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domenica 05 luglio, 2020

IL PRESIDENTE ALBANO: CURA E RICERCA PILASTRI INSCINDIBILI DELLA NUOVA MEDICINA
IL NEUROLOGO GRIMALDI: ATTIVATI 4 NUOVI STUDI PER FORME AVANZATE DI SM

E’ stato sviluppato anche alla Fondazione Giglio di Cefalù il Siponimod, un nuovo farmaco in grado di ritardare l’avanzare della disabilità fisica e dare benefici cognitivi ai pazienti affetti dalla sclerosi multipla (SM) secondariamente progressiva.

Lo studio, presentato in forma solo elettronica sulla prestigiosa rivista “Neurology” in occasione del convegno annuale dell’American Academy of Neurology che avrebbe dovuto svolgersi a Toronto (evento sospeso per l’emergenza COVID-19), ha dimostrato un significativo rallentamento della progressione della disabilità e mantenimento delle capacità cognitive dopo 5 anni di trattamento su una popolazione di quasi 900 pazienti. Tutti pazienti provenienti dallo studio registrativo Expand a cui il Centro Sclerosi Multipla di Cefalù ha partecipato.

“Circa un quarto dei pazienti affetti dalla forma più frequente di SM, quella a ricadute o RR - rileva Luigi Grimaldi, responsabile del centro regionale della SM di Cefalù e investigatore principale dello studio Expand - entro 10 anni dall’esordio della malattia smette di avere attacchi e comincia lentamente a progredire. Questa progressione, molto simile a quella della più rara forma di SM detta primariamente progressiva o PP, fino ad oggi non ha mai avuto un farmaco in grado di rallentarla, lasciando i pazienti in uno stato di impotenza e di ricerca infruttuosa di alternative non mediche, costose, spesso pericolose e, soprattutto, inutili.
La pubblicazione dei dati sul siponimod in modo così estensivo – prosegue Grimaldi - fa prevedere che il processo di approvazione da parte delle agenzie internazionali FDA ed EMA possa essere rapido e che anche l’AIFA italiana possa approvarne l’uso nell’arco di qualche mese”.

Il Centro sclerosi multipla di Cefalù sta proseguendo nella sua attiva ricerca di nuove terapie farmacologiche per la SM: “nonostante le difficoltà connesse – rileva Luigi Grimaldi - con le attuali restrizioni sociali. In questo momento sono in corso di avvio ben 4 nuovi studi per verificare l’efficacia di farmaci per le forme avanzate di SM (studio O’HAND) e di nuovi farmaci, anche appartenenti a nuove categorie farmacologiche, come il dapirolizumab endovenoso, l’evobrutinib e un nuovo inibitore della S1P4 in associazione con l’ocrelizumab”.

“Cura e ricerca sono due pilastri inscindibili per un Istituto, come il Giglio – conclude il presidente della Fondazione Giovanni Albano – che investe in innovazione e che nei prossimi mesi proseguirà con l’apertura di un laboratorio di ricerca di genetica molecolare”.

39 vl/com 2020

Pubblicato in Comunicati stampa

Torna per la quarta stagione #ospedalerisponde l’appuntamento con la medicina in diretta su Facebook, curato dall’ufficio stampa della Fondazione Giglio di Cefalù diretto dal giornalista Vincenzo Lombardo.

Nella prima puntata, in programma mercoledì 29 gennaio, alle ore 15, si parlerà dei colpi di testa nello sport e della possibilità di essere più esposti all’insorgenza di malattie neurodegenerative.

Un tema tornato di attualità dopo i recenti studi dell’Università di Glasgow e la decisione della federazione scozzese di calcio di vietare i colpi di testa durante gli allenamenti degli under 12.

Ad intervenire in diretta e a rispondere alle domande dei follower del social network sarà il responsabile dell’unità operativa di neurologia della Fondazione Giglio, Luigi Grimaldi.

Particolare attenzione sarà posta su alcune malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Per seguire la diretta occorre collegarsi alla pagina Facebook della Fondazione Giglio 

8 vl/com 2020

Pubblicato in Comunicati stampa

#ospedalerisponde la rubrica di medicina in diretta su Facebook torna per il quarto anno mercoledì 29 gennaio, alle ore 15.

La prima puntata sarà dedicata al mondo dello sport con un tema di grande attualità: "colpi di testa si o no?". A rispondere alle domande in studio del giornalista Vincenzo Lombardo (responsabile della comunicazione e stampa della Fondazione Giglio) sarà il responsabile della neurologia della Fondazione Giglio, Luigi Grimaldi. 

Con Grimaldi si parlerà dei rischi legati ai colpi di testa alla luce dei recenti studi dell'Università di Glasgow e delle probabilità del sorgere di malattie neurodegenerative.

 #ospedalerisponde va in onda, in diretta, sulla pagina Facebook.com/ospedalegiglio della Fondazione.

Si può intervenire in diretta ponendo delle domande dai commenti del video.

 

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Mercoledì, 28 Novembre 2018 18:27

Rivedi #ospedalerisponde su Alzheimer

Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata alla Alzheimer. Ad illustrare i progressi della ricerca scientifica per la cura di questa patologia ma anche i sintomi e le cause è il dottor Luigi Grimaldi responsabile dell'unità operativa di neurologia della Fondazione Giglio. 

#ospedalerisponde è una rubrica curata dalla direzione comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio, guidata da Vincenzo Lombardo.

Pubblicato in Notizie

"L'Alzheimer l'evoluzione della cura e della ricerca" sarà al centro della puntata di #ospedalerisponde in programma mercoledì 28 novembre alle ore 15.30 in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio.

A illustrare lo stato dell'arte sarà il dottor Luigi Grimaldi, responsabile dell'unità operativa di neurologia della Fondazione Giglio. Ospite in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione della Fondazione Giglio.

Nel corso della puntata si parlerà delle cause dell'Alzheimer, una delle forme di demenza più diffusa la mondo, dell'evoluzione della malattia, dei sintomi e della cura.

Come sempre è possibile intervenire in diretta dai commenti dello streaming video di Facebook.

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La sindrome di “Arnold Chiari” come conoscerla, come diagnosticarla e come intervenire sarà al centro di una conferenza che si terrà domani (sabato 7 aprile) alla Fondazione Giglio di Cefalù con inizio alle ore 9.30 (sala San Gabriele).
L’iniziativa è promossa dall’Aismac Sicilia (Associazione Italiana Siringomielia e Arnold Chiari, ed organizzata in collaborazione con la Fondazione Giglio di Cefalù. Punta a far conoscere e sensibilizzare – spiegano i promotori - gli operatori della sanità su una malattia neurologica considerata rara ma più frequente di quanto si pensi.
La sindrome di Chiari è una malformazione, generalmente congenita, a livello della giunzione cranio-cervicale che oggi con una risonanza magnetica è diventa più facilmente identificabile.
I lavori saranno introdotti dal presidente e dal direttore generale della Fondazione Giglio rispettivamente Giovanni Albano e Vittorio Virgilio, e dal saluto del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina.
Previsti numerosi interventi fra questi di Luigi Grimaldi, responsabile della neurologia del Giglio e di Valerio Alaimo, neuroradiologo, di Giuseppe Galardi, responsabile della riabilitazione della Fondazione Giglio, del neurologo Paolo Morana e del neurochirurgo Vincenzo Scaglione dell’ospedale Civico di Palermo. Alcune sezioni saranno moderate dai medici Giuseppe Abbate e Domenico Longo. Per l’Aismec sono, infine, previste le relazioni di Annalisa Del Verme, Silvia Cascio e Rosa Foto.

5 vl/com 2018

Pubblicato in Comunicati stampa

Riprende mercoledì 15 novembre alle ore 15.30 #ospedalerisponde l’appuntamento di sanità della Fondazione Giglio in diretta sul profilo Facebook dell’ospedale di Cefalù.

La prima puntata sarà dedicata alla prevenzione e al trattamento dell’Ictus. Una patologia, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, che colpisce 200.000 italiani l’anno di cui l’80% i nuovi casi e il 20% le recidive.

A parlarne e a rispondere in diretta alle domande che arriveranno dagli utenti della pagina Facebook del Giglio sarà il dottor Luigi Grimaldi, responsabile dell’unità operativa di neurologia, in studio con Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione e ufficio stampa del Giglio.
Che cos’è l’ictus, come conoscerlo, come affrontarlo, come intervenire e in quali tempi, gli effetti, come prevenirlo, chi sono i soggetti a rischio: sono queste alcune delle domande a cui il dottor Grimaldi risponderà nel corso della puntata. E, inoltre, si parlerà di stroke unit ovvero della rete sul territorio per un pronto intervento.

Come sempre è possibile partecipare, in diretta, alla trasmissione intervendo attraverso i commenti del video in diretta su Facebook.

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Come preannunciato nell'ultima puntata di #ospedalerisponde pubblichiamo i risultatati di questa prima stagione che ci ha visto per 23 volte parlare e interagire con il pubblico che segue la nostra pagina di Facebook.

Abbiamo affrontato diversi temi, diverse patologie dei nostri giorni, con professionisti, ogni giorno, impegnati sul campo, accanto al paziente. L'auspicio è quello di aver dato un contributo ad un informazione sanitaria corretta che non può che basarsi sulle evidenze scientifiche.

I numeri di questo esperimento, lo chiamiamo così, visto che è la prima volta - almeno in Sicilia - che un ospedale realizza su facebook un format di informazione sulla sanità, hanno gratificato - consentitecelo - il nostro impegno.

Siamo stati presenti consecutivamente, ogni mercoledì, per 23 puntate settimanali dal 30 novembre 2016 al 23 maggio 2017 coinvolgendo i medici del Giglio su questa nuova attività.

In 23 puntate abbiamo raggiunto ben 212 mila utenti di Facebook. I nostri video sono stati visualizzati da 86.797 utenti. Li hanno condivisi 958 con 2.690 like. Centinaia i commenti. La nostra pagina di Facebook ha abbondantemente superato gli 11 mila like. E' la pagina più seguita tra gli ospedali siciliani.

Alcuni argomenti, hanno coinvolto un pubblico maggiore, altri, meno, ma tutti sono stati - ci auguriamo - utili a rispondere alla richiesta di conoscenza. L'obiettivo che era anche quello di sensibilizzare i cittadini, che ci hanno seguito, verso un corretto stile di vita e alla prevenzione.

I risultati

Nella tabella, in coda all'articolo, è presente la data di messa in onda, l'argomento, l'ospite che lo ha trattato, le persone raggiunte, le visualizzazioni, le condivisioni, le reazioni e la data in cui è stato raccolto il "dato di ascolto".

Ovviamente ci sono delle puntate che, essendo in rete da più tempo, hanno raccolto un pubblico maggiore. Puntante, altre, andate in onda durante campagne promozionali o di accrescimento "like" sul social network.

La puntata più vista è stata quella sull'Alzheimer con il responsabile della neurologia Luigi Grimaldi, seguita dal tumore al seno con il senologo Ildebrando D'Angelo e l'intervento in artroscopia con l'ortopedico Francesco Giacco. Temi che riproporremo anche nella nuova stagione auspicando di poterli arricchire di novità che la scienza, la ricerca e la medicina ci offriranno.

A fare la differenza è stato il pubblico di Facebook - siete stati voi - che avete interagito in diretta con domande e commenti che ci hanno consentito di centrare l'argomento sugli aspetti di vostro interesse.
Per questo ve ne siamo grati e rimandiamo l’appuntamento al prossimo autunno.

Vi invitiamo a segnalarci all’email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  gli argomenti di vostro interesse da trattare nella prossima stagione di #ospedalerisponde

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L'articolo di Cittadini di Twitter primo giornale online italiano che si occupa di social dedicato alla comunicazione della Fondazione Giglio.

Cittadini di Twitter

di Valeria Favasuli

Comunicazione social in sanità: il caso dell'ospedale Giglio di Cefalù.


Pensate a quanto sarebbe bello poter avere un medico a portata di mano, un personal doctor che sia pronto a dirci che i disturbi che accusiamo non ci devono spaventare perché dipendono solo dall’aver mangiato un po’ troppo.Pensate a quanto sarebbe bello poter evitare quelle due/tre ore settimanali trascorse di fronte al pc, forse anche a notte fonda, a scorrere le pagine dei siti web per leggere tutti i sintomi delle peggiori malattie e confrontarli con i nostri mal di testa giornalieri.cefalu'Pensate a quanto sarebbe bello poter avere le risposte che cerchiamo direttamente a casa, sul nostro computer, senza dover disturbare l’amico medico tempestandolo di immagini e messaggi su whatsapp.C’è una novità. Tutto questo ora è possibile.

E’nata #ospedalerisponde, la prima campagna di comunicazione social avviata dall’ospedale Fondazione Giglio di Cefalù per rispondere tramite live facebook alle domande, curiosità, e anche ai dubbi dei pazienti rispetto specifici argomenti della medicina.Uno splendido esempio di comunicazione pubblica che – con 210 mila contatti e le 86.000 visualizzazioni –si è dimostrato un ottimo strumento per fornire ai cittadini un servizio utile, veloce e comodo da usare, perché veicolato tramite i canali più utilizzati: i social network.

Nessun sito poco attendibile a cui richiedere magiche cure, nessuna informazione priva di fonte che – cavalcando l’onda emotiva delle nostre paure – ci dia risposte certe senza le necessarie competenze; ma un ospedale che mette i suoi migliori medici a disposizione della rete, per rispondere alle domande mostrando volto, voce e serietà.

La campagna facebook #ospedalerisponde è stata realizzata all’interno di una cornice di ben 23 pucefalu2ntate, suddivise in altrettanti argomenti di approfondimento da parte di medici specialistici del settore: tumore alla prostata, menopausa, infarto, trattamenti antitumorali, cataratta, chirurgia epatica o vaccini.Ad aver registrato il maggior numero di interazioni è stato il live facebook dedicato all’Alzheimer con il dottor L. Grimaldi che ha raggiunto 18.906 utenti ed è stato visualizzato da 9.802; seguito dalla discussione sul tumore al seno con il dottor I.D’Angelo che ha contato 16.942 persone raggiunte e 7.364 visualizzazioni.

“Per la prima volta un ospedale ha sfruttato le potenzialità del social network per fare informazione sanitaria e sensibilizzare gli utenti anche su stili di vita e prevenzione. Va dato atto alla nostra struttura di comunicazione di aver messo un tassello in più nella comunicazione tra medico e paziente”, ha commentato Vittorio Virgilio DG dell’ospedale.

E’ incoraggiante notare come questa iniziative risveglino l’interesse e la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, soprattutto in quei settori che fino ad ora hanno investito poco nell’attività di nuova comunicazione. E’ ancora più straordinario notare come i canali social stiano acquisendo sempre più importanza in questi contesti, dimostrando come il loro utilizzo sia ormcefalu3ai elemento imprescindibile per accelerare e semplificare la comunicazione – in questo caso – tra medico e paziente.In un live facebook di marzo 2017 – ad esempio – il dottor F. Giacco ha mostrato in diretta un artroscopio, spiegando agli utenti il funzionamento e le caratteristiche e rispondendo ai commenti delle persone interessate o anche solo curiose.cefalu4La presenza della Fondazione Giglio sui canali social è estesa e ben strutturata: Facebook con quasi 12 mila like, Twitter, Instagram, Linkedin e – dal mese di marzo – Youtube. E molto presto l’ospedale Giglio attiverà anche il canale whatsapp, per veicolare rapidamente le proprie informazioni.

“Il principio cardine della comunicazione sanitaria è che tutto quello che comunichi deve essere basato su evidenze scientifiche – dice Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione dell’ospedale -.Il nostro impegno social, parte dalla necessità di associare l’utilizzo dei mezzi di comunicazione tradizionali, altrettanto autorevoli, con i nuovi mezzi di comunicazione, per dialogare e raggiungere quei cittadini che nella quotidianità preferiscono aggiornarsi in rete”.

“Il nostro ospedale – prosegue – può essere considerato un esempio nel campo dell’informazione sanitaria: in cefaluun’epoca in cui le persone preferiscono ricorrere al ‘Dott. Google’ per informarsi, rischiando di credere a notizie non vere, noi uniamo informazione ed evidenza scientifica per offrire ai pazienti l’attendibilità e la competenza di cui hanno bisogno. L’impegno che stiamo dimostrando in questo percorso comunicativo, grazie al sostegno del DG e dei vertici dell’ospedale, può fare da traino anche alle altre aziende sanitarie affinché si dotino di uffici stampa e comunicazione per interagire con i cittadini: che se non conoscono ciò che tu fai e le possibilità che hai, prendono un aereo e si curano altrove”, conclude.

Considerato il successo della prima edizione, la campagna #ospedalerisponde tornerà in autunno per affrontare nuovi temi e discussioni. Nel frattempo, augurandoci che casi come questo siano sempre più la regola all’interno dell’Italia che cambia anche nel suo modo di comunicare argomenti delicati come quello sanitario, chiudiamo con la didascalia di un loro post instagram, più esplicativa che mai: “Ospedale più social, ospedale più vicino al cittadino”.

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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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