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giovedì 25 aprile, 2024

Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata alla chirurgia senologica con ospite il chirurgo oncoplastico Roberto Gennari.

Nel corso della trasmissione, condotta dal giornalista Vincenzo Lombardo, Gennari sottolinea lo sviluppo della chirurgia del seno e illustra le tecniche ricostruttive post intervento di asportazione del tumo

 

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Torna mercoledì 24 gennaio alle ore 15.30 in diretta sul profilo Facebook della Fondazione Giglio l’appuntamento con la rubrica #ospedalerisponde.
Al centro della puntata, condotta dal giornalista Vincenzo Lombardo, il tumore alla mammella e in particolare dell'evoluzione della chirurgia senologica.

Con il nuovo chirurgo oncoplastico Roberto Gennari si parlerà dell’asportazione chirurgica del tumore al seno e degli aspetti ricostruttivi sino alle cure post operatorie.

Il neo chirurgo della breast unit del Giglio, guidata da Ildebrando D’Angelo, ha una casistica di trattamenti di tumori al seno molto ampia con oltre 3000 procedure chirurgiche eseguite da primo operatore sia nella fase demolitiva per l’asportazione del tumore sia per la ricostruzione con tecniche di chirurgie oncoplastiche. Prima di arrivare a Cefalù è stato anche all’Ieo di Milano e alla Maugeri di Pavia.

Come sempre si può intervenire in diretta ponendo, dai commenti del video in diretta di facebook, delle domande all’ospite della puntata.

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde del 29 novembre 2017 dedicata al colon irritabile e ai casi di stipsi o diarrea. A sviscerare l'argomento è stato il dottor Dario Raimondo responsabile dell'endoscopia digestiva della Fondazione Giglio in studio con Vincenzo Lombardo.

 

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Si torna a parlare di colon a #ospedalerisponde e in particolare di colon irritabile da cui può scaturire un’alterazione dell’alvo e che a sua volta potrebbe portare a stitichezza o diarrea. E, quanto incide lo stress quotidiano sul nostro colon? Come intervenire?

A rispondere a queste domande sarà il responsabile del servizio di endoscopia digestiva dell’ospedale Giglio, Dario Raimondo.

L’appuntamento è per mercoledì 29 novembre alle ore 15 in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio.

Nel corso della puntata, condotta dal giornalista Vincenzo Lombardo, è possibile intervenire attraverso i commenti del video in diretta di Facebook.

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Mercoledì, 22 Novembre 2017 16:35

Rivedi online #ospedalerisponde "Sos Pancreas"

Puoi rivedere qui la puntata di #ospedalerisponde dedicata al tumore al pancreas con ospite il responsabile della chirurgia generale ed oncologica della Fondazione Giglio, Marcello Spampinato.

La puntata sul pancreas è stata trasmessa in diretta il 22 novembre 2017

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"SoS Pancreas" è l'argomento della puntata di #ospedalerisponde in programma mercoledì 22 novembre, alle ore 15.30 in diretta sulla pagina facebook della Fondazione Giglio.

I dati diffusi in occasione della giornata mondiale del tumore al pancreas rivelano un incremento di questa patologia, negli ultimi 15 anni, del 60 percento e una previsione che porterebbe il tumore al pancreas, al 2030, come la seconda causa di decesso al mondo. In Italia si stimano, ogni anno, circa 13 mila nuovi casi di tumore del pancreas.

Come intervenire? Quali le cause? I fattori di rischio, Prevenzione e screening, Le nuove terapie: a rispondere a queste domande sarà il responsabile dell'unità operativa di chirurgia generale ed oncologica dell'ospedale Giglio, Marcello Spampinato. Si parlerà anche di cisti pancreatiche dei controlli da eseguire e di chirurgia del pancreas.

Si potrà intevenire in diretta dai commenti del video in diretta di Facebook.

#ospedalerisponde è una rubrica curata dalla comunicazione e informazione della Fondazione Giglio di Cefalù guidata dal giornalista Vincenzo Lombardo

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Martedì, 14 Novembre 2017 16:10

Premio Innovazione Smau 2017

Pubblicato in Rassegna Stampa
Lunedì, 13 Novembre 2017 20:30

da Panorama Il Medico? lo trovi...

da Panorama.it

di Luca Sciortino

Il medico? Lo trovi su Facebook

Il premio Smau per l'innovazione 2017 premia l'idea dell'ufficio comunicazione di un ospedale siciliano: far interagire medici e pazienti su Facebook

Usare Facebook per aiutare i malati. Se pensate che questa sia un'idea come tante, chiedetevi come mai quest'anno, e per la seconda volta, il premio innovazione Smau per la comunicazione digitale è stato vinto da Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione dell'Ospedale Giglio di Cefalù, una fondazione nata da una partnership con il San Raffaele di Milano, poi conclusasi, nella quale operano medici di grande fama internazionale.

Lombardo ha creato un format per Facebook che si chiama #ospedalerisponde. Ogni settimana, per quasi 20 puntate di circa 30 minuti, un giornalista e un medico della Fondazione Giglio si sono seduti accanto sviscerando i problemi dei malati che ponevano domande. Invece di arrabattarsi a cercare risposta ai propri problemi su Google, i pazienti hanno potuto rivolgere le proprie domande ai massimi esperti in Italia senza pagare alcun prezzo.

 

"La trasmissione l’hanno scritta i nostri utenti indirizzando l’argomento verso storie e casi reali" ha detto Lombardo in occasione della consegna del premio Smau 2017 a Fiera MilanoCity. Panorama gli ha chiesto di raccontare la sua esperienza come comunicatore medico del web.

Dottor Lombardo, come si racconta la medicina nell'era di Internet?
Direi che la cosa fondamentale è integrare i tradizionali mezzi di informazione ai più noti social network realizzando una piattaforma multicanale e digitale. Voglio sottolinearlo: è l'integrazione tra i molti canali che paga. E' per questo motivo che siamo riusciti a raggiungere gran numero di cittadini rafforzando l’immagine della Fondazione Giglio ed è per questo che siamo stati premiati.

Quali difficoltà ha incontrato?
Integrare non è semplice. Ogni social parla la sua lingua, con le sue immagini. Ha il suo pubblico. Il messaggio deve essere costruito e riadattato. Comporta un gran lavoro. L'errore più grande che può commettere un comunicatore è usare lo stesso linguaggio e le stesse strategie in ogni canale.

Quindi Facebook è solo una parte di un grande progetto?
Sì, certamente. Siamo presenti con nostri profili su Facebook, Instagram, Twitter, Google Plus, Linkedin, Youtube. Tutti o quasi tutti rientrano tra i social ma come le dicevo, per ognuno deve essere riadattato il messaggio che si vuole diffondere. Il nostro sito internet con 800 mila visualizzazioni di pagine annue resta centrale nell’azione di comunicazione. A questo aggiungiamo un servizio di newsletter con 7000 iscritti, l’invio di sms e da ottobre un canale su WhatsApp che si chiama appunto Ospedale Giglio WhatsApp news. Il debutto è stato festeggiato con 1000 iscritti oltre le nostre previsioni.

Ci sono molti ospedali che oggi raccolgono le prenotazioni su whatsapp ma quanti utilizzato questa chat per l’informazione? Credo che l'Ospedale Giglio sia l’unico o fra i pochissimi casi in Italia. L’informazione arriva sempre più in maniera diretta e rapida.

Un sistema, comunque, che deve essere integrato con la “tradizionale” carta stampata che resta certamente leader per autorevolezza.

Quali sono i temi chiave della medicina del futuro sul web?
Guardi, tre quattro hashtag dicono tutto: #genoma #dna #genetica e #curapersonalizzata. Il premio innovazione Smau 2017 è certamente un riconoscimento per aver capito cosa è importante in medicina oggi. Il contesto era difficile: siamo una realtà del sud con tutte le difficoltà del caso. Grazie ad una condivisone di obiettivi con la direzione generale e in particolare con il direttore Vittorio Virgilio siamo riusciti a fare molto.

Le vostre newsletter hanno dato un contributo essenziale. Come si fa una newsletter efficace?
Noi partiamo dagli obiettivi, poi scegliamo il target e infine costruiamo i contenuti facendo molta attenzione a come proporli. Il mio consiglio è: mai testi lunghi. Il nostro tempo di lettura al pc è sempre più breve. Se si vuole essere letti bisogna essere brevi e diretti. E, soprattutto, mai esagerare con le email: il rischio di trasformarci in spam e di perdere il nostro lettore, con le caselle oggi letteralmente invase da posta, è altissimo.

I giornalisti servono ancora nel mondo del web?
Assolutamente sì. Il giornalista è un professionista con una propensione a trovare la notizia e a raccontarla. Conosce i tempi delle redazioni, le esigenze degli altri giornalisti, e ha un codice deontologico a cui attenersi. Credo che ogni azienda sanitaria oggi non possa e non ne deve fare a meno. Le più importanti aziende del settore, del nostro paese, da anni hanno strutture di comunicazione che sono un valore per l’incremento delle attività sanitarie e per la conoscenza.

Come si usano i social?
I social sono come delle piante che vanno sempre annaffiate: vanno alimentati per non rischiare di perdere pubblico, i cosiddetti “follower”. Aggiornare sempre i propri canali è fondamentale: i nostri social network non vanno mai in ferie. Mentre siamo al mare c’è qualcuno che ci sta scrivendo e bisogna rispondere. E’ bene ricordarselo quando si aprono profili. Meglio non averli piuttosto che non gestirli. E poi ricordiamoci della web reputation… E mi ricollego alla sua domanda di prima: il giornalista fa la differenza se è percepito come affidabile e autorevole. Lo sa quanti utenti ci scrivono sulla posta di Facebook piuttosto che per email? E’ un numero in crescita. E, bisogna rispondere, mi ripeto.

Quali sono i canali più efficaci?
Per raggiungere un maggior numero di utenti, nel nostro caso, Facebook è stato essenziale. Come ben sa, un messaggio condiviso diventa virale e gli accessi diventano decine di migliaia. Utilizziamo anche linkedin per le posizioni di lavoro. Instagram per le foto. E così via. Al centro resta di questa piattaforma multicanale che è il nostro sito internet che rappresenta la base di lancio.#ospedalerisponde è stato un successo e una scoperta anche per me che ne sono stato l’autore: decine di domande a ogni puntata: 300mila contatti con la prima edizione. I medici hanno imparato via via a usare un linguaggio sempre più semplice incalzati dai pazienti. Le sembra poco? Immagini al rapporto medico paziente una volta e guardi come e tecnologie lo stanno facendo cambiare. Un esperimento nato sul web che potrebbe anticipare o già consolidare la tv del futuro.

Che cosa è cambiato recentemente sui social che ancora i comunicatori non sanno?
Ancora per tanto tempo mangeremo “pane e social” questo sia chiaro ma oggi i social hanno dei competitori che sono le chat e su cui gli stessi social stanno investendo. Pensiamo a whatsapp, quanto oggi sia cambiato consentendo di pubblicare il proprio stato, di utilizzare liste broadcast, videochiamate, di cancellare messaggi, così come Telegram, Messenger con risponditori automatici i cosiddetti Bot. La differenza, che poi rappresenta il valore delle chat di messaggistica è che sui social ci dobbiamo andare, quindi ci vuole tempo. Mi chiedo lo abbiamo sempre? Sulla chat è il messaggio che ci arriva direttamente sul nostro telefonino senza andarlo a cercare.

Leggi l'articolo su Panorama.it

Pubblicato in Dicono di noi

Riprende mercoledì 15 novembre alle ore 15.30 #ospedalerisponde l’appuntamento di sanità della Fondazione Giglio in diretta sul profilo Facebook dell’ospedale di Cefalù.

La prima puntata sarà dedicata alla prevenzione e al trattamento dell’Ictus. Una patologia, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, che colpisce 200.000 italiani l’anno di cui l’80% i nuovi casi e il 20% le recidive.

A parlarne e a rispondere in diretta alle domande che arriveranno dagli utenti della pagina Facebook del Giglio sarà il dottor Luigi Grimaldi, responsabile dell’unità operativa di neurologia, in studio con Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione e ufficio stampa del Giglio.
Che cos’è l’ictus, come conoscerlo, come affrontarlo, come intervenire e in quali tempi, gli effetti, come prevenirlo, chi sono i soggetti a rischio: sono queste alcune delle domande a cui il dottor Grimaldi risponderà nel corso della puntata. E, inoltre, si parlerà di stroke unit ovvero della rete sul territorio per un pronto intervento.

Come sempre è possibile partecipare, in diretta, alla trasmissione intervendo attraverso i commenti del video in diretta su Facebook.

Pubblicato in Notizie

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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