Login

Accesso Utenti
mercoledì 17 luglio, 2019

IN GARA LA GESTIONE DEL SERVIZIO

Via la plastica dai vassoi dei degenti della Fondazione Giglio di Cefalù e dalla mensa. L’ospedale Giglio diventa plastic free.

Nella nuova gara, per l’appalto quinquennale del servizio, è stato fatto espresso riferimento alla tipologia di stoviglie da utilizzare: nei vassoi ci dovranno essere solo tazze e stoviglie di porcellana, con posate in acciaio e bicchieri in materiale biodegradabile. Niente più piatti e posate di plastica. E, il confezionamento dei pasti dovrà avvenire in vassoi termici.

“Vogliamo dare il nostro contributo alla salvaguardia dell’ambiente – ha detto il presidente Giovanni Albano – soprattutto in un Istituto che eroga cure in ambito oncologico e che deve avere maggiore sensibilità verso questi temi”.

“Abbiamo anticipato – ha sottolineato il direttore amministrativo Gianluca Galati – i termini di applicazione della direttiva europea sulla plastica facendone nostri i contenuti”.

Nella gara d’appalto, con base d’asta di 5 milioni e 110 mila euro oltre iva al 10 percento per cinque anni (più due di rinnovo facoltativo), è stata prevista per l’aggiudicazione l’applicazione di criteri qualità e prezzo (70/30) con l’attribuzione di un punteggio ad hoc su attrezzature, arredi e stoviglie. Previsto anche un criterio di valutazione sull’impiego di prodotti biologici offerti in più rispetto ai prodotti alimentari Dop e Igp nonché quelli provenienti da filiera corta.

L’appalto del servizio comprende sia l’erogazione dei pasti per i degenti che per il self service della struttura sanitaria. La preparazione dei pasti viene effettuata all’interno della Fondazione. Il capitolato è stato redatto dal vice direttore sanitario Salvatore Putiri e dall’architetto Antonella Faraone dell’ufficio tecnico.

“La gara mensa non sarà l’unico contratto plastic free della Fondazione – ha concluso il presidente Albano. Anche nella prossima gara per il rinnovo del contratto bar vieteremo l’utilizzo di stoviglie in plastica”.

33 vl/com 2019

 

Pubblicato in Comunicati stampa
Giovedì, 11 Luglio 2019 00:00

Lascia l'Inghilterra e sceglie Cefalù

Edizione del 28/06/2019 Estratto da pag. 15

LA STORIA

Viva l' Indiilterra. Ma meglio Cefalù

di Giusi Spica

II viaggio all'incontrano di Lupparelli, ortopedico di grido che tornato da Londra ha scelto il Giglio: "La sfida è crescere qui"

Ha lavorato fianco a fianco con uno dei luminari dell'Ortopedia italiana, Gianfranco Fineschi, chirurgo di Papa Wojtyla. Poi, come molti giovani promesse della Medicina, ha messo il bisturi e le ambizioni in valigia ed è volato in Ingnilterra per fare carriera. Dopo aver lavorato per dieci anni in grandi centri ospedalieri inglesi, adesso Stefano Lupparelli, 53 anni, umbro di nascita, è tornato in Italia e ha scelto l'ospedale Giglio di Cefalù.

Una storia in controtendenza, in un momento in cui la Sicilia e l'Italia tutta affrontano la carenza di camici bianchi che è ormai diventata un'emergenza nazionale. Si pensa di richiamare i pensionati in corsia, di ricorrere ai medici militari, di aumentare le borse di specializzazione. Soprattutto di frenare la fuga dei neo-laureati che altrove trovano condizioni di lavoro migliori e stipendi più alti.

Lupparelli invece è tornato per nostalgia: «Si può anche andare fuori per fare un'esperienza professionale, ma poi la mancanza di casa si sente. Ed è bello mettere a dispo sizione del proprio Paese l'esperienza acquisita all'estero». Specializzato in Ortopedia al Gemelli di Roma, ha lavorato per sette anni a Perugia in un ospedale del Vaticano e per tré anni a L'Aquila al fianco di un altro luminare della Chirurgia ortopedica, il professore Vittorio Calvisi.

Dieci anni fa ha accettato la proposta di un'agenzia inglese ed è partito con la moglie a cercare fortuna. Ha lavorato prima nel Devon a Plymouth e poi nel Somerset a Shepton Mallet, dove si è occupato di chirurgia della spalla a 360 gradi, eseguendo oltre 4 mila interventi.

«Dovevo rimanere 12 mesi, sono rimasto dieci anni. Anche in Ingnilterra c'è una grave carenza di medici, cui cercano di far fronte con il ricorso a professionisti stranieri, soprattutto asiatici o dell'Est europeo. In Ingnilterra c'è un grande volume chirurgico e le opportunità di fare esperienza sono maggiori». Anche le paghe sono più allettanti: i contratti si aggirano fra 100 mila e 110 mila sterline l'anno.

Eppure Lupparelli ha deciso di tornare. Ha partecipato al bando della Fondazione Giglio e lo ha vinto, rifiutando altre proposte dal resto d'Italia: «Mi è piaciuta la visione di progettualità di questo management e il grosso spirito di appartenenza. Desidero mettere a servizio della popolazione siciliana la mia professionalità cresciuta all'estero. Non vedo motivi di guardare al nord Italia per cercare le cure quando si possono ricevere nella propria regione. Rappresenteremo una scelta e un'opportuni tà per i siciliani».

Non è un mistero che proprio l'Ortopedia sia la Cenerentola della sanità siciliana, la voce di spesa maggiore della mobilità passiva che sfiora i 200 milioni di euro l'anno. «Cercherò di dare il mio contributo», dice il chirurgo che prenderà servizio dal primo luglio. Una scelta voluta dal presidente della Fondazione Giovanni Albano: «Abbiamo condiviso un'univoca strategia con l'assessore alla Salute, Ruggero Razza: offrire l'opportunità a tanti cervelli in fuga di tornare nel nostro Paese ed offrire la loro professionalità nella nostra regione».

Chissà se la scelta in controtendenza farà proseliti. -g.sp. 

Pubblicato in Dicono di noi
Mercoledì, 10 Luglio 2019 16:54

Arriva lo specialist della spalla

Pubblicato in Rassegna Stampa
Venerdì, 05 Luglio 2019 14:23

Urologia: interventi mininvasivi

Pubblicato in Rassegna Stampa

IMPIANTATA UNA MEGA PROTESI FEMORALE DI 22 CENTIMETRI SU PAZIENTE CON METASTASI

Prime procedure chirurgiche per l’ortopedia oncologica della Fondazione Giglio di Cefalù, recentemente attivata. Ad essere stata trattata è stata una metastasi ossea di una paziente siciliana di 65 anni con carcinoma renale. La lesione, non curata, aveva eroso l’intero femore distale provocando dolori incontrollabili e impedendo la deambulazione della paziente.

Alla donna è stato necessario resecare la parte distale del femore fino al ginocchio ed impiantare una mega-protesi, sostitutiva del femore, estesa 22 centimetri e connessa a protesi articolare del ginocchio.

L’intervento, durato 5 ore, ha visto come primo operatore il neo oncoortopedico del Giglio, Giuseppe Perrucchini, con l’ausilio del responsabile dell’ortopedia Filippo Boniforti, dell’ortopedico Michele Saporito, del chirurgo vascolare Gaetano Mauceri e dell’anestesista Salvo Napoli.

L’intervento è stato preceduto, il giorno prima, da una procedura di embolizzazione, della voluminosa lesione, eseguita dal radiologo interventista Franco Valenza presso la radiologia di Villa Sofia a Palermo. Questa procedura ha consentito la chiusura dei vasi sanguigni (della lesione) per evitare il formarsi di gravi emorragie durante l’intervento.

“L’obiettivo raggiunto - ha detto Perrucchini - era di ridare qualità di vita e autonomia alla paziente che ha ripreso a camminare ed è già stata dimessa”.

La degenza è stata di 12 giorni nei quali è stato avviato anche il percorso riabilitativo.

Perrucchini ha anche sottolineato “la multidisciplinarità e la complessità dell’intervento che ha registrato, in questo caso, il coordinamento tra onco-ortopedico, radiologo interventista, ortopedici, chirurgo vascolare, anestesisti, infermieri e fisioterapisti dell’ortopedia, un lavoro che ha coinvolto tutto il blocco operatorio: il più grande risultato - ha affermato - è stato l’ottimo lavoro di squadra”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “Abbiamo attivato nel nostro istituto - ha detto - una super specialità ortopedica auspicando di poter offrire, in linea con le indicazioni dell’Assessore Razza, il nostro contributo alla sanità regionale e ai tanti siciliani che si sono rivolti ad altri Istituti del nord Italia”.

L’altra procedura di ortopedia oncologica è stata eseguita su un paziente ricoverato nel reparto di oncologia del Giglio, diretto da Massimiliano Spada.

“Il paziente manifestava dolore al dorso - ha spiegato l’oncoortopedico Perrucchini - e dagli esami eseguiti è emersa una alterazione di una vertebra. Pertanto - ha proseguito - è stata eseguita una biopsia percutanea della terza vertebra toracica. Attraverso il peduncolo osseo della stessa vertebra è stato prelevato, sotto guida TAC, il tessuto patologico per l’esame istologico. Con la diagnosi - ha concluso - potrà essere avviato un percorso terapeutico”. La biopsia è stata eseguita con la collaborazione del radiologo Sergio Testai.

32 vl/com 2019

 

Pubblicato in Comunicati stampa
Mercoledì, 03 Luglio 2019 14:41

Vizzi è il nuovo direttore sanitario

Salvatore Vizzi, 62 anni, è il nuovo direttore sanitario della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù. E’ stato presentato quest’oggi dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, alla presenza dei consiglieri di amministrazione Salvatore Curcio e Domenico Porretta, e del direttore amministrativo Gianluca Galati.

“Alla guida della direzione sanitaria – ha detto Albano – abbiamo chiamato una persona di esperienza e competenza con un lungo percorso di dirigente dell’Asp territoriale”.

Vizzi, laureto in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina interna, arriva dalla direzione del distretto sanitario 36 di Misilmeri dell’Asp 6 di Palermo. Ha anche diretto il distretto sanitario di Corleone. La sua carriera ha preso il via a Cefalù, nel 1990, nell’ex Usl 49 come assistente medico nell’organizzazione dei servizi sanitari di base.

“Per me che arrivo dalla gestione di strutture pubbliche – ha sottolineato il neo direttore sanitario – la Fondazione Giglio rappresenta una sfida dal punto di vista professionale. Ho colto dalle parole del presidente l’entusiasmo che si respira in questa struttura. L’obiettivo – ha aggiunto - sarà il miglioramento continuo della qualità sanitaria impiegando le risorse per fare eccellenza e per traguardi prestigiosi”.

Il presidente Albano ha ringraziato Salvatore Putiri che da vice direttore sanitario ha guidato l’area sanitaria dell’azienda e che in continuità proseguirà il suo impegno con il neo direttore Vizzi.

Il Consigliere di amministrazione Porretta ha invece sottolineato “l’impegno che il Cda si è posto nel raggiungere gli obiettivi avendo come stella cometa nell’azione quotidiana la salute del paziente”.

“Negli obiettivi della Fondazione – ha concluso il presidente Albano – il miglioramento tecnologico, su cui sono in corso numerosi investimenti e il reclutamento di nuove professionalità che porteranno ad una maggiore competitività e attrattività dell’ospedale nel contesto regionale e non solo”.
Il presidente ha, infine anticipato, l’inizio dei lavori nell’area di emergenza dove sarà ubicata una nuova Tac.

31 vl/com 2019

Nella foto da sx il consigliere di amministrazione Domenico Porretta, il direttore sanitario Salvatore Vizzi, il presidente Giovanni Albano, il direttore amministrativo Gianluca Galati, il consigliere di amministrazione Salvatore Curcio.

Pubblicato in Comunicati stampa

E’ STEFANO LUPPARELLI, UMBRO, NEGLI ULTIMI 10 ANNI HA LAVORATO IN INGHILTERRA

Stefano Lupparelli ortopedico esperto nella chirurgia della spalla, dopo 10 anni di impegno negli ospedali inglesi, ha deciso di tornare in italia, a Cefalù, alla Fondazione Giglio.

E’ per noi motivo di orgoglio - ha detto il presidente della Fondazione con sede in Sicilia, Giovanni Albano - essere diventati riferimento per professionisti di grande levatura internazionale che possono mettere a servizio dei nostri connazionali l’esperienza maturata all’estero”

Lupparelli, classe 66, è di origine Umbra (Spoleto). Si è specializzato all’Università Cattolica - Policlinico Gemelli a Roma con il professor Fineschi.

Prima di approdare nel Regno Unito ha lavorato a Perugia, a Pescara quindi nel Devon a Plymouth e poi nel Somerset a Shepton Mallet dove negli ultimi dieci anni si è occupato di chirurgia della spalla a 360 gradi con interventi sia a cielo aperto che in artroscopia e anche di chirurgia ortopedica in generale.

Mi è piaciuta - ha detto Lupparelli che prenderà servizio il 1 luglio - la visione di progettualità di questo management e il grosso spirito di appartenenza. Rispetto al atre occasioni di sviluppo professionale, che mi sono state proposte, ho pertanto scelto, dopo aver partecipato a un concorso, la Fondazione Giglio. Desidero mettere a servizio della popolazione siciliana - ha aggiunto - la mia professionalità cresciuta all’estero. Non vedo motivi - ha rilevato - perché guardare al nord Italia per cercare le cure quando si possono ricevere nella propria regione. Rappresenteremo una scelta e un’opportunità per i siciliani”, ha chiosato.

Abbiamo condiviso un’univoca strategia - ha sottolineato il presidente Albano - con l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, che è quella di offrire l’opportunità a tanti “cervelli in fuga, italiani e siciliani in particolare, di tornare nel nostro paese ed offrire la loro professionalità nella nostra regione. Nei prossimi mesi - ha concluso - contrattualizzeremo altri professionisti di grande levatura”.

A Cefalù il dottor Lupparelli si occuperà di: sostituzioni protesiche, artroscopia, lesioni della cuffia dei rotatori, sindromi da conflitto sub acromiale instabilità della spalla, patologia legata all’attività sportiva SLAP Lesion, microtraumi, patologia del capo lungo e del bicipite, patologia dell’articolazione acromion - claveare e patologia degenerativa dell’articolazione della spalla”.

Lupparelli è membro dell’Advisory Board del Cochrane Muscolo-Skeletal Group dell’Università di Ottawa in Canada, dell’American Accademy of Orthopaedic Surgeons e del Royal College of Surgeons of England.

Lupparelli farà parte dell'equipe di ortopedia diretta da Filippo Boniforti.

30 vl/2019

mobile 335-8382991

 

Pubblicato in Comunicati stampa

 

Si terrà domani (25 giugno) al Teatro Cicero di Cefalù il convegno “Applicazioni di tecniche informatiche nella diagnostica per immagini” organizzato dalla Fondazione Giglio di Cefalù in collaborazione con l’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare (IBFM-CNR).

Il convegno di Cefalù è un appuntamento satellite che ricorre nei giorni della sedicesima conferenza annuale della Società Italiana di Bioinformatica “Bits 2019”. Coordinatori scientifici dell’evento sono Pierpaolo Alongi, responsabile del centro di medicina nucleare del Giglio di Cefalù e Giorgio Russo responsabile della sede di Cefalù dell’IBFM-CNR.

E’ prevista la partecipazione ai lavori di ricercatori e studiosi che si confronteranno sui temi della bioinformatica e delle sue applicazioni illustrando i progressi della ricerca nel campo della biologia computazionale e della radiomica.

Trai i relatori Massimo Midiri, direttore del dipartimento di Scienze Radiologiche del Policlinico di Palermo, Luciano Milanesi, presidente BITS, Daniela Perani, del San Raffaele di Milano, Massimo Ippolito, responsabile della Medicina Nucleare dell’ospedale Cannizzaro di Catania, Patrizia Toia del Policlinico di Palermo, Leonardo Rundo dell’Università di Cambridge, Stefano Palmucci del Vittorio Emanuele di Catania, Alessandro Stefano, dell’IBFM-CNR, e Albert Comelli della Fondazione Ri.Med.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 10 con il saluto del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, e del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano.

29 vl/com 2019

 

Pubblicato in Comunicati stampa
Pagina 1 di 14

Facebook

 

La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

Continua a leggere...


Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Servizi Online

I nostri servizi online sono a disposizione per garantirti la massima interazione con il tuo ospedale.

Medico Online
Referti Online
Prenotazioni Online

 

Intramoenia
Newsletter
URP

tr style="text-align: center;">Premio Innovazione
Smau 2019 

Premio Innovazione
Smau 2016
Riconoscimenti
Bollini rosa 2016-2017
Bollini rosa 2014-2015
Premio innovazione SMAU 2016 Ospedale Donna Ospedale Donna
Premio Innovazione
Smau 2017
Premio Innovazione
Smau 2019 
coccarda premio 2017 coccarda premio 2019