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giovedì 14 novembre, 2019
Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalù - Articoli filtrati per data: Ottobre 2019

 

Martina Giannone, infermiera della Fondazione Giglio di Cefalù, che risvegliatasi dal coma decise di indossare il camice e di lavorare nel reparto di riabilitazione che l’aveva curata, è stata ricevuta, stamani, dal Santo Padre nell’Udienza generale del mercoledì. Con Martina, presenti anche la mamma Piera Pisciotta, la responsabile del servizio infermieristico del Giglio, Stefania Vara, in rappresentanza del presidente Giovanni Albano, e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

Il Santo Padre si è soffermato con la delegazione ascoltando le parole di mons. Scelsi che ha sintetizzato la storia di Martina: dal drammatico incidente, il coma, il risveglio, il desiderio di diventare infermiera, gli anni di studio sino al ritorno nel reparto che l’aveva curata (unità di risveglio).

“E’ stata una forte emozione - ha detto Martina Giannone - l’incontro con sua Santità, tanta felicità che resterà impressa nella mia vita”.

“Abbiamo supportato Martina nel sogno di incontrare Papa Francesco - ha aggiunto Stefania Vara - ma, oggi essere qui, è per noi un grande dono”.

Mons. Scelsi ha, inoltre, consegnato al Santo Padre la lettera pastorale che il vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, già vescovo ausiliare di Roma, ha distribuito alla comunità diocesana sul tema dell’essenziale.

45 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

Massimiliano Spada, responsabile dell’unità operativa complessa di oncologia della Fondazione Giglio di Cefalù, è il nuovo coordinatore dell’Aiom Sicilia (Associazione italiana di oncologia medica) per il biennio 2019-2021.

Spada è stato eletto alla guida del consiglio direttivo dell’Associazione durante l’assemblea del XXI Congresso nazionale dell’Aiom che si è tenuta a Roma.

Classe 1975, nato a Siracusa, laureato e specializzato a Catania, il neo coordinatore Aiom Sicilia, da 14 anni lavora nella unità operativa complessa di oncologia della Fondazione Giglio di cui ne ha assunto la responsabilità. Fa parte dell’Associazione degli oncologi da 17 anni e negli ultimi otto ha ricoperto l’incarico di consigliere e tesoriere regionale.

“Ringrazio i colleghi - ha detto Spada – per questa attestazione di stima che mi vedrà ancora più impegnato all’interno della nostra società scientifica, accanto ai pazienti, nella divulgazione delle attività e dei risultati raggiunti dall’oncologia siciliana così da rendere il dovuto merito alle professionalità che quotidianamente si spendono per promuovere la salute dei loro conterranei".

Spada ha anticipato gli obiettivi del suo mandato: implementazione di una rete per favorire l’arruolamento di pazienti nei trials clinici così da poterli curare nella nostra regione, collaborazione con le altre società scientifiche, con le associazioni dei pazienti, interlocuzione con le istituzioni locali e regionali per migliorare l’accessibilità alle cure e la sostenibilità, attività formativa con team multidisciplinari e creazione di borse di studio per coinvolgere giovani oncologi.

Entra in consiglio regionale Aiom Sicilia anche Marco Messina oncologo della Fondazione Giglio.
Al neo coordinatore Aiom Sicilia è giunto l’augurio di buon lavoro del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano (“giusto riconoscimento professionale per chi si è impegnato da anni senza riserve in questa professione”) e del direttore sanitario, Salvatore Vizzi.
44 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

 Il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, ha ricevuto, stamani, il governatori del Rotary Club Distretto 2110 (Sicilia-Malta), Valerio Cimino.

Il Governatore del Rotary ha illustrato le iniziative del Club per il progetto “End Polio Now” per contrastare la diffusione della Poliomielite, ancora presente in alcuni paesi, e le iniziative che saranno intraprese per la prossima giornata mondiale contro il Polio in programma il prossimo 24 ottobre.

Il presidente Albano ha espresso la disponibilità della Fondazione Giglio a collaborare per la campagna “End Polio Now” “che sposa - ha detto - un tema molto importante che è la diffusione dei vaccini dove ci sono ancora delle resistenze culturali”.

“In 30 anni - ha aggiunto il governatore Cimino - il Rotary ha immunizzato dalla Polio 2,5 miliardi di persone e raccolti oltre 100 miliardi di dollari. Un risultato straordinario per un’associazione fatta da volontari”.

Il governatore del Rotary è stato accompagnato da Francesco Cipolla e Carmelo Di Giorgio del Rotary Club Palermo Mediterranea e da Eva De Luca, del Rotary Club Palermo Nord delegata distrettuale per il progetto “End Polo Now”.

43 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

 La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, in Sicilia, ha pubblicato la manifestazione di interesse per la selezione di un partner privato che avrà l’obiettivo di contribuire a realizzare e “sviluppare un centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione a prevalenza oncologica”.

“Diamo seguito – ha spiegato il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – a quanto deliberato dalla Giunta della Regione Siciliana, per la ricomposizione di un partenariato pubblico – privato dopo la fuoriuscita del San Raffaele di Milano. La selezione – ha aggiunto il presidente - è diretta ad individuare un partner privato di altissimo profilo scientifico che abbia come requisito principalmente il riconoscimento di IRCCS e che sia anche un Polo universitario.

La Fondazione Giglio – ha rilevato Albano - si deve collegare al mondo della formazione e della ricerca scientifica per assicurare percorsi di innovazione nelle cure mediche proponendosi come realtà di riferimento nell’area del mediterraneo”.

Il bando, pubblicato anche in Gazzetta Europea, redatto seguendo un iter innovativo e complesso sulle orme del partenariato pubblico privato, prevede diversi passaggi.

“I soggetti interessati – ha evidenziato il direttore amministrativo, Gianluca Galati - potranno presentare la manifestazione di interesse entro le ore 12 del 6 novembre. Da qui la verifica dei requisiti richiesti e quindi l’invito a proporre, entro 30 giorni, un progetto di partenariato. La Fondazione, successivamente, metterà in gara l’iniziativa valutata più confacente con gli obiettivi strategici dell’Istituto. Un percorso di grande trasparenza – ha affermato il direttore amministrativo - che ci auguriamo possa veder partecipare le migliori realtà sanitarie presenti in Italia e in Europa”.

Il bando individua anche delle nuove attività di sviluppo su cui punta la Fondazione Giglio tra queste: un laboratorio di genetica molecolare e di medicina predittiva, l’high tecnology nel campo della medicina nucleare e radioterapia, lo sviluppo delle chirurgia oncologica ginecologica, la realizzazione di un centro per la diagnosi e le cure dell’endometriosi, l’oncoematologia, l’anatomia patologica, la chirurgia bariatrica e il potenziamento dell’area riabilitativa.

Nel bando viene posta anche grande attenzione alla solidità economica e finanziaria del nuovo partner che dovrà avere un fatturato pari almeno a 250 milioni di euro per ciascuna degli ultimi tre annualità approvate.

Il partner selezionato dopo dodici mesi ed entro i 24 successivi, verificati il raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto, su richiesta della Fondazione, potrà acquisire il ruolo di fondatore entrando, di fatto, nel board del Giglio.

“L’auspicio - hanno concluso Albano e Galati - è quello di concludere la procedura di selezione del partner entro aprile 2020”.

Il bando è pubblicato sul portale della Fondazione Giglio www.ospedalegiglio.it

42 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù diventa totalmente digitale. E’ stato affidato l’appalto per la digitalizzazione dell’Istituto al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) guidato da Ebit srl di Genova per un importo complessivo di euro 4 milioni e 143 mila euro.

Il contratto ha la durata di 5 anni ed include la fornitura di software e apparecchiature, assistenza, manutenzione e formazione.

“Una rivoluzione nell’organizzazione sia interna che in termini di servizi al paziente – ha spiegato il presidente Giovanni Albano - che vede un investimento strategico in innovazione tecnologica e di processo”.

Niente più carta quindi, partendo dalla cartella clinica del paziente che sarà totalmente digitalizzata. Arriva, infatti, il dossier elettronico aziendale del paziente. Uno strumento informatico integrato che raccoglie i dati in occasione di qualsiasi contatto con la struttura sanitaria. Il dossier sarà accessibile online è potrà essere consultato per qualsiasi esigenza clinica e dal portale web della struttura sanitaria.

Il cittadino avrà accesso a tutti i referti e alle prenotazioni. Anche su questo punto un vero cambio di passo. Il cittadino potrà prenotare online, tramite un App, inserita nel progetto, la prestazione specialistica scegliendo giorno ed orario. Le agende delle prenotazioni diventeranno tutte digitali e disponibili online. Sarà anche possibile pagare ticket o la prestazione libero professionale direttamente dall’applicazione.

“E’ stata pensata un’unica architettura di sistema per l’azienda – ha rilevato l’ingegnere Daniela Salvaggio, responsabile dei sistemi informativi del Giglio – orientata al paziente, ai processi interni, alla flessibilità, adattabile alle esigenze dell’Istituto, scalabile, implementabile con grande facilità di utilizzo. La cartella clinica – ha aggiunto l’ingegnere Salvaggio – verrà collegata con tutte le apparecchiature sanitarie per la raccolta dei parametri clinici in tempo reale. Ciò consentirà di azzerare qualsiasi errore – ha sottolineato - che poteva scaturire dalla trascrizione manuale dei dati”.

I reparti saranno dotati di tablet per la terapia e la raccolta dati al letto del paziente, di tavolette per l’acquisizione della firma e di totem touch screen. Saranno digitalizzati anche tutti i processi amministrativi con l’eliminazione del cartaceo. La sottoscrizione dei documenti sarà digitale con archiviazione in cloud.

La messa in opera del nuovo sistema informatico sarà realizzata step by step con lo switch off completo al nuovo sistema digitale a dicembre 2020.

La Rti è composta da Ebit s.r.l. (azienda capofila), Consis Soc. Cons. A.r.L. di Bari, Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. di Milano, Olomedia s.r.l. di Palermo.

Il presidente Albano, infine, ha espresso “apprezzamento all’ingegnere Salvaggio e a tutti i componenti del servizio informatico, al responsabile del procedimento Angela Capuana e alla collaboratrice Loredana Barracato per il lavoro svolto che ha consentito alla Fondazione di acquisire questa infrastruttura strategica”.

41 vl/com 2019

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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