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mercoledì 26 febbraio, 2020

 “Avere a cuore il nostro cuore” con questo messaggio domani, venerdì 14, dalle ore 9 alle ore 13 i cardiologi della Fondazione Giglio terranno una conferenza, nell’aula consiliare del Municipio, con gli studenti di terza media dell’Istituto comprensivo Nicola Botta di Cefalù.

L’appuntamento si inserisce nella campagna nazionale “Cardiologie Aperte” promossa dalla Fondazione Per il tuo cuore, onlus dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco).

“L’incontro – anticipa Tommaso Cipolla responsabile della cardiologia della Fondazione Giglio – è mirato a spiegare l’importanza di una sana alimentazione, dell’attività fisica regolare e dell’astensione del fumo”. Ai ragazzi è stato chiesto di preparare alcuni poster che illustrino il funzionamento del cuore e dell’apparato cardio-vascolare.

12 vl/com 2020

Pubblicato in Comunicati stampa

 

“La gestione multidimensionale del paziente con patologia cardiotoracica” è al centro di un convegno promosso dalla Fondazione Giglio e da Ismett che si terrà domani venerdì 24 gennaio e sabato 25, con inizio alle ore 8.30, nella sala conferenze dell’hotel Santa Lucia Le Sabbie D’Oro di Cefalù.

A coordinare i lavori scientifici del convegno sono Tommaso Cipolla, responsabile della cardiologia del Giglio, Calogero Cani dell’unità di riabilitazione della Fondazione Giglio e Franco Clemenza responsabile cardiologia dell’Ismett.

“La tendenza della medicina - scrivono i responsabili scientifici – è orientata all’uso di procedure complesse e tecnologicamente avanzate che portano le istituzioni, in strutture iperspecializzazate. E’ pertanto opportuno – proseguono – che si sviluppino progetti di collaborazione tra strutture assistenziali che condividono l’interesse per patologie ad elevato impatto epidemiologico e prognostico e che ne affrontano in maniera sinergica le fasi cliniche".

Nel corso del convegno saranno discussi temi di pertinenza cardiotoracica con particolare rilievo agli aspetti riguardanti la fase di riabilitazione delle malattie cardiorespiratorie.

E’ prevista la presenza di 57 relatori. Il convegno assegna ai partecipanti 11 crediti ECM.

 

7 vl/com 2020

Pubblicato in Comunicati stampa

La gestione multidimensionale del paziente con patologia cardiotoracica sarà, venerdì 24 e sabato 25 gennaio, al centro di un convegno che si terrà all'Hotel Santa Lucia Le Sabbie d'Ordo di Cefalù. 

L'evento è organizzato dalla Fondazione Giglio di Cefalù e dall'Ismett. Saranno affrontati temi di pertinenza cardiotoracica, adottando una struttura delle sessioni che consente una visuale a 360° delle patologie in discussione. Un particolare rilievo sarà dato agli aspetti riguardanti la fase di riabilitazione delle malattie cardiorespiratorie. 

L'inizio dei lavori è previsto venerdì alle ore 8.40.

In basso è possibile scaricare il programma del convegno.

 

La relazione introduttiva a cura dei responsabili scientifici Calogero Cani, Tommaso Cipolla e Franco Clemenza.

La tendenza della Medicina moderna è verso uno sviluppo fortemente orientato all’uso di procedure complesse e tecnologicamente avanzate, il che porta le Istituzioni sanitarie a concentrare una parte delle risorse in strutture iperspecializzate. Di conseguenza queste diventano in qualche modo detentrici di una expertise peculiare che – se da un lato ne fa un punto di riferimento per il territorio in cui operano – dall’altro rischia di renderle un corpo separato dal contesto assistenziale con cui sono chiamate ad interagire.
Sono molti i motivi per cui la deriva verso una deteriore polarizzazione (tecnologia e iperspecializzazione da un lato, assistenza “normale” dall’altro) deve essere contrastata: nessuno dei due “poli” ha in realtà interesse ad isolarsi rispetto all’altro, e soprattutto non ne ha interesse in primo luogo il soggetto attorno a cui ruota l’intero sistema sanitario, cioè il paziente. Questi non ha e non deve avere una storia clinica frammen- tata sulla base della sede in cui si trova in un determinato momento, ma ha invece una dignità umana e clinica unitaria che deve essere rispettata
lungo l’intero percorso che la sua malattia può attraversare.
È pertanto opportuno che si sviluppino progetti di collaborazione tra strutture assistenziali che condividono l’interesse per patologie ad elevato impatto epidemiologico e prognostico, e che ne affrontano in modo sinergico fasi cliniche differenti, per quanto fortemente interdipendenti.
Tale collaborazione ha una valenza bidirezionale, ed è la conditio sine qua non affinché il prodotto finale, cioè la salute dei pazienti, sia garantita nel modo più appropriato possibile.
L’esito di questo enunciato teorico dipende a sua volta da due fattori principali, che sono tra loro strettamente collegati: lo sviluppo di protocolli operativi che rendano fluidi i meccanismi di interazione nel lavoro quotidiano, e la costruzione di un “linguaggio comune” che passi attraverso l’elaborazione condivisa di una cultura scientifica e professionale.
Questo è il motivo di fondo per cui l’Ospedale “Giglio” di Cefalù e
l’ISMETT hanno organizzato un convegno congiunto, nel corso del quale saranno discussi i temi di pertinenza cardiotoracica, adottando una strutturazione delle sessioni che consenta una visuale a 360° delle pa- tologie in discussione. Un particolare rilievo avranno gli aspetti riguardanti la fase di Riabilitazione delle malattie cardiorespiratorie.

 

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Gli ambulatori sono stati intitolati al giovane medico Aldo Naro
Il presidente Albano: "Pianificati investimenti per 18 milioni di euro"

La Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù con un investimento di 1,5 milioni di euro, di risorse proprie, ha rinnovato i laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia cardiaca dotandoli delle più innovative tecnologie che consentono interventi non solo in campo cardiologico ma anche in radiologia interventistica.

“Nel 2019 – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – abbiamo messo in cantiere investimenti per 18 milioni di euro per rinnovare e ampliare, dopo 15 anni, il parco tecnologico dell’Istituto per dare cure adeguate ai nostri pazienti e attrarre nuove professionalità”.

Presenti all’inaugurazione, che si è tenuta stamani, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, gli assessori regionali Roberto Lagalla, Toto Cordaro e Bernadette Grasso, unitamente al sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, a sindaci delle Madonie e le autorità militari.
Il Giglio di Cefalù – ha detto il presidente Nello Musumeci – è una perla ospedaliera che lavora con grande impegno sulla qualità con un altissimo spessore del personale sanitario e non. La Regione guarda con grande attenzione a questa struttura”.

“Il futuro della Fondazione Giglio – ha aggiunto l’assessore Razza – è di proseguire nel processo di rinnovamento già avviato. Deve oggi essere calamita d’intelligenze per far tornare in Sicilia chi è andata all’estero. La sfida si deve vincere qui”. L’Assessore Razza ha anche sottolineato che “dal 1 gennaio del 2018 sono stati oltre 1400 i giovani rientrati in Sicilia”.

I rinnovati laboratori sono stati dedicati ad Aldo Naro giovane medico il cui sogno, di diventare cardiologo, è stato spezzato il 14 febbraio 2015, a soli 25 anni, nel corso di una serata avvenuta in un locale di Palermo.

“Abbiamo voluto dare continuità – ha affermato il presidente Albano - al sogno di un giovane medico che sin da piccolo voleva fare il cardiologo e che è stato strappato alla vita e ai suoi cari”.

Una targa dedicata al giovane Naro è stata scoperta all’ingresso del reparto di cardiologia. “Aldo e la sua memoria – ha detto Rosario Nario padre di Aldo - vengono onorati con questa prestigiosa intitolazione. Ad Aldo viene restituita dalla società civile la dignità calpestata da una incomprensibile violenza che ha dovuto subire il 14 febbraio di 5 anni fa”.

L’unità operativa di cardiologia, centro HUB nella rete per il trattamento dell’infarto in Sicilia, è diretta da Tommaso Cipolla, mentre, la responsabilità del laboratorio di emodinamica è affidata a Mariano Becchina e del laboratorio di elettrofisiologia a Gabriele Giannola.

“Possiamo oggi ampliare – ha sottolineato Tommaso Cipolla - l’offerta terapeutica con interventi di complessità superiore riaspetto agli attuali”.

Il laboratorio di emodinamica è stato dotato di un agiografo digitale, di ultima generazione, che consente l’esecuzione di procedure cliniche innovative e di migliorare quelle tradizionali offrendo anche una migliore risoluzione delle immagini, anche in 3D, in grado di rilevare più dettagli clinici.

“E’ un angiografo che ci mette nelle condizioni - ha rilevato l’emodinamista Becchina - di eseguire l’interventistica periferica a tutto tondo (total body), l’interventistica strutturale cardiologica (chiusura Dia, Pfo, auricola, valvuloplastica e aortica) nonché, nel campo dell’oncologia, di sfruttarlo in moltissime procedure come l’ablazione, la crioablazione e il posizionamento di drenaggi. Un grosso vantaggio è dettato anche dalle minori radiazioni a carico del paziente e dell’operatore”.

E’ stato rinnovato, nella sua totalità, anche il laboratorio di elettrofisiologia cardiaca.
La nuova sala è stata dotata di un sistema radiologico digitale ad arco a “C” mobile e di un sistema di mappaggio elettro-anatomico “che consente - ha evidenziato il responsabile dell’elettrofisiologia cardiaca Gabriele Giannola - di fare le ablazioni anche a raggi zero e senza l’impiego di apparecchiature radiologiche”.
L’elettrofisiologia di Cefalù esegue interventi di ablazione delle aritmie sopraventricolari e ventricolari endocardiache “che curano definitivamente le aritmie - ha affermato Gabriele Giannola - e migliorano sia la qualità di vita che la sopravvivenza del paziente”. Nel laboratorio vengono eseguiti anche interventi di impianti di protesi cardiache come defibrillatori, pacemaker, sistemi per la resincronizzazione ventricolare, per la cura dello scompenso cardiaco e di loop recorder.

Il rinnovamento tecnologico ha interessato anche la centrale di monitoraggio della terapia intensiva cardiologica (Utic) che dispone di 4 posti letto.

La cardiologia di Cefalù è la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto “Stemi” (dato Report Dasoe).

La cardiologa del Giglio dispone di 20 posti letto di cui uno di day hospital e quattro in Utic (terapia intensiva cardiologica).
Tratta, ogni anno, una media di 250 infarti di cui 100-120 Stemi, effettua circa 800 coronografie e 450 angioplastiche coronariche, impianta 300 device/anno tra pacemaker e defibrillatori, esegue circa 100 ablazioni. Sono invece 10 mila le prestazioni ambulatoriali l’anno, 1100 ricoveri in regime ordinario con un tasso di occupazione dei posti letto maggiore del 100 percento e un peso medio di 1,84.

“La cardiologia di Cefalù - ha concluso Cipolla - è un punto fermo della sanità siciliana con risultati lusinghieri certificati anche dal Ministero della Salute”.

Gli interventi strutturali dei rinnovati laboratori sono stati coordinati dall’ufficio tecnico della Fondazione Giglio, guidato dall’ingegnere Giuseppe Franco, mentre, quelli tecnologici dal servizio di ingegneria clinica diretto dall’ingegnere Giuseppe Fatuzzo.
5 vl/com 2020

Scarica qui il link al servizio Tv grezzo con interviste nell’ordine a Mariano Becchina, resp. emodinamica, Gabriele Giannola, resp. Elettrofisiologia, presidente Nello Musumeci, presidente Giovani Albano, assessore Ruggero Razza.
Link https://wetransfer.com/downloads/820ffb95d0a2908fa64616010308b1a720200114135257/5f1165e8d62bd2f1a786228428cf890520200114135257/c7db71

 

SINTESI INTERVENTO PRESIDENTE FONDAZIONE GIGLIO GIOVANNI ALBANO

Nel 2019 abbiamo messo in cantiere investimenti per 18 milioni di euro in tecnologie a valere sui bilanci pluriennali per rinnovare, dopo 15 anni, il parco tecnologico, e dare cure adeguate ai nostri pazienti e attrarre nuove professionalità.
Su questi obiettivi abbiamo presentato anche due progetti al Ministero dello Sviluppo economico che ci consentiranno di dotare, fra l’altro, l’Istituto di una piattaforma di diagnostica molecolare all’avanguardia e di acquisire tecnologia di secondo livello come il robot “Da Vinci” e un Pet-RM.
Tutto questo lo abbiamo potuto fare e lo stiamo facendo, grazie alla sensibilità di questo Governo Regionale che ci sta accompagnando, con atti amministrativi e legislativi, nel posizionare l’Istituto su un livello di competitività tale da poter contribuire a ridurre la mobilità passiva dei pazienti siciliani. Tra questi atti rientra una delira della giunta che con un contributo di 800 mila euro ha reso possibile la partecipazione delle Regione Siciliana a un progetto presentato al Mise.
Siamo, inoltre, orgogliosi di avere stabilizzato tutto il personale presente in Fondazione, di avere consentito a tanti giovani e straordinari professionisti che lavoravano negli ospedali del nord Italia, dell’Inghilterra e del Nord America di tornare a lavorare in Sicilia.
Nel 2020 ci aspetta una sfida strategica per questa Fondazione. Lo scorso mese abbiamo esitato una manifestazione di interesse e individuato una istituzione di altissimo profilo che, a breve ci consegnerà un progetto, da mettere in gara tra due settimana. Questa procedura, di massima trasparenza, permetterà l’ingresso di un partner scientifico nel nostro Istituto.

 

ALDO NARO – SCHEDA SINTETICA

Aldo Naro nasce il 2 settembre 1989 ad Atripalda in provincia di Avellino. La professione del padre, ufficiale dell’Arma dei Carabinieri (oggi generale in quiescenza), lo porta a trascorre l’infanzia e l’adolescenza oltre che a Sant’Angelo dei Lombardi, ad Alcamo, a Palermo, a Messina ed infine a San Cataldo (Cl). Conseguita la maturità concorre, con successo, all’ammissione al primo anno del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. Completa gli esami poco prima dello scadere dei canonici sei anni e riesce ad ottenere il sospirato titolo della propria tesi in cardiologia, condizione necessaria per l’accesso all’omonima scuola di specializzazione. Il 24.07.2014 discute la tesi e viene proclamato dottore in medicina e chirurgia con la votazione di 110, la lode e la partecipazione al premio Albanese. A seguire supera l’esame di abilitazione all’esercizio della professione medica. Il 25.02.2015, espletate le pratiche per l’iscrizione all’Albo dei Medici della provincia di Caltanissetta, avrebbe dovuto giurare nelle mani del presidente dell’Ordine di Medici, ma ciò non avviene perché undici giorni prima, il 14 febbraio durante una festa di carnevale in discoteca a Palermo “più mani assassine e feroci - scrive la famiglia nella biografia - fermano il suo cuore nobile e generoso nel modo più barbaro e vigliacco”. Aldo Naro consegue l’iscrizione all’Albo dei medici alla memoria.

 


Puoi scaricare il video di presentazione dei laboratorio di emodinamica ed elettrofisiologia con e senza logo del Giglio a questo link wetransfer sino al 20 gennaio 2020. Interviste al dottor Tommaso Cipolla, direttore U.O. di Cardiologia, al dott. Mariano Becchina, responsabile emodinamica e al dott. Gabriele Giannola responsabile Elettrofisiologia.

 

Pubblicato in Comunicati stampa

 

La Fondazione Giglio di Cefalù ha avviato gli interventi di innovazione strutturale e tecnologica dell’emodinamica, della terapia intensiva coronarica e dell’elettrofisiologia.

“Un investimento di 1,5 milioni di euro - ha anticipato il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano - che doterà l’Istituto delle migliori tecnologie presenti sul mercato ampliandone i campi di applicazione e rendendo ancora più performante un servizio salvavita”.

Il cronoprogramma dei lavori prevede una chiusura di 15 giorni del servizio di emodinamica e utic, per cui ha sottolineato il direttore sanitario Salvatore Vizzi “non potrà essere preso in carico nessun paziente affetto da infarto miocardico acuto o patologie che dovessero richiedere uno studio emodinamico”. La direzione sanitaria ha già allertato la Seus 118 e gli ospedali più vicini dotati del servizio di emodinamica.

Proseguirà, invece, regolarmente l’attività del reparto di cardiologia, diretto da Tommaso Cipolla, e del servizio di elettrofisiologia con gli impianti di device come pace-maker, defibrillatori e i relativi controlli.

La ristrutturazione dell’unità prevede, nei 15 giorni di stop, il rifacimento degli impianti, dei servizi e della pavimentazione e l’installazione di due angiografi digitali, di un sistema di monitoraggio per le 4 postazioni di terapia intensiva coronarica, e di un nuovo ecocardiografo. Tutte apparecchiature top di gamma.

Il nuovo agiografo digitale consentirà di eseguire anche procedure di chirurgia vascolare oltre che cardiologiche. La seconda sala di elettrofisiologia permetterà di poter trattare, in contemporanea, un secondo paziente con infarto.

La cardiologia, diretta da Tommaso Cipolla, e l’emodinamica coordinata dal responsabile Mariano Becchina, tratta circa 250 infarti ogni anno di cui 100-120 STEMI su un tutale di 800 procedure diagnostiche e di circa 450 angioplastiche/anno. I ricoveri sono oltre 1200 l’anno di cui i tre quarti provenienti dal Pronto soccorso.

Nell’ultimo report sulla performance del sistema sanitario in Sicilia redatto dal Dasoe, la cardiologia di Cefalù è risultata la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto STEMI (infarto miocardico acuto con soprasdivellamento “ST”) in cui è particolarmente importante l’intervento immediato.

L’elettrofisiologia del Giglio è, infine, coordinata da Gabriele Giannola.

46 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

La cardiologia di Cefalù è la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto STEMI (infarto miocardico acuto con soprasdivellamento “ST”) in cui è particolarmente importante l’intervento immediato.

Il dato arriva dal primo report sulla performance del sistema sanitario in Sicilia redatto dal Dasoe (Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) dell’Assessorato Regionale della Salute nel 2019. Lo studio evidenzia i risultati della sanità siciliana sul 2018 tenendo in considerazione indicatori di particolare rilevanza.

Orgogliosi – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – di questo straordinario risultato frutto di un lavoro di squadra e di una equipe di validi professionisti in grado di gestire l’alta complessità”.

“I cardiologi e tutto lo staff della cardiologia – ha aggiunto il responsabile dell’unità operativa di cardiologia Tommaso Cipolla – sono orgogliosi che i sacrifici e l’impegno profuso, in questi anni, ricevano un così autorevole riconoscimento”.

Cipolla ha sottolineato, inoltre, un altro indice di particolare importanza emerso nel Report 2019. “La mortalità dopo infarto, nel 2018, nei pazienti presi in carico dalla cardiologia del Giglio è risultata molto al di sotto della media nazionale e al secondo posto in Sicilia tra gli ospedali dotati di emodinamica (ossia strutture in cui vengono trasferiti i pazienti con infarto da sottoporre a trattamento precoce e intensivo) immediatamente dopo l’ospedale Cervello di Palermo”.

Per il conseguimento di questi ottimi risultati – ha detto Cipolla - è indispensabile il buon funzionamento di tutti i componenti della “catena assistenziale”: 118, equipe di emodinamica, l’assistenza in reparto e un ospedale, come il Giglio dotato di tutte le specialità di supporto necessarie”.

Per l’imminente futuro il presidente Albano, con il management della Fondazione Giglio, ha programmato il rinnovo tecnologico dell’emodinamica del Giglio “con un investimento – ha detto – superiore ad 1,5 milioni di euro. Sono in corso le gare per l’aggiudicazione di due angiografi di ultima generazione di cui uno portatile e di un ecografo specialistico”.

Nella rete per l’infarto la cardiologia è stata classificata come centro Hub, ovvero di II livello, dove vengono trasferiti in urgenza tutti i pazienti acuti all’interno di un bacino di circa 150 mila abitanti.

La cardiologia con Utic ed emodinamica, già dal 2004 opera 24 ore su 24 con tempi di intervento i inferiori a 30 minuti.

“In particolare nello STEMI – ha spiegato Tommaso Cipolla – ogni minuto è muscolo, ovvero ogni ritardo comporta la perdita di un pezzo di cuore, ecco perché l’intervento immediato è un salvavita”.
La cardiologia tratta circa 250 infarti ogni anno di cui 100-120 STEMI su un tutale di circa 800 procedure diagnostiche e circa 450 angioplastiche/anno.

I ricoveri sono oltre 1200 l’anno di cui i tre quarti dal Pronto soccorso.

36 vl/com 2019

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La Fondazione Giglio ha attivato un ambulatorio di cardiologia pediatrica, in solvenza (attività libero-professionale), curato dal responsabile dell'unità operativa di Cardiologia, Tommaso Cipolla.

Sono stati previsti tre pacchetti:

  1. visita + elettrocardiogramma;
  2. visita + elettrocardiogramma + ecocardigramma;
  3. solo ecocardiogramma.

L'ambulatorio fa seduta tutti i mercoledì. Sono state create delle tariffe di accesso calmierate. Per informazioni e prenotazioni 0921.920126

Pubblicato in Notizie Solvenza

L'accesso all'ambulatorio è in solvenza 

 E’ stato aperto alla Fondazione Giglio di Cefalù un ambulatorio di cardiologia pediatrica. Un nuovo servizio che sarà curato direttamente dal responsabile dell’unità operativa di cardiologia Tommaso Cipolla.
“Ampliamo – ha commentato il presidente Giovanni Albano – l’offerta sanitaria rispondendo alle istanze che ci arrivano dal territorio e ottimizzando le risorse interne”.
Il nuovo ambulatorio sarà gestito in solvenza e con tariffe calmierate. Offrirà tre pacchetti diversi: il primo comprende visita con elettrocardiogramma, il secondo visita con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma e il terzo solo ecocardiogramma. E’ rivolto ai bambini sino a 14 anni di età. A partire dai 15 anni rientrano tra gli adulti e possono accedere agli ambulatori del servizio sanitario nazionale offerti dall’Istituto.

Le sedute ambulatoriali di cardiologia pediatrica sono programmate tutti i mercoledì.

La prenotazione deve avvenire tramite la linea solvenza 0921-920126.

8 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

IL PRESIDENTE ALBANO: RIDUCIAMO LE LISTE D’ATTESA E PAZIENTI DIMESSI IN GIORNATA

I pazienti sottoposti a coronarografia diagnostica per accesso radiale potranno essere dimessi nella stessa giornata dell’esame. La Fondazione Giglio di Cefalù ha attivato una “lounge radiale” con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive.

Il paziente non dovrà più essere ricoverato per essere sottoposto alla coronarografia ma il tutto avverrà in giornata, in day hospital.

“Questo – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - ci consentirà di realizzare vantaggi plurimi. In primis il paziente non dovrà più pernottare in ospedale, avremo un impatto favorevole sulla diminuzione dei giorni di degenza e sui costi a carico del servizio sanitario e non di meno la riduzione delle liste d’attesa potendo incrementare il numero di procedure”.

La lounge radiale è stata attivata all’interno del reparto di cardiologia diretto da Tommaso Cipolla. A gestire la nuova attività è il responsabile del servizio di emodinamica, Mariano Becchina.

I pazienti potranno accedere alla lounge radiale attraverso prescrizione del medico di famiglia con l’indicazione di esame coronarografico, prescritto dallo specialista. Lo stesso sarà prenotabile attraverso il Cup della Fondazione (0921920502).

A spiegare il percorso che dovrà seguire il paziente è il dottor Becchina. “All’arrivo in ospedale – ha detto - sarà sottoposto agli esami ematochimici di routine, quindi ad un elettrocardiogramma e a seguire, in sala di emodinamica, verrà effettuata la coronarografia con accesso dall’avambraccio. Se l’esito non comporterà alcuna procedura interventistica verrà riaccompagnato nella lounge radiale. Qui verrà nuovamente sottoposto ad elettrocardiogramma di controllo e dovrà attendere dalle 4 alle 6 ore sino all’emostasi dell’accesso radiale con il graduale sgonfiamento del bendaggio”.

“E’ stato creato un percorso ben definito – ha evidenziato Tommaso Cipolla - che pone grande attenzione al paziente, preso in carico dall’equipe di cardiologia. Il paziente sarà dimesso solo dopo una rivalutazione del cardiologo e all’assenza di complicanze”.
36 vl/com 2018

Nella foto al centro il presidente Giovanni Albano tra il dottor Mariano Becchina e la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara con gli infermieri Donatella Lo Presti e Liborio Scaccia

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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