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domenica 05 luglio, 2020

“Questa è la sanità che mi piace. Volevo rivolgermi a tutte quelle persone che per vari motivi decidono di farsi operare al di fuori della propria regione e vi assicuro, per esperienza personale, che qui c'è professionalità e umanità”. Così, in una lettera, Mimma Potestio, paziente dell’unità operativa di ortopedia, che non tiene a celare la propria identità, ha voluto ringraziare i medici che l’hanno presa in cura.

“Dopo una settimana – scrive – sono tornata a casa. Non sono stata in vacanza ma in ospedale al San Raffaele Giglio di Cefalù per un intervento programmato al ginocchio.

Dopo una lunga quarantena, trovarsi sola in ospedale, senza conforto "dei congiunti", lasciata all'ingresso e ripresa nuovamente all'ingresso, all’atto delle dimissioni, non è stata una passeggiata.

Voglio raccontare così la mia degenza – continua la signora Potestio - dal profilo professionale e umano partendo dal personale medico e “paramedico” dell'ortopedia dal dottore Luciano Lucania, che mi ha operato, al dottore Filippo Boniforti e con loro tutta l’equipe. Voglio ringraziare tutti: Fabio, Carmela, Elisabeth, Giovanni, Federica, Francesco, tutti dalla giovane anestesista Carla agli infermieri, al caposala gli osa, ai fisioterapisti, vorrei citarli, non conosco i nomi. Loro si sono rivolti sempre con parole di conforto.

Mi sono sentita coccolata. Hanno sostituito la mia famiglia alla grande. Sono una paziente soddisfatta”, conclude.

44 vl/com 2020

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I LAVORI SARANNO APERTI DALL’ASSESSORE REGIONALE LAGALLA

Le malattie oncologiche muscolo – scheletriche saranno venerdì 31 gennaio, a partire dalle ore 8.30, al centro di un convegno promosso dalla Fondazione Istituto Giglio di Cefalù con il patrocinio dell’Aiom sezione Sicilia (Associazione Italiana oncologia medica) e del Ciosm (Club italiano oncologia sistema muscoloscheletrico) che si terrà al complesso monumentale San Domenico di Cefalù.

I lavori saranno aperti dai saluti dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione Siciliana, Roberto Lagalla, e dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. La lezione magistrale è affidata alla professoressa Antonina Parafioriti.

A coordinare la segreteria scientifica sono il responsabile dell’ortopedia della Fondazione Giglio, Filippo Boniforti, e l’onco-ortopedico Giuseppe Perrucchini.

Punto di forza del convegno – spiegano Boniforti e Perrucchini - è focalizzare e mostrare in azione le connessioni tra l’ortopedia e le scienze oncologiche per la cura dei tumori dell’osso e dei tessuti molli, benigni e maligni, primitivi e secondari ed evidenziare le intersezioni che risultano indispensabili al percorso diagnostico, all’indicazione dei trattamenti delle cure. Nucleo originale della giornata è il networking quindi lo stato dell’arte della ricerca in oncologia muscolo-scheletrica.

Sono previste, nel corso della giornata, 4 sessioni: le immagini e la pratica clinica, i tumori primitivi e la connessione delle cure, nella seconda, quindi l’indicazione chirurgica nella malattia sistemica e infine l’interdisciplinarietà chirurgica.

La partecipazione al convegno assegna 4,9 crediti ECM.

9 vl/com 2020

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IMPIANTATA UNA MEGA PROTESI FEMORALE DI 22 CENTIMETRI SU PAZIENTE CON METASTASI

Prime procedure chirurgiche per l’ortopedia oncologica della Fondazione Giglio di Cefalù, recentemente attivata. Ad essere stata trattata è stata una metastasi ossea di una paziente siciliana di 65 anni con carcinoma renale. La lesione, non curata, aveva eroso l’intero femore distale provocando dolori incontrollabili e impedendo la deambulazione della paziente.

Alla donna è stato necessario resecare la parte distale del femore fino al ginocchio ed impiantare una mega-protesi, sostitutiva del femore, estesa 22 centimetri e connessa a protesi articolare del ginocchio.

L’intervento, durato 5 ore, ha visto come primo operatore il neo oncoortopedico del Giglio, Giuseppe Perrucchini, con l’ausilio del responsabile dell’ortopedia Filippo Boniforti, dell’ortopedico Michele Saporito, del chirurgo vascolare Gaetano Mauceri e dell’anestesista Salvo Napoli.

L’intervento è stato preceduto, il giorno prima, da una procedura di embolizzazione, della voluminosa lesione, eseguita dal radiologo interventista Franco Valenza presso la radiologia di Villa Sofia a Palermo. Questa procedura ha consentito la chiusura dei vasi sanguigni (della lesione) per evitare il formarsi di gravi emorragie durante l’intervento.

“L’obiettivo raggiunto - ha detto Perrucchini - era di ridare qualità di vita e autonomia alla paziente che ha ripreso a camminare ed è già stata dimessa”.

La degenza è stata di 12 giorni nei quali è stato avviato anche il percorso riabilitativo.

Perrucchini ha anche sottolineato “la multidisciplinarità e la complessità dell’intervento che ha registrato, in questo caso, il coordinamento tra onco-ortopedico, radiologo interventista, ortopedici, chirurgo vascolare, anestesisti, infermieri e fisioterapisti dell’ortopedia, un lavoro che ha coinvolto tutto il blocco operatorio: il più grande risultato - ha affermato - è stato l’ottimo lavoro di squadra”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “Abbiamo attivato nel nostro istituto - ha detto - una super specialità ortopedica auspicando di poter offrire, in linea con le indicazioni dell’Assessore Razza, il nostro contributo alla sanità regionale e ai tanti siciliani che si sono rivolti ad altri Istituti del nord Italia”.

L’altra procedura di ortopedia oncologica è stata eseguita su un paziente ricoverato nel reparto di oncologia del Giglio, diretto da Massimiliano Spada.

“Il paziente manifestava dolore al dorso - ha spiegato l’oncoortopedico Perrucchini - e dagli esami eseguiti è emersa una alterazione di una vertebra. Pertanto - ha proseguito - è stata eseguita una biopsia percutanea della terza vertebra toracica. Attraverso il peduncolo osseo della stessa vertebra è stato prelevato, sotto guida TAC, il tessuto patologico per l’esame istologico. Con la diagnosi - ha concluso - potrà essere avviato un percorso terapeutico”. La biopsia è stata eseguita con la collaborazione del radiologo Sergio Testai.

32 vl/com 2019

 

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E’ STEFANO LUPPARELLI, UMBRO, NEGLI ULTIMI 10 ANNI HA LAVORATO IN INGHILTERRA

Stefano Lupparelli ortopedico esperto nella chirurgia della spalla, dopo 10 anni di impegno negli ospedali inglesi, ha deciso di tornare in italia, a Cefalù, alla Fondazione Giglio.

E’ per noi motivo di orgoglio - ha detto il presidente della Fondazione con sede in Sicilia, Giovanni Albano - essere diventati riferimento per professionisti di grande levatura internazionale che possono mettere a servizio dei nostri connazionali l’esperienza maturata all’estero”

Lupparelli, classe 66, è di origine Umbra (Spoleto). Si è specializzato all’Università Cattolica - Policlinico Gemelli a Roma con il professor Fineschi.

Prima di approdare nel Regno Unito ha lavorato a Perugia, a Pescara quindi nel Devon a Plymouth e poi nel Somerset a Shepton Mallet dove negli ultimi dieci anni si è occupato di chirurgia della spalla a 360 gradi con interventi sia a cielo aperto che in artroscopia e anche di chirurgia ortopedica in generale.

Mi è piaciuta - ha detto Lupparelli che prenderà servizio il 1 luglio - la visione di progettualità di questo management e il grosso spirito di appartenenza. Rispetto al atre occasioni di sviluppo professionale, che mi sono state proposte, ho pertanto scelto, dopo aver partecipato a un concorso, la Fondazione Giglio. Desidero mettere a servizio della popolazione siciliana - ha aggiunto - la mia professionalità cresciuta all’estero. Non vedo motivi - ha rilevato - perché guardare al nord Italia per cercare le cure quando si possono ricevere nella propria regione. Rappresenteremo una scelta e un’opportunità per i siciliani”, ha chiosato.

Abbiamo condiviso un’univoca strategia - ha sottolineato il presidente Albano - con l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, che è quella di offrire l’opportunità a tanti “cervelli in fuga, italiani e siciliani in particolare, di tornare nel nostro paese ed offrire la loro professionalità nella nostra regione. Nei prossimi mesi - ha concluso - contrattualizzeremo altri professionisti di grande levatura”.

A Cefalù il dottor Lupparelli si occuperà di: sostituzioni protesiche, artroscopia, lesioni della cuffia dei rotatori, sindromi da conflitto sub acromiale instabilità della spalla, patologia legata all’attività sportiva SLAP Lesion, microtraumi, patologia del capo lungo e del bicipite, patologia dell’articolazione acromion - claveare e patologia degenerativa dell’articolazione della spalla”.

Lupparelli è membro dell’Advisory Board del Cochrane Muscolo-Skeletal Group dell’Università di Ottawa in Canada, dell’American Accademy of Orthopaedic Surgeons e del Royal College of Surgeons of England.

Lupparelli farà parte dell'equipe di ortopedia diretta da Filippo Boniforti.

30 vl/2019

mobile 335-8382991

 

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Leggi qui lo speciale di Insanitas sul nuovo servizio di ortopedia oncologica della Fondazione Giglio con le intervieste all'oncortopedico Giuseppe Perrucchini e al responsabile dell'ortopedia e traumatologia del Giglio, Filippo Boniforti.

Vai al video articolo.

 

 

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Mercoledì, 10 Aprile 2019 11:40

Al Giglio parte l'ortopedia oncologica

ALBANO: una risposta a tanti siciliani che vanno al nord

La Fondazione Giglio di Cefalù ha dato il via ad un nuovo servizio di chirurgia ortopedica oncologica con l’arrivo nella struttura siciliana dell’oncortopedico Giuseppe Perrucchini.

“L’obiettivo - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - condiviso con l’assessore regionale della salute Razza, è quello di venire incontro a centinaia di siciliani che non trovano riferimenti e sono costretti ad andare al nord per le cure”.

L’ortopedia oncologica del Giglio si occuperà di diagnosi e di trattamento chirurgico di tutte le patologie neoplastiche nelle diversi sedi muscolo-scheletriche sia di tumori benigni che maligni, primitivi e secondari.

Il neo oncortopedico del Giglio si è formato in due importanti istituti ortopedici di Milano dove negli ultimi 21 anni si è occupato sempre di chirurgia ortopedica oncologica degli arti e della colonna vertebrale. Alle spalle ha una vasta casistica di oltre un migliaio di interventi chirurgici nel campo ortoncologico.

“Sono orgoglioso - ha sottolineato il presidente Albano - di avere nella nostra equipe un eccellente professionista”.

“Fiero - ha affermato Giuseppe Perrucchini - di potere aggiungere alle grandi professionalità e alla grande progettualità dell’Istituto Giglio la mia esperienza di ortopedia oncologica con l’obiettivo di rafforzare la rete oncologica siciliana”.

L’oncortopedia del Giglio ha iniziato lunedì l’attività sia diagnostica che chirurgica.

“Negli interventi - ha aggiunto Perrucchini - viene posta grande attenzione alla ricostruzione dei segmenti scheletrici che avviene con l’utilizzo di protesi speciali o di innesti ossei prelevati dallo stesso paziente o da donatore”.

L’oncortopedia si inserisce nell’unità operativa di ortopedia e traumatologia del Giglio diretta da Filippo Boniforti.
“L’arrivo di Perrucchini - ha concluso Boniforti - arricchisce il panorama siciliano di una super specializzazione che aveva bisogno di una professionalità di questo livello”.

18 vl/com 2019

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Mercoledì, 27 Marzo 2019 18:38

Rivedi online #ospedalerisponde su osteoporosi

Rivedi la puntata di #ospedalerisponde del 27 marzo 2019 dedicata all'osteoporosi con ospiti il dottor Filippo Boniforti e la dottoressa Sarah Tardino in studio con Vincenzo Lombardo.

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Puntata, mercoledì 27, di #ospedalerisponde dedicata all'osteoporosi e alle fratture da osteoporosi con il responsabile dell'unità operativa di ortopedia Filippo Boniforti e con il ginecologo Sarah Tardino. Parlermo anche delle cause dell'osteoporosi e della diagnosi.

L'appuntamento è per le ore 15.30 in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio. 

#ospedalerisponde è una rubrica di informazione sanitaria in diretta su Facebook curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio, diretto da Vincenzo Lombardo.

Come sempre si può intervenire in diretta dal video della trasmissione.

 

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L’unità operativa di ortopedia della Fondazione Giglio di Cefalù incrementa la propria offerta sanitaria con l’arrivo del dottor Luciano Lucania specialista nel trattamento del ginocchio in artroscopia.
Lucania, classe ’64, di Palermo, specializzato in ortopedia e traumatologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, per oltre 20 anni ha operato fuori regione.

“Siamo particolarmente soddisfatti - ha detto il presidente Giovanni Albano - della scelta di un altro professionista, di apprezzate qualità, di ritornare in Sicilia, nel nostro Istituto. E’ per noi un segnale di rinnovata fiducia verso il nuovo corso che questo management vuole dare alla Fondazione Giglio”.
“Ero partito da Palermo - ha affermato Lucania - con l’obiettivo di acquisire una professionalità e di poterla spendere in Sicilia”.

Lucania, all’interno dell’equipe di ortopedia e traumatologia, diretta da Filippo Boniforti, si occuperà in particolare della chirurgia del ginocchio ricostruttiva legamentosa del crociato anteriore e posteriore, di lassità multilegamentosa, di chirurgia meniscale e quindi di trapianti menicascali e delle lesioni cartilaginee.

“Tutti trattamenti - ha evidenziato il professionista - che possono essere trattati in artroscopia o in tecnica mista quindi a cielo aperto come le lesioni ampie cartilaginee. Siamo già partiti con la chirurgia legamentosa e partiremo a breve con la chirurgia dei trapianti meniscali utilizzando protesi biologiche e col trattamento delle lesioni cartilaginee. A questo si affiancherà un ambulatorio di “sports medicine” dedicato ai traumi da attività sportive”.

“Arricchiamo - ha affermato il responsabile del reparto Filippo Boniforti - la nostra solida offerta con terapie rivolte alla rigenerazione articolare e allo sport medicine”.

28 vl/com 2018

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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