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venerdì 20 ottobre, 2017
Giovedì, 29 Giugno 2017 17:46

Gds, radiofarmaco per lotta tumori

Sicilia - Al «Giglio» di Cefalù radio farmaco per la lotta ai tumori ossei

TERAPIE. Il medico nucleare Pierpaolo Alongi: «Per i pazienti ridotta la sintomatologia dolorosa delle metastasi scheletriche e allungata di mesi la sopravvivenza»

CEFALU' ··· Nuova terapia alla Fondazione Giglio di Cefalù per la cura delle metastasi ossee da carcinoma prostatico. Viene effettuata con l'impiego, in medicina nucleare, del radio farmaco «Radio223».

«Nuovi trattamenti - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio, illustrando la terapia - che portano l'ospedale di Cefalù ad essere, in concreto, centro di riferimento per le patologie oncologiche e per progetti di ricerca che ci vedranno impegnati, in un imminente futuro, anche in protocolli con ulteriori radiofarmaci (Pet-PSMA)».

«Il Radio 223 è un calciomimetico alfaemittente ovvero - ha spiegato il medico nucleare Pierpaolo Alongi - una molecola radioattiva che una volta iniettata, per via endovenosa, viene incorporata nella matrice ossea ed esprime capacità radiante (curativa) attraverso l'emissione di particelle, cosiddette alfa, con elevata energia in uno spazio molto contenuto (100 micron). Questo trattamento - ha continuato Pierpaolo Alongi - è stato realizzato con il supporto del pro fessore Massimo Midiri, già responsabile della diagnostica del Giglio. Ci consente di distruggere il tessuto osseo ad elevato turnover, tipico dell'attività proliferante osteoblastica delle cellule metastatiche del carcinoma prostatico». La terapia con "Ra223", definita radiometabolica, prevede sei somministrazioni.

«È in grado di migliorare - ha sottolineato Alongi - la qualità della vita alleviando spesso o pressoché totalmente la sintomatologia dolorosa delle metastasi scheletriche e allungando, di alcuni mesi, la sopravvivenza. È una procedura sicura e semplice (iniezione endovenosa di pochi minuti) che non prevede la necessità di un ricovero». Non tutti i pazienti possono essere sottoposti a questo trattamento.

L'accesso viene valutato dagli oncologi e dai medici nucleari. E, comunque, il trattamento viene effettuato solo sui pazienti che sviluppano una progressione di malattia dopo l'ormono-chemioterapia.

Dello staff di medicina nucleare del Giglio, oltre al dottor Pierpaolo Alongi, fanno parte i medici Sabina Pulizzi e Roberta Gentile.

Negli scorsi mesi l'attività della medicina nucleare era già stata ampliata con l'inserimento di altre procedure diagnostiche con l'impiego della «fluorocolina» per esami Pet/TC nei pazienti affetti da tumore alla prostata e con l'uso del «florbetaben» per lo studio con Pet amiloide in soggetti con sospetta malattia di Alzheimer. 

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata all'ipertrofia prostatica benigna. Ospite della puntata il dottor Salvatore Biancorosso responsabile dell'unità operativa di urologia del Giglio di Cefalù.

#ospedalerisponde è una rubrica curata dall'Ufficio stampa della Fondazione Giglio di Cefalù, diretto da Vincenzo Lombardo. 

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Sarà l'ipertrofia prostatica benigna l'argomento della puntanta di mercoledì 19 aprile, ore 16, di #ospedalerisponde Ospite della puntata il responsabile dell'unità operativa di urologia, Salvino Biancorosso.

L'ipertrofia prostatica benigna è una patologia che colpisce più del 50 percento degli uomini dopo i 50 anni ma che si può manifestare anche in uomini più giovani a partiere dai 30-40 anni. Tra i disturbi che può provarocare la difficoltà a urinare.

Al centro della puntata gli esami e quando farli, come prevenire, quali terapie necessita, quando ricorrere alla chirurgia.

A #ospedalerisponde si può interagire con il medico ospite durante la diretta dai commenti di facebook.

#ospedalerisponde è una rubrica curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio diretto da Vincenzo Lombardo

Per seguire la diretta di #ospedalerisponde mercoledì 19 alle ore 16 vai alla nostra pagina facebook 

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A #ospedalerisponde abbiamo parlato del tumore alla prostata con le innovazioni terapeutiche e chirurgiche grazie al contributo del professore Patrizio Rigatti.

Il video è diviso in due parti. Qui puoi visualizzare la seconda parte.

Per vedere la prima parte del video clicca qui.

Pubblicato in Notizie

DIRETTA SUL PROFILO FACEBOOK DEL GIGLIO CON L’UROLOGO PATRIZIO RIGATTI

Il tumore alla prostata come prevenirlo e quali sono, oggi, le terapie più innovative sul campo. E’ questo il tema della puntata di #ospedalerisponde la rubrica della Fondazione Giglio in diretta video ogni mercoledi, alle ore 16, sul profilo Facebook dell’ospedale di Cefalù (facebook.com/ospedalegiglio).
Ospite della puntata, curata dall’ufficio stampa della Fondazione, è il professore Patrizio Rigatti tra i più noti urologi italiani con all’attivo oltre 50 mila interventi chirurgici.
Nel corso della puntata si parlerà di genetica e dei nuovi marcatori che rilevano la predisposizione al tumore alla prostata, di biopsie liquide fra cui il test delle cellule tumorali circolanti, della diagnostica Pet con colina e rame, del test del Psa e di quelli più evoluti e, ovviamente, anche dell’intervento chirurgico e delle innovazioni introdotte dalla robotica.
Durante la trasmissione è possibile interagire in diretta con il medico ospite della puntata attraverso i commenti del video in diretta di Facebook.

8 vl/com 2017

 

Pubblicato in Comunicati stampa
Lunedì, 19 Settembre 2016 12:38

Urologia, reparto gioiello

La Repubblica ed. Palermo 15.09.2016

PARLA IL LUMINARE DELL'UROLOGIA PATRIZIO RIGAITI

"Al Giglio vengono da tutta Italia un errore chiudere"

Intervista a Patrizio Rigatti - Il luminare: "Sparirà un reparto gioiello" 

di Giusi Spica

«Non ha senso chiudere un reparto che attira pazienti da tutta la Sicilia e persino dal resto d'Italia. Forse è proprio questo che da fastidio a qualcuno». Il professore Patrizio Rigatti, luminare dell'Urologia italiana con alle spalle più di 50 mila interventi, oggi primario all'Istituto Auxologico di Milano e consulente dell'ospedale di Cefalù, "boccia" senza appello il piano che cancella il reparto di Urologia del Giglio. Una divisione di eccellenza, seconda solo all'ospedale Civico per numero di interventi, che fattura più di 3 milioni e mezzo e registra 1.110 ricoveri all'anno, contro i 1.146 del Civico.

Professore, come giudica il reparto di Urologia del Giglio di Cefalù?

«È un reparto dove si fanno interventi ad altissima complessità, che non vengono effettuati in nessun altro ospedale siciliano tranne qualche eccezione. L'Urologia del Giglio ha una tradizione urologica senza pari, da cui vengono primari del calibro di Gianfranco Savoca poi andato a dirigere l'Urologia del Civico, e ora guidato in maniera efficiente da Salvatore Biancorosso».

È un reparto produttivo che attira pazienti?

"Non solo attira pazienti da tutta la Sicilia, ma è anche attrattivo al di fuori dell'Isola, I quattro medici che ci lavorano, primario compreso, hanno una produttività altissima: ciascuno di loro fa in media più di 250 interventi annui. A chi giova tagliare un reparto che riduce la mobilità passiva?"

C'è una tradizione che rischia di andare perduta?

«Quando ho accettato la consulenza, l'ho fatto anche nell'ottica di lasciare un know how ai medici che si formano qui. In Sicilia tomo una volta al mese per interventi sui casi più complessi e negli anni ho visto crescere la professionalità non solo dei chirurghi ma di tutto il personale sanitario».

In Sicilia il nuovo piano prevede meno reparti di Urologia rispetto allo standard ministeriale. Perché tagliare proprio questa unità?

«Senza entrare nel merito della polemica politica, posso solo dire che non mi sembra una decisione motivata da criteri di efficacia del sistema sanitario. Forse sono altre le logiche che hanno pesato in questa scelta. Proprio in una regione come la Sicilia che necessita di reparti che funzionano, si distrugge una eccellenza. Spero che la Regione ritorni sui suoi passi e non tolga ai cittadini anche questa opportunità, costringendoli a inutili e antieconomiche trasferte». g.sp. 

Pubblicato in Dicono di noi

L’ESAME SEGNALA RIPRESA MALATTIA O EFFICACIA CURA. ESEGUITO IN ACCORDO CON IEO

Un nuovo test diagnostico per verificare la presenza o meno di cellule tumorali nell’organismo dopo una terapia chirurgica radicale o per controllare l’efficacia di una cura antiblastica, viene eseguito all’ospedale Giglio di Cefalù. E’ il cosiddetto test delle cellule tumorali circolanti (CTC) indicato per i tumori alla prostata, mammella ma anche ovaio e utero.
Al Giglio viene effettuato grazie ad un accordo siglato con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano.
“Introduciamo nel nostro percorso sanitario – ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio - nuovi esami diagnostici proiettando la struttura verso la nuova medicina che parte dallo studio del genoma”. “Un test – ha aggiunto il direttore sanitario, Lorenzo Lupo – che potrà essere proposto in futuro sulle persone cosiddette a rischio”.
Il test si effettua con un prelievo di sangue che cattura, identifica e conta il numero di cellule tumorali circolanti ove presenti nell’organismo umano dando al medico importanti indicazioni sulla diagnosi, cura e prognosi del tumore.
“E’ particolarmente indicato – ha rilevato l’urologo Patrizio Rigatti – nei casi di ripresa delle malattia sotto terapia. E’ un indice importante per capire se la terapia è efficace o no. Come urologi lo consigliamo dopo aver trattato chirurgicamente e radicalmente un tumore alla prostata”.
L’esame è a carico dell’assistito perchè non rientra ancora tra le prestazioni rimborsate da Sistema Sanitario Nazionale.
Viene effettuato presso il laboratorio d’analisi dell’ospedale su richiesta del paziente.
25 vl/Com 2016

 

Per TV Intervista al prof. Rigatti link di download valido sino al 27 luglio 2016

Pubblicato in Comunicati stampa

Patrizio Rigatti, urologo di fama internazionale, che da diversi anni collabora con il Giglio di Cefalù in una intervista rilasciata a Medisalute TV parla delle nuove frontiere dell'urologia per combattere tumori esistenti, anche in metastasi, e su come prevenirli.

"E' cambiata in maniera importante l'urologia, spiega Rigatti. Oggi si valuta meglio la problematica della prevenzione che si può fare con indagini di tipo genetico. Si può sapere per tempo se una persona potrà nel suo futuro avere una certa tipologia di tumore o malattie importanti. Una svolta epocale nel nostro mondo. Si può anche intervenire su determinate metastasi che fino a qualche anno fa era impensabile".

Rigatti descrive il tumore della prostata come "infido che non da segno sino a quando non arriva a volumi importanti" e sottolinea "l'imporanza delle indagini preventive da eseguire regolarmente a partire da un'eta giovane".

Il noto urologo parla anche dei nuovi test. "Il Psa - dice  - ha una validità di risultato che è circa del 50 percento. Oggi abbiamo sistemi più precisi del PSA che si chiamano PCA3 e PHI. Uno viene eseguito sul liquido prostatico e l'altro su un prelievo di sangue. Questi possono far salire l'affidabilità diagnostica di almeno il 30 percento".

Per vedere l'intera intervista vai su MedisaluteTV a partire dal minuto 8.45 del programma.

 

 

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Mercoledì, 01 Giugno 2016 11:32

Medisalute tv con Biancorosso e Lupo

Il responsabile dell'urologia del Giglio di Cefalù, Salvino Biancorosso, parla a Medisalute Tv delle cure per la calcolosi renale come l'utilizzo del litotrissore. Nella stessa puntata il direttore sanitario Lorenzo Lupo illustra l'impegno del managment per ridurre i tempi d'attesa.

L'intervista al dottor Biancorosso parte dal 7 minuto della puntata di Medisalute tv del 22 maggio e andata in onda su Telerent circutio tv7 Gold.

Per vedere medisalutetv clicca qui.  

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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