evidenza scientifica per offrire ai pazienti l’attendibilità e la competenza di cui hanno bisogno. L’impegno che stiamo dimostrando in questo percorso comunicativo, grazie al sostegno del DG e dei vertici dell’ospedale, può fare da traino anche alle altre aziende sanitarie affinché si dotino di uffici stampa e comunicazione per interagire con i cittadini: che se non conoscono ciò che tu fai e le possibilità che hai, prendono un aereo e si curano altrove”, conclude.

Considerato il successo della prima edizione, la campagna #ospedalerisponde tornerà in autunno per affrontare nuovi temi e discussioni. Nel frattempo, augurandoci che casi come questo siano sempre più la regola all’interno dell’Italia che cambia anche nel suo modo di comunicare argomenti delicati come quello sanitario, chiudiamo con la didascalia di un loro post instagram, più esplicativa che mai: “Ospedale più social, ospedale più vicino al cittadino”.

Leggi l'articolo online

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Il DG VIRGILIO, USO CORRETTO DEL SOCIAL NELL’INFORMAZIONE MEDICO – PAZIENTE

La prima stagione di #ospedalerisponde rubrica della Fondazione Giglio di Cefalù, trasmessa in diretta sul profilo Facebook della stessa Fondazione, si concluderà domani (mercoledì 24), alle ore 16, con la ventitreesima puntata dedicata alle nuove frontiere per la cura dei tumori. Ospite il responsabile dell’oncologia del Giglio Massimiliano Spada.

La rubrica voluta dal direttore generale, Vittorio Virgilio, e curata dall’ufficio stampa della Fondazione Giglio, diretto dal giornalista Vincenzo Lombardo, ha registrato in 22 puntate 210 mila contatti (persone raggiunte) e 86.000 visualizzazioni delle stesse. A postare una reazione sono stati 2600 utenti del social network, mentre a condividere i video in 920.
“Per la prima volta un ospedale – ha detto il direttore generale, Vittorio Virgilio - ha sfruttato le potenzialità del social network - per fare informazione sanitaria e sensibilizzare gli utenti anche su stili di vita e prevenzione. Va dato atto alla nostra struttura di comunicazione – ha aggiunto il manager - di aver messo un tassello in più nella comunicazione tra medico e paziente”.
Ventitrè gli argomenti che sono stati affrontati nel primo ciclo di #ospedalerisponde con i medici che si sono alternati nelle varie puntate: dal tumore alla prostata, alla menopausa, all’infarto, alle malattie renali, alla chirurgia epatica, alle emorroidi sino ai vaccini.
Ad aver registrato i maggiori ascolti è stata la puntata sull’Alzheimer con il dottor Luigi Grimaldi (18.906 gli utenti che hanno visualizzato il video nella propria dashboard mentre 9.802 quelli che lo hanno visto) seguita dal tumore al seno con il dottor Ildebrando D’Angelo (16.942 persone raggiunte e 7.364 visualizzazioni) e l’intervento in artroscopia con l’ortopedico Francesco Giacco (16.639 persone raggiunte e 7.333 visualizzazioni).
La ripresa del nuovo ciclo di puntate di #ospedalerisponde è prevista per ottobre.
La Fondazione Giglio è presente con un proprio profilo nei principali canali social da Facebook con quasi 12 mila like a Twitter e Google Plus, Instagram e Linkedin dal mese di marzo e su youtube.

10 vl/com 2017

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde del 22 marzo 2017 dedicata all'artroscopia con l'intervento dell'ortopedico Francesco Giacco in studio con Vincenzo Lombardo.

In particolare, nel corso della trasmissione, si è parlato dei tipi di intervento in artroscopia focalizzando l'attenzione sull'artroscopia del ginecchio.

Ospedale risponde è una rubrica curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio.

Per rivedere la puntata clicca sul video sotto riportato. 

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L'intervento in artroscopia come e quando deve essere eseguito, che cosa è, i vantaggi, le indicazioni, l'eventuale riabilitazione sarà al centro della puntata di #ospedalerisponde in programma per mercoledì 22 alle ore 16. Ospite della puntata, curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio, è l'ortopedico Francesco Giacco.

#ospedalerisponde viene trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio e gli utenti possono interagire con il medico ponendo domane, sul tema della trasmissione, dai commenti del video in diretta.

L'indirizzo Facebook della Fondazione è www.facebook.com/ospedalegiglio

 

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La patologia muscoloscheletrica degenerativa e traumatica dell’arto inferiore sarà, venerdì 14 ottobre, al centro di una conferenza che si terrà a Cefalù. L’incontro è promosso dall’unità operativa di diagnostica per immagini della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù. Sarà ospitato nella sala conferenze dell’hotel Santa Lucia - Le Sabbie D’Oro. L’inizio dei lavori è fissato per le ore 9 con gli interventi di Roberto Lagalla, presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Istituto Giglio e di Massimo Midiri, responsabile della diagnostica e medicina nucleare del Giglio.

“Questo corso – anticipa Massimo Midiri – ha come obiettivo quello di creare un momento di incontro tra radiologi, ortopedici e fisiatri affrontando le principali tematiche che riguardano l’arto inferiore. Una patologia che ha un impatto significativo nella qualità di vita del paziente. La diagnostica per immagini – aggiunge - gioca un ruolo molto importante nella valutazione e gestione di questi pazienti sia con le metodiche di diagnostica tradizionale sia mediante l’impiego di indagini di II livello quali risonanza magnetica e tomografia computerizzata”.
Sono previsti durante la giornata tre sessioni dedicate a: piede e caviglia, anca e ginocchio.
Per saperne di più visita la sezione dedicata del sito www.ospedalegiglio.it

42 vl/Com 2016

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L'ospedale di Cefalù è il primo centro siciliano nell'intervento di artroscopia al ginocchio. E' quanto emerge dalla guida 2014 di Focus sui migliori ospedali dove farsi curare.
Il San Raffaele Giglio di Cefalù nel biennio 2011-2012, come riporta Focus, ha eseguito 330 interventi di artroscopia del ginocchio con una bassissima percentuale di reintervento pari allo 0,83. L'ospedale siciliano, che più si avvicina al San Raffaele Giglio, ne ha eseguito 221.
L'unità operativa di ortopedia è diretta da Filippo Boniforti. Il primo operatore negli interventi di artroscopia è Francesco Giacco. "Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – dicono – tenendo conto che siamo partiti nel 2005. Ci siamo riusciti grazie al sostegno della direzione strategica della Fondazione".
L'intervento viene praticato inserendo, attraverso due piccole incisioni, gli strumenti chirurgici e le fibre ottiche. Dura meno di 30 minuti. "Lo effettuiamo in l'anestesia spinale – sottolinea Giacco – e il paziente viene dimesso la sera".
L'artroscopia del ginocchio viene eseguita con più frequenza nella lesione dei menischi e della cartilagine. All'ospedale di Cefalù questa tecnica viene impiegata anche per l'anca, la caviglia e la spalla.

vl

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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