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Senologia si rilancia

Giornale di Sicilia

23.12.2017

Cefalù, arriva un chirurgo per rilanciare l'unità di senologia

SANITÀ. L'ospedale Giglio «arruola» Roberto Gennari, un oncoplastico con esperienza internazionale e 3 mila operazioni alla mammella effettu Cefalù, arriva un chirurgo per rilanciare l'unità di senologi

CEFALÙ •••La Fondazione Giglio di Cefalù rilancia l'attività della «Breast Unit» (unità di senologia) con la definizione del percorso diagnostico e terapeutico di assistenza e l'implementazione dell'equipe multidisciplinare, diretta dal senologo Ildebrando D'Angelo.

A completare la squadra arriva, dalla Lombardia, Roberto Gennari, con una vasta esperienza in chinirgia senologia maturata all'Ieo di Milano, sotto la direzione del professore Umberto Veronesi, alla Fondazione Maugeri di Pavia, sotto la direzione del professore Alberto Costa, e con l'idoneità come full professor per la Breast Cancer Surgery ottenuta presso la facoltà di medicina di Aachen in Germania.

«Portiamo a Cefalù con Gennari - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio - una chinirgia moderna e innovativa che avrà una grande attenzione anche all'aspetto estetico delle donne sottoposte ad intervento. Ci proponiamo come una realtà - ha aggiunto Virgilio - che possa raccogliere e rispondere ai massimi livelli alle esigenze della popolazione siciliana sulla patologia neoplastica più frequente nelle donne».

Gennari ha al suo attivo oltre 3000 procedure chirurgiche per tumori della mammella trattati da primo operatore sia nella fase demolitiva per l'asportazione del tumore sia per la ricostruzione con tecniche di chirurgie oncoplastiche. «Un chirurgo a tutto campo ha sottolineato il manager - che arricchirà anche l'equipe di chinirgia generale diretta da Marcello Spampinato e che potrà dare anche un importante contributo nell'attività di ricerca in senologia».

«A Cefalù, nella chirurgia della mammella - ha anticipato Roberto Gennari - applicheremo tecniche all'avanguardia con un approccio multidisciplinare della patologia mammarie come richiesto dalle linee guida internazionali. Sarà anche molto importante instaurare protocolli di ricerca scientifica che ci permetteranno di avere contatti con centri di eccellenza italiani ed esteri».

La «breast unit» del Giglio nel 2017 ha seguito oltre 2000 pazienti effettuando: 2500 mammografie e 2000 ecografie, 150 risonanze magnetiche (esame di secondo livello) e oltre 250 ago-biopsie. Oltre 120 pazienti sono state sottoposte all'intervento di chirurga mammaria. Il 60 percento dei pazienti che si è rivolto, nel 2017, alla senologia del Giglio arriva da fuori del distretto sanitario di Cefalù.

«È un dato che dimostra - ha detto il senologo D'Angelo - come questo servizio sia cresciuto divenendo riferimento non solo per il territorio ma anche per diverse province siciliane. Il reparto dispone anche di una lort per la radioterapia intraoperatoria che contiamo di poter riattivare - ha spiegato D'Angelo - per ridurre i tempi del trattamento complementare post operatorio da 6 settimane a tré, e in casi selezionati, effettuarla in un'unica seduta contestuale all'intervento». 

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Arriva Gennari chirurgo oncoplastico con esperienza internazionale

La Fondazione Giglio di Cefalù rilancia l’attività della Breast Unit (unità di senologia) con la definizione del percorso diagnostico e terapeutico di assistenza e l’implementazione dell’equipe multidisciplinare, diretta dal senologo Ildebrando D’Angelo.

A completare la squadra arriva, dalla Lombardia, Roberto Gennari, con una vasta esperienza in chirurgia senologia maturata all’IEO di Milano, sotto la direzione del professore Umberto Veronesi, alla Fondazione Maugeri di Pavia, sotto la direzione del professore Alberto Costa, e con l’idoneità come full professor per la Breast Cancer Surgery ottenuta presso la facoltà di medicina di Aachen in Germania.

“Portiamo a Cefalù con Gennari - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio - una chirurgia moderna e innovativa che avrà una grande attenzione anche all’aspetto estetico delle donne sottoposte ad intervento.

Ci proponiamo come una realtà - ha aggiunto Virgilio - che possa raccogliere e rispondere ai massimi livelli alle esigenze della popolazione siciliana sulla patologia neoplastica più frequente nelle donne”.

Punto di forza della riorganizzata breast unit sarà rappresentato anche dall’arrivo del neo chirurgo Gennari con al suo attivo oltre 3000 procedure chirurgiche per tumori della mammella trattati da primo operatore sia nella fase demolitiva per l’asportazione del tumore sia per la ricostruzione con tecniche di chirurgie oncoplastiche.

“Un chirurgo a tutto campo – ha sottolineato il manager - che arricchirà anche l’equipe di chirurgia generale diretta da Marcello Spampinato e che potrà dare anche un importante contributo nell’attività di ricerca in senologia”.

“A Cefalù, nella chirurgia della mammella – ha anticipato Roberto Gennari - applicheremo tecniche all’avanguardia con un approccio multidisciplinare della patologia mammarie come richiesto dalle linee guida internazionali. Sarà anche molto importante instaurare protocolli di ricerca scientifica che ci permetteranno di avere contatti con centri di eccellenza italiani ed esteri”.

Nel curriculum di Gennari ci sono ben 150 pubblicazione scientifiche e diversi incarichi di docenza.

La breast unit del Giglio nel 2017 ha seguito oltre 2000 pazienti effettuando: 2500 mammografie e 2000 ecografie, 150 risonanze magnetiche (esame di secondo livello) e oltre 250 ago-biopsie. 120 pazienti sono state sottoposte all’ intervento di chirurga mammaria. Il 60 percento dei pazienti che si è rivolto, nel 2017, alla senologia del Giglio arriva da fuori del distretto sanitario di Cefalù.

“E’ un dato che dimostra - ha detto il senologo D’Angelo - come questo servizio sia cresciuto divenendo riferimento non solo per il territorio ma anche per diverse province siciliane.

La Breast unit del Giglio dispone anche di una Iort per la radioterapia intraoperatoria che “contiamo di poter riattivare - ha spiegato D’Angelo - per ridurre i tempi del trattamento complementare post operatorio da 6 settimane a tre, e in casi selezionati, effettuarla in un’unica seduta contestuale all’intervento”.

La Breast unit si avvale oltre che del chirurgo senologo dedicato, anche di due oncologi Giovanni Sortino e Gianfranco Pernice, oltre che del responsabile Massimiliano Spada, dell’anatomo patologo Giancarlo Pompei, dello psicologo clinico Gaetano Castronovo (che afferisce al servizio di psicologia diretto da Giuseppe Rotondo), dei medici nucleari Pierpaolo Alongi e Roberta Gentile, dei radiologi senologi Rossella Tinaglia e Gaspare Cucinella.

26 vl/com 2017

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Il dg virgilio: sarà luogo di confronto su terapie e ricerca. il vescovo manzella: in ospedale è importante l’umanizzazione

E’ stata inaugurata dal vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella, accompagnato dal direttore generale Vittorio Virgilio, la nuova sala conferenze della Fondazione Giglio di Cefalù.

“Abbiamo voluto intitolarla – ha detto il direttore Virgilio – a San Gabriele Arcangelo rafforzando l’impronta di forte cristianità di questo Istituto dopo la proclamazione, nel 2015 con decreto del vescovo, dell’Arcangelo San Raffaele a protettore dell’ospedale. In questa sala – ha sottolineato il manager - si dibatterà di terapie e di ricerca per una medicina che guarda al futuro e al paziente”.

Presenti, tra gli altri il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il direttore del distretto sanitario 33, Gaetano Buccheri, il consigliere di amministrazione Salvatore Curcio e per il collegio sindacale l’avvocato Rosario Mazzola. I lavori della nuova sala sono stati curati dall’ufficio tecnico della Fondazione Giglio diretto dall’ingegnere Giuseppe Franco.

Prima dell’inaugurazione il vescovo ha presieduto la funzione eucaristica incontrando i pazienti e il personale. “In ospedale – ha detto nell’omelia – prima ancora della cura è importante l’umanizzazione. A volte un gesto di attenzione rivolto a chi soffre vale più di una medicina. L’umanizzazione deve prevale su tutto. Il Natale ci porta verso questa grande attenzione per l’uomo”. Poi l’invito “a spendere bene il tempo che ci viene messo a disposizione come dono di Dio: rendersi utile agli altri”.

Al termine della funzione, celebrata con il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, il vescovo Manzella ha presentato due diaconi Paolo Cassaniti e Gioacchino Notaro che saranno ordinati sacerdoti il prossimo 30 dicembre nella cattedrale di Cefalù.

Il direttore generale, Vittorio Virgilio, nel ringraziare il presule ha sottolineato “l’impegno della Fondazione nella individuazione dei migliori professionisti per la cura dei pazienti, e l’apertura di due nuovi servizi come l’oculistica che ha già eseguito 1000 interventi di cataratta e la dermatologia con 2000 prestazioni effettuati nel primo anno”.

25 vl/com 2017

Pubblicato in Comunicati stampa

Partirà l’8 gennaio il servizio di prenotazioni mediante whatsapp della Fondazione Giglio di Cefalù.

E’ stata attivata una linea dedicata corrispondente al numero 335 7888606 a cui gli utenti potranno inviare la richiesta del medico di medicina generale e attendere la risposta con la data e l’ora della prenotazione.

“Mettiamo a disposizione dei cittadini – ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio – nuove tecnologie e strumenti che possono facilitare e velocizzare i percorsi di accesso alle prestazioni sanitarie dell’ospedale”.

A novembre del 2015 erano state attivate le prenotazioni online dal portale ospedalegiglio.it che in due anni hanno superato le 30 mila richieste con numeri in costante crescita.

“E’ stato ed è un servizio molto apprezzato – ha aggiunto Virgilio - che avuto uno straordinario riscontro facilitato dalla buona organizzazione della Fondazione e dalla collaborazione con i comuni del territorio”. Gli uffici Urp dei comuni hanno, infatti, inviato le richieste di prenotazione online rispondendo anche alle esigenze della popolazione più anziana.

Entrami i servizi prenotazioni online e prenotazione whatsapp ospedale Giglio sono gestiti dal cup della Fondazione.

La Fondazione sottolinea che le richieste di prenotazione mediante whatsapp saranno evase entro 72 ore dei giorni lavorativi (lun.- ven.). Il numero del servizio whatsapp non risponde a chiamate e non sostituisce la linea dedicata 0921920502 per le prenotazioni con operatore. Linea attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.

E’ stato, inoltre, ripristinato, da qualche settimana, il servizio di prenotazione mediante fax attraverso il numero verde 800 079709. Al momento della richiesta occorre comunicare un numero o un email per il ricontatto che avverrà entro 72 ore dei giorni feriali.

Infine, sono rimasti invariati gli orari dello sportello prenotazione, trasferito nella sala della “galleria del vento” adiacente l’ingresso dell’ospedale, aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 8 alle ore 17 e il venerdì sino alle ore 14.

24 vl/com 2017

 

Pubblicato in Comunicati stampa

Il vescovo della Diocesi di Cefalu’, Vincenzo Manzella, presiederà all’ospedale di Cefalù, in prossimità del Santo Natale, mercoledì 20 dicembre, alle ore 11.30, la celebrazione eucaristica.

La presenza del vescovo alla Fondazione Giglio sarà l’occasione per uno scambio di auguri con i pazienti e con il personale ai quali il presule indirizzerà un messaggio “di luce di speranza in un tempo storico segnato dalla crisi dei valori e da difficoltà gravi per la realizzazione della giustizia e della pace fra i popoli”.

L’alto prelato, accompagnato dal cappellano dell’ospedale monsignor Sebastiano Scelsi, e all’arrivo sarà accolto dai vertici della Fondazione quindi dal presidente Giovanni Albano e dal direttore generale, Vittorio Virgilio.

La funzione sarà celebrata nell’area di ingresso della struttura sanitaria.

23 vl/com 2017

Pubblicato in Comunicati stampa

il direttore virgilio: in ambulatorio alte tecnologie e professionalità

Oltre 2000 prestazioni nei primi mesi di attività per il nuovo servizio di dermatologia della Fondazione Giglio di Cefalù.

“Un servizio – ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio – che ha riscontrato l’interesse dei cittadini grazie ad una organizzazione che coniuga la professionalità del personale con le più alte innovative tecnologie per diagnostica e cura delle lesioni dermatologiche con particolare attenzione alle neoplasie cutanee”.

L’ambulatorio di dermatologia oncologica dispone di un videodermatoscopio digitale che utilizza un microscopio con telecamere a fibre ottiche collegato al computer con cui è possibile visualizzare in dettaglio le lesioni dermatologiche e la struttura dei nei. La cosiddetta “tecnica dell’epiluminiscenza che ha una precisione diagnostica stimata al 93 percento”.

“Nella prima visita – ha spiegato la dermatologa Roberta Alaimo - viene fatta una mappatura dei nei con indicazioni per eventuali trattamenti chirurgici o consulto con oncologo quindi successivi controlli e follow-up sino alla risoluzione del problema. Trattiamo – ha aggiunto – tutte le patologie di interesse dermatologico dall’acne, alla psoriasi, ai nevi melanocitari sino alla alopecia. L’accesso all’ambulatorio è esteso anche ai bambini in età pediatrica”.

Il servizio di dermatologia dispone anche di una cabina di fototerapia per le patologie fotosensibili (psoriasi) e di apparecchiature per la crioterapia per la rimozione di lesioni benigne come le cheratosi seborroiche. E, inoltre, di tre laser (CO2 e radiofrequenza, DYE e Nd Yag) con cui possono essere trattate lesioni cutanee (emangiomi, angiomi rubino, cicatrici, verruche ecc.). Sono infatti apparecchiature in grado di emettere energie a potenze elevatissime attraverso impulsi ultracorti ai picosecondi.

Per accedere all’ambulatorio di dermatologia attivo da lunedì al venerdì (il martedì è dedicato alle biopsie cutanee) occorre la richiesta del medico di famiglia e prenotare presso il cup della Fondazione Giglio (tel. 0921920502, fax o online).

22 vl/com 2017

Pubblicato in Comunicati stampa
Martedì, 14 Novembre 2017 14:26

Il 17 novembre al Giglio è InfluDay

Anche quest’anno in occasione dell’Influ day, giornata promossa dall’Assessorato Regionale della Salute, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del vaccino antinfluenzale, la Fondazione Giglio allestirà venerdì 17 novembre, dalle ore 9.30 alle ore 13, nell’area di ingresso all’ospedale, un punto informativo.

“Una iniziativa a cui aderiamo – ha sottolineato il direttore generale Vittorio Virgilio – per sottolineare l’importanza della vaccinazione come prevenzione per l’influenza e per le gravi complicanze, spesso sottovalutate, che può provocare”.

Al punto informativo, coordinato dalla responsabile del servizio infermieristico, dottoressa Stefania Vara, con l’ausilio dell’infermiere epidemiologo, Emanuele Matteini, saranno anche illustrate alcune semplici misure di protezione personale per prevenire la diffusione dell’influenza.
Presenti all’info point i medici dell’unità operativa di medicina generale interna.

Alle ore 12 la rubrica #ospedalerisponde, in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione (facebook.com/ospedalegiglio), sarà dedicata alla vaccinazione antinfluenzale come e quando farla con ospite il dottor Maurizio Renda dell’unità operativa di medicina.

A partecipare alla giornata, aperta al territorio, sull’influenza sono stati invitate le autorità locali, il clero, le forze dell’ordine, quest’ultima categoria ritenuta più a rischio perché a contatto costante con la popolazione.
21 vl/com 2017

Pubblicato in Comunicati stampa
Lunedì, 13 Novembre 2017 20:30

da Panorama Il Medico? lo trovi...

da Panorama.it

di Luca Sciortino

Il medico? Lo trovi su Facebook

Il premio Smau per l'innovazione 2017 premia l'idea dell'ufficio comunicazione di un ospedale siciliano: far interagire medici e pazienti su Facebook

Usare Facebook per aiutare i malati. Se pensate che questa sia un'idea come tante, chiedetevi come mai quest'anno, e per la seconda volta, il premio innovazione Smau per la comunicazione digitale è stato vinto da Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione dell'Ospedale Giglio di Cefalù, una fondazione nata da una partnership con il San Raffaele di Milano, poi conclusasi, nella quale operano medici di grande fama internazionale.

Lombardo ha creato un format per Facebook che si chiama #ospedalerisponde. Ogni settimana, per quasi 20 puntate di circa 30 minuti, un giornalista e un medico della Fondazione Giglio si sono seduti accanto sviscerando i problemi dei malati che ponevano domande. Invece di arrabattarsi a cercare risposta ai propri problemi su Google, i pazienti hanno potuto rivolgere le proprie domande ai massimi esperti in Italia senza pagare alcun prezzo.

 

"La trasmissione l’hanno scritta i nostri utenti indirizzando l’argomento verso storie e casi reali" ha detto Lombardo in occasione della consegna del premio Smau 2017 a Fiera MilanoCity. Panorama gli ha chiesto di raccontare la sua esperienza come comunicatore medico del web.

Dottor Lombardo, come si racconta la medicina nell'era di Internet?
Direi che la cosa fondamentale è integrare i tradizionali mezzi di informazione ai più noti social network realizzando una piattaforma multicanale e digitale. Voglio sottolinearlo: è l'integrazione tra i molti canali che paga. E' per questo motivo che siamo riusciti a raggiungere gran numero di cittadini rafforzando l’immagine della Fondazione Giglio ed è per questo che siamo stati premiati.

Quali difficoltà ha incontrato?
Integrare non è semplice. Ogni social parla la sua lingua, con le sue immagini. Ha il suo pubblico. Il messaggio deve essere costruito e riadattato. Comporta un gran lavoro. L'errore più grande che può commettere un comunicatore è usare lo stesso linguaggio e le stesse strategie in ogni canale.

Quindi Facebook è solo una parte di un grande progetto?
Sì, certamente. Siamo presenti con nostri profili su Facebook, Instagram, Twitter, Google Plus, Linkedin, Youtube. Tutti o quasi tutti rientrano tra i social ma come le dicevo, per ognuno deve essere riadattato il messaggio che si vuole diffondere. Il nostro sito internet con 800 mila visualizzazioni di pagine annue resta centrale nell’azione di comunicazione. A questo aggiungiamo un servizio di newsletter con 7000 iscritti, l’invio di sms e da ottobre un canale su WhatsApp che si chiama appunto Ospedale Giglio WhatsApp news. Il debutto è stato festeggiato con 1000 iscritti oltre le nostre previsioni.

Ci sono molti ospedali che oggi raccolgono le prenotazioni su whatsapp ma quanti utilizzato questa chat per l’informazione? Credo che l'Ospedale Giglio sia l’unico o fra i pochissimi casi in Italia. L’informazione arriva sempre più in maniera diretta e rapida.

Un sistema, comunque, che deve essere integrato con la “tradizionale” carta stampata che resta certamente leader per autorevolezza.

Quali sono i temi chiave della medicina del futuro sul web?
Guardi, tre quattro hashtag dicono tutto: #genoma #dna #genetica e #curapersonalizzata. Il premio innovazione Smau 2017 è certamente un riconoscimento per aver capito cosa è importante in medicina oggi. Il contesto era difficile: siamo una realtà del sud con tutte le difficoltà del caso. Grazie ad una condivisone di obiettivi con la direzione generale e in particolare con il direttore Vittorio Virgilio siamo riusciti a fare molto.

Le vostre newsletter hanno dato un contributo essenziale. Come si fa una newsletter efficace?
Noi partiamo dagli obiettivi, poi scegliamo il target e infine costruiamo i contenuti facendo molta attenzione a come proporli. Il mio consiglio è: mai testi lunghi. Il nostro tempo di lettura al pc è sempre più breve. Se si vuole essere letti bisogna essere brevi e diretti. E, soprattutto, mai esagerare con le email: il rischio di trasformarci in spam e di perdere il nostro lettore, con le caselle oggi letteralmente invase da posta, è altissimo.

I giornalisti servono ancora nel mondo del web?
Assolutamente sì. Il giornalista è un professionista con una propensione a trovare la notizia e a raccontarla. Conosce i tempi delle redazioni, le esigenze degli altri giornalisti, e ha un codice deontologico a cui attenersi. Credo che ogni azienda sanitaria oggi non possa e non ne deve fare a meno. Le più importanti aziende del settore, del nostro paese, da anni hanno strutture di comunicazione che sono un valore per l’incremento delle attività sanitarie e per la conoscenza.

Come si usano i social?
I social sono come delle piante che vanno sempre annaffiate: vanno alimentati per non rischiare di perdere pubblico, i cosiddetti “follower”. Aggiornare sempre i propri canali è fondamentale: i nostri social network non vanno mai in ferie. Mentre siamo al mare c’è qualcuno che ci sta scrivendo e bisogna rispondere. E’ bene ricordarselo quando si aprono profili. Meglio non averli piuttosto che non gestirli. E poi ricordiamoci della web reputation… E mi ricollego alla sua domanda di prima: il giornalista fa la differenza se è percepito come affidabile e autorevole. Lo sa quanti utenti ci scrivono sulla posta di Facebook piuttosto che per email? E’ un numero in crescita. E, bisogna rispondere, mi ripeto.

Quali sono i canali più efficaci?
Per raggiungere un maggior numero di utenti, nel nostro caso, Facebook è stato essenziale. Come ben sa, un messaggio condiviso diventa virale e gli accessi diventano decine di migliaia. Utilizziamo anche linkedin per le posizioni di lavoro. Instagram per le foto. E così via. Al centro resta di questa piattaforma multicanale che è il nostro sito internet che rappresenta la base di lancio.#ospedalerisponde è stato un successo e una scoperta anche per me che ne sono stato l’autore: decine di domande a ogni puntata: 300mila contatti con la prima edizione. I medici hanno imparato via via a usare un linguaggio sempre più semplice incalzati dai pazienti. Le sembra poco? Immagini al rapporto medico paziente una volta e guardi come e tecnologie lo stanno facendo cambiare. Un esperimento nato sul web che potrebbe anticipare o già consolidare la tv del futuro.

Che cosa è cambiato recentemente sui social che ancora i comunicatori non sanno?
Ancora per tanto tempo mangeremo “pane e social” questo sia chiaro ma oggi i social hanno dei competitori che sono le chat e su cui gli stessi social stanno investendo. Pensiamo a whatsapp, quanto oggi sia cambiato consentendo di pubblicare il proprio stato, di utilizzare liste broadcast, videochiamate, di cancellare messaggi, così come Telegram, Messenger con risponditori automatici i cosiddetti Bot. La differenza, che poi rappresenta il valore delle chat di messaggistica è che sui social ci dobbiamo andare, quindi ci vuole tempo. Mi chiedo lo abbiamo sempre? Sulla chat è il messaggio che ci arriva direttamente sul nostro telefonino senza andarlo a cercare.

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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