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martedì 16 luglio, 2024

di Francesco Curto*

Il 3 e 4 giugno 2024, la splendida cittadina siciliana di Cefalù, con le sue bellezze naturali e il ricco patrimonio culturale, ha ospitato un importante evento medico nel campo della chirurgia minimamente invasiva e delle tecnologie emergenti applicate alla medicina: il "Cefalù Camp for Laparoscopic and Robotic Surgery and Artificial Intelligence".

La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù ha ospitato questo prestigioso corso, diretto dai rinomati chirurghi Francesco Curto e James Porter, progettato per fornire ai giovani medici un aggiornamento di alto livello sulle ultime innovazioni e tecniche avanzate di chirurgia laparoscopica e robotica, integrando le più recenti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla chirurgia.

Il programma del corso è stato progettato per offrire ai partecipanti un'esperienza formativa completa e immersiva, combinando lezioni teoriche, dimostrazioni pratiche e sessioni di live surgery con dimostrazione di interventi chirurgici in diretta con la possibilità di interagire con gli operatori durante le operazioni. Nelle sale chirurgiche dell’ Ospedale Giglio di Cefalù i partecipanti hanno assistito a cinque interventi eseguiti da esperti operatori di fama internazionale con tecniche avanzate di chirurgia robotica e laparoscopica 3D in pazienti affetti da tumori complessi del rene.

L’iniziativa ha evidenziato un’evoluzione straordinaria della chirurgia in questi ultimi 20 anni grazie ai progressi della robotica e dell’intelligenza artificiale e ha svolto un ruolo importante nella formazione di giovani urologi, che hanno osservato come i migliori chirurghi affrontano e risolvono i problemi della chirurgia urologica complessa e hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche di laparoscopia e di robotica, grazie alla chirurgia in diretta illustrata e commentata dai maggiori esperti mondiali.

Il corso è stato guidato da due figure di spicco nel campo della chirurgia laparoscopica e robotica: Francesco Curto, ideatore dell’iniziativa e direttore della Urologia della Fondazione Giglio, rinomato chirurgo con una vasta esperienza in interventi laparoscopici e robotici e una carriera caratterizzata da un impegno costante nell'innovazione e nella formazione dei giovani chirurghi e da James Porter, direttore della chirurgia robotica dello Swedish Medical Center di Seattle (USA), ritenuto uno dei massimi esperti mondiali in chirurgia robotica, con numerosi riconoscimenti internazionali.

Il corso Cefalù Camp è stato impreziosito dagli interventi di due illustri chirurghi invitati: Mario Falsaperla e Michele Di Dio, noti per le loro competenze in chirurgia oncologica laparoscopica e abilità nell'integrare tecniche innovative nel trattamento dei pazienti.

Con l’avanzamento della tecnologia robotica, la chirurgia sta vivendo una trasformazione significativa. Al Cefalù Camp 2024, sono state presentate le ultime novità in chirurgia robotica e le piattaforme robotiche che promettono di aumentare la precisione e l’efficienza delle procedure. Inoltre, sono stati discussi i benefici e le sfide legate all'implementazione di queste tecnologie in ambienti clinici reali.

L'Intelligenza Artificiale sta emergendo come un potente strumento nel campo medico, dalla diagnostica alla pianificazione ed esecuzione chirurgica. Il congresso ha esplorato come l'intelligenza artificiale può supportare i chirurghi in tutte le fasi del trattamento, migliorando la precisione, riducendo gli errori e personalizzando le cure.

L'intersezione tra chirurgia robotica e intelligenza artificiale apre nuove prospettive per la cura dei pazienti, promettendo interventi più sicuri, efficaci e personalizzati. Tuttavia, pone anche importanti sfide etiche e pratiche che necessitano di un attento esame e una collaborazione multidisciplinare.

“Il corso, alla luce dell’alta qualità degli interventi eseguiti e delle innovazioni tecnologiche presentate in chirurgia robotica, ha confermato ancora una volta come queste iniziative possano rappresentare dei momenti preziosi di formazione per i professionisti dell’urologia e di confronto e aggiornamento sulle ultime tecniche chirurgiche e da quest’anno sull’intelligenza artificiale per riflettere il ruolo sempre più centrale di questa tecnologia in rapidissima diffusione in ogni campo” ha dichiarato il Dott. Francesco Curto, Direttore della Unità di Urologia della Fondazione Giglio di Cefalù.

La lettera di un paziente

Grazie ai progressi della robotica sono migliorati i risultati chirurgici e si sono ridotti i tempi di recupero come ci testimonia un nostro paziente rientrato a casa due giorni dopo l’intervento di asportazione robotica di un tumore renale che così ci scrive: “Gentile dottore Francesco Curto, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per il brillante intervento di tumorectomia renale in laparoscopia con robot Da Vinci, da Lei eseguito presso l'Ospedale Giglio di Cefalù il giorno 03/06/2024, alla presenza di un'equipe di medici americani. La sua professionalità, competenza e abilità chirurgica, unite alla sua umanità e dote comunicativa, mi hanno permesso di affrontare questo delicato intervento con serenità e fiducia. Ho apprezzato in modo particolare la sua capacità di spiegarmi in modo chiaro e dettagliato la procedura, la tecnica utilizzata (senza clampaggio del peduncolo renale), mostrando anche foto e schizzi su un foglio di carta. Inoltre, la sua pazienza nel rispondere a tutte le mie domande ha contribuito a tranquillizzarmi e a farmi sentire in ottime mani. Un ringraziamento speciale desidero rivolgerlo anche alla dottoressa anestesista che, con la sua gentilezza, simpatia e professionalità, ha saputo rendere più piacevole il mio ingresso in sala operatoria. Non solo ha contribuito a tranquillizzarmi, ma ha anche esaudito la mia singolare richiesta di scattare una foto davanti al robot Da Vinci, un ricordo che custodirò con affetto. In attesa dell'esito dell'esame istologico, desidero ringraziare tutto il suo staff per la professionalità, l'empatia e la cortesia dimostrate. Rinnovando i miei più sentiti ringraziamenti, le porgo i miei più distinti saluti.”

“Siamo orgogliosi di aver ospitato a Cefalù – ha sottolineato il Presidente del Giglio, Dott. Giovanni Albano - una manifestazione di tale rilevanza, che rafforza il profilo scientifico del nostro Ospedale confermando un’offerta sanitaria di eccellenza per la nostra Regione fatta da capitale umano e tecnologia robotica”.

*Direttore Unità operativa complessa di urologia

Pubblicato in Notizie

 

La Fondazione Giglio di Cefalù ha ospitato il “Cefalù camp for Laparoscopic & Robotic Surgery & Artifcial Intelligence” con interventi di urologia, in diretta dalle sale operatorie della stessa struttura sanitaria, eseguiti da chirurghi di fama internazionale provenienti dagli Stati Uniti d’America e dall’Italia.

A coordinare il “Camp di chirurgia robotica urologica” è stato il responsabile dell’unità operativa complessa di urologia del Giglio, Francesco Curto, con Jim Porter direttore della chirurgia robotica presso lo Swedish Medical Center di Seattle (USA), ritenuto uno dei maggiori esperti al mondo di chirurgia robotica.
Cinque gli interventi eseguiti in live surgery sia in robotica che in laparoscopia 3D per tumori del rene.

I professori Jim Porter e Francesco Curto con l’ausilio del robot, sono intervenuti su tumori del rene rimuovendo la massa neoformata e risparmiando la porzione sana, mentre, i professori Mario Falsaperla e Michele Di Dio con tecnica mininvasiva, in laparoscopia 3D, hanno proceduto a rimuovere, su altri pazienti, masse tumorali al rene di importanti dimensioni.

Ad assistere agli interventi sono stati giovani urologi che hanno avuto la possibilità di apprendere, da esperti riconosciuti a livello internazionale, tecniche di laparoscopia e di chirurgia robotica. “E’ stato anche un momento di riflessione – ha sottolineato Francesco Curto – sul ruolo sempre più centrale che assume l’intelligenza artificiale anche in questo campo”.

“Siamo orgogliosi di aver ospitato a Cefalù – ha rilevato il presidente del Giglio, Giovanni Albano - una manifestazione di tale rilevanza che rafforza il profilo scientifico del nostro ospedale confermando un’offerta sanitaria di eccellenza per la nostra Regione fatta da capitale umano e tecnologia robotica”.

10 vl/com 2024

Nella foto il dottor Curto con, tra gli altri, i medici James Porter, Mario Falsaperla e Michele Di Dio

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L’urologia della Fondazione Giglio di Cefalù per il quarto anno consecutivo mantiene il primato, in Sicilia, con 136 interventi di prostatectomia radicale eseguiti nel 2022. A certificare il livello di cure erogate dall’ospedale siciliano è il report del programma nazionale esiti elaborato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che si occupa del monitoraggio delle cure erogate in Italia.

“Un risultato straordinario – rileva il presidente del Giglio, Giovanni Albano – raggiunto dalla nostra equipe di urologia, che ci posiziona, ancora una volta nei primi posti come centro con più alto volume di attività e qualità delle cure. Oggi siamo anche impegnati nel trasferire il modello di sanità e il know how acquisito in altre strutture”.

Il 98% degli interventi di asportazione della prostata sono stati effettuati con il Robot Da Vinci utilizzando una tecnica mininvasiva che “consente di ottenere – spiega il direttore dell’unità operativa complessa di urologia, Francesco Curto – ottimi risultati con minori perdite ematiche, una breve ospedalizzazione e una rapida ripresa della continenza urinaria e della funzione sessuale”.

L’altro dato evidenziato, nel report di Agenas, riguarda la qualità delle cure. “La riammissione in ospedale – sottolinea Curto - a 30 giorni dell’intervento è molto bassa e si attesta al 3,8%”.

Nel report 2023 di Agenas l’Urologia del Giglio è ai primi posti in Sicilia anche per la cura dei tumori maligni del rene e della vescica.

Sono 79 gli interventi di asportazione di tumore maligno del rene eseguiti, lo scorso anno, che piazzano il Giglio al secondo posto nell’Isola. Sempre secondo il report sono ottimi i risultati anche per quanto attiene la sicurezza del paziente e la mortalità chirurgica a trenta giorni dall’intervento per tumore maligno del rene.

In particolare nel triennio 2020-22 si attesta allo 0.6%, “la più bassa – afferma Curto - tra i centri ad alto volume in Sicilia”. Il 95% degli interventi sono eseguiti con tecnica mini invasiva laparoscopica e nel 65% dei casi è preservato il rene, procedura che riduce il rischio di insufficienza renale acuta e cronica.
Sono stati, invece, 27 gli interventi di cistectomia radicale per la cura dei tumori maligni della vescica, eseguiti sempre nel 2022, che piazzano l’ospedale di Cefalù al secondo posto della classifica regionale.

“Il Giglio - prosegue Francesco Curto – è l’unico centro in Sicilia ad avere attivato un programma di cistectomia robotica e ricostruzione intracorporea della vescica”.

L’unità operativa di Urologia è anche prima in Sicilia per la cura della iperplasia benigna della prostata con 245 interventi di prostatectomia transuretrale effettuati lo scorso anno.

Dell’unità operativa complessa di urologia della Fondazione Giglio fanno parte oltre al responsabile Francesco Curto, Salvino Biancorosso (responsabile unità operativa semplice di endourologia), Sonia Agiato Giuseppe Coraci, Gianluca Gaudio, Maria Karydi, Piero Mannone, Mirko Pinelli e Giuseppe Salamone. La coordinatrice infermieristica è Daniela Pilato.

27 vl/com 2023

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La diagnosi e terapia per la disfunzione erettile nell’uomo sarà al centro del congresso “la potenza dell’impotenza” che si terrà, sabato 13 maggio, alla Fondazione Giglio di Cefalù con inizio dei lavori alle ore 8.30.

“Un simposio – spiega l’andrologo dell’unità operativa di urologia del Giglio, Alessandra Giacalone – che si pone l’obiettivo di sviscerare le cause, la diagnosi e le terapie possibili per la disfunzione erettile con un occhio alle prospettive future come l’impianto protesico idraulico e il trattamento chirurgico”.

L’iniziativa è patrocinata dalla Società Italiana di Andrologia (SIA) e vede come responsabili scientifici oltre alla dottoressa Giacalone il direttore dell’unità operativa di urologia, Francesco Curto. Previsto l’intervento di numerosi relatori provenienti da tutta Italia.

“La disfunzione erettile – aggiunge Giacalone - è un disturbo che può avere un impatto negativo sulla qualità della vita della persona e della coppia. Nel passato, era considerata, in molti casi, un disturbo di origine puramente psicologica; tuttavia le attuali evidenze suggeriscono che più dell’80% dei casi presenta una causa organica che può avere una componente anche psicologica”.

Ad apertura dei lavori è previsto il saluto del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, e del presidente della SIA, Alessandro Palmieri, con la lettura magistrale del professore Giorgio Piubello dell’università di Verona.

Nelle tre sezioni del simposio sono previsti interventi su andropausa, testosterone, terapia farmacologica (20 anni dopo la pillola blu), la vacuum therapy, il ruolo della rehab nel pavimento pelvico, fic e ionoforesi, gli esiti della prostatectomia radicale, l’impianto protesico idraulico tricomponente e quindi il trattamento chirurgico e psicologico”..

12 vl/com 2023

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Sabato 13 maggio si terrà a Cefalù presso la Fondazione Giglio il Congresso "Around D.E.: la potenza dell'impotenza" patrocinato dalla Società Italiana di Andrologia e dalla Regione Siciliana.

Sarà una giornata di approfondimento sulla diagnosi e sulla terapia della disfunzione erettile nell’uomo.

Obiettivo del corso è di chiarire gli aspetti clinici e di diagnostica per immagine più rilevanti per la il corretto inquadramento clinico diagnostico al fine di instaurare la corretta terapia farmacologica e/o chirurgica alla luce delle moderne evidenze scientifiche.

Altro tema di approfondimento riguarderà l’utilizzo dei fattori di attivazione piastrinica intracavernosi (PRP) e le onde d’urto nella terapia della disfunzione erettile.

Una sessione sarà dedicata alla terapia chirurgica: impianto protesico idraulico tricomponente e complicanze, il trattamento chirurgico di D.E. associato ad IPP e alle complicanze della chirurgia protesica. Uno sguardo anche alle terapie di avanguardia: vacuum therapy, rehab del pavimento pelvico etc.

Il convegno avrà come Responsabili Scientifici la dottoressa Alessandra Giacalone e il dottore Francesco Curto, medici della Fondazione Giglio di Cefalù. Numerosi i relatori siciliani e provenienti da tutta Italia.

Ad aprire i lavori oltre il Presidente della Fondazione dott. Salvatore Albano, il Presidente della SIA dr Alessandro Palmieri. L'iscrizione partecipanti inizierà alle ore 8.15, l'inizio dei lavori è previsto per le 08.30.

L'iscrizione gratuita fino ad esaurimento posti sarà aperta a medici urologi e medici di famiglia (50 posti) e infermieri (10 posti)per un totale di 60 partecipanti. 

Le iscrizioni dovranno pervenire all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  inviando la scheda anagrafia in allegato compilata e firmata. 

 

Pubblicato in Convegni

Il dato arriva dal rapporto esiti di agenas appena pubblicato

La Fondazione Giglio di Cefalù anche per il 2021 si conferma il primo centro in Sicilia per il trattamento del tumore maligno alla prostata con 146 interventi di prostatectomia radicale.

Il dato, reso noto dal responsabile dell’unità operativa di urologia, Francesco Curto, arriva dalla pubblicazione del “Piano Nazionale esiti 2022” (anno di riferimento 2021) redatto dall’Agenas (Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali).

“E’ il risultato di un lavoro straordinario – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – frutto di un lavoro di squadra che ci ha anche fatto migliorare i risultati dell’anno precedente incrementando il numero di pazienti operati di prostatectomia radicale passati da 132 a 146”.

Nel 2021, in complesso, l’urologia del Giglio di Cefalù ha eseguito 1531 interventi chirurgici in ricovero ordinario che salgono a 1780 con le procedure in day service (dimissione in giornata).

Secondo Agenas l’urologia del Giglio è risultata anche il secondo centro in Sicilia per trattamento del tumore della vescica con 35 cistectomie radicali e il terzo per il tumore del rene con 59 nefrectomie radicali.

Il 95 percento di questi interventi di alta complessità chirurgica – ha evidenziato Francesco Curto - sono stati eseguiti con tecniche mininvasive e con l’ausilio del robot da Vinci garantendo: una migliore preservazione della funzionalità sessuale e della continenza urinaria, una degenza da due a quattro giorni e un rapido ritorno alla vita quotidiana”.

Il responsabile dell’unità operativa di urologia “ha voluto ringraziare per l’impegno profuso tutto il personale medico, infermieristico, socio sanitario e amministrativo per l’abnegazione con cui cura e si prende in cura il paziente”.

28 vl/com 2022

Pubblicato in Comunicati stampa

Si è tenuto a cefalù con la presenza di otre 200 urologi di sicilia e calabria

Si è concluso, questo pomeriggio, con tre “live surgery" in diretta dalle sale operatorie della Fondazione Giglio di Cefalù il 39 esimo congresso della Società Siculo Calabra di Urologia (SSCU) tenutosi nella cittadina normanna.

Oltre 200 gli urologi che hanno preso parte ai lavori congressuali assistendo, in diretta, a interventi di endourologia, laparoscopia e robotica e prendendo parte a momenti formativi dedicati ai diversi approcci chirurgici e ai trattamenti combinati di radioterapia e oncologia.

"E’ stata un’occasione di confronto tra i massimi esperti del settore - ha detto Francesco Curto, responsabile dell’urologia del Giglio di Cefalù e presidente del Congresso – nello spirito di crescita professionale che contraddistingue l’operato della Società siculo calabro. Tanti pazienti hanno preferito curarsi, in questi anni, nelle nostre strutture trovando sia eccellenze umane che tecnologiche. I numeri di oggi - ha concluso Curto - certificano una drastica riduzione dei cosiddetti viaggi della speranza” .

I lavori del congresso sono stati aperti dall’intervento di saluto del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, che ha illustrato alcuni obiettivi raggiunti dall’urologia del Giglio anche attraverso l’utilizzo del robot nella prostactomia radicale e dal saluto del presidente della Società Siculo-Calabra di Urologia, Rosario Leonardi.

23 vl/com 2022

 

Pubblicato in Comunicati stampa

Un nuovo radiofarmaco costituito dalla molecola PSMA (antigene prostatico specifico) per la diagnosi del tumore alla prostata verrà impiegato per l’esame con Pet-Tc dall’unità operativa di medicina nucleare della Fondazione Giglio.

“E’ un radiofarmaco – ha rilevato la referente del servizio Roberta Gentile – che si aggiunge alla già, in uso, 18F- Colina, che ci consente di ottenere informazioni particolarmente dettagliate sul tumore della prostata soprattutto nei pazienti con recidiva biochimica di malattia con valori di Psa minori di un nanogrammo (Psa < 1ng/ml)”.

“Il piano nazionale esiti 2021 redatto dall’Agenas – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – vede la Fondazione Giglio come il primo centro in Sicilia per il trattamento del tumore alla prostata (133 ricoveri per prostatectomia radicale). In linea con quanto sin qui fatto riteniamo doveroso rispondere alle esigenze di tanti pazienti siciliani anche con una diagnostica sempre più mirata”.

“Il PSMA – ha spiegato Gentile – è un antigene di membrana, specifico per la prostata, ed è un marker ideale per individuare le cellule tumorali attraverso la PET. Marcando questo antigene con 18F-PSMA le sedi di malattia metastatica possono essere individuate con precisione e più precocemente”.

La PET con PSMA può essere richiesta dallo specialista sia in fase di stadiazione per la malattia prostatica con rischio intermedio o alto, che durante il follow-up dopo prostatectomia o radioterapia in caso di incremento del valore del PSA.

In fase di preparazione della Pet al paziente viene iniettato, a livello dell’avambraccio, il radiofarmaco. Questo, una volta entrato in circolazione, emette delle radiazioni che consento al medico di seguirne il cammino attraverso gli organi e di determinare l’eventuale presenza di cellule tumorali.

L’esame viene offerto sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, quindi con impegnativa del medico di famiglia (codice 8903MN – visita medico nucleare e codice 92186 – Tomoscintigrafia globale corporea Pet) che in solvenza.

Pubblicato in Comunicati stampa

La Fondazione Giglio di Cefalù con il Gemelli Giglio Medical Partnership ha avviato una selezione per medici specialisti in urologia, in oncologia e per un anatomo patologo con contratti a tempo indeterminato.

In particolare le posizione aperte sono per un contratto di oncologo, due per urologi e uno per anatomo patologo.

I partecipanti al termine della selezione entreranno in una graduatoria con validità triennale.

Gli avvisi di lavoro sono pubblicati nella sezione lavora con noi del sito internet www.ospedalegiglio.it

La procedura di partecipazione è in modalità telematica attraverso la compilazione dei moduli pubblicati sul sito. Le domande devono essere inoltrate entro il 20 novembre.

36 VL/com 2021

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Eseguiti i primi otto interventi di urolologia

Un’equipe di chirurgia urologica della Fondazione Giglio di Cefalù ha eseguito nella giornata di venerdì otto interventi di endourologia presso l’ospedale di Mistretta dando il via a un progetto di collaborazione per l’attivazione di nuovi percorsi di cura per il nosocomio amastratino.

“Siamo molto contenti - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - di avere attivata una sala operatoria chiusa, da diverso tempo, in un’area dove era necessaria dare una risposta sanitaria. Grazie alla determinazione dell’Assessore della Salute, Ruggero Razza, e alla condivisione del commissario dell’Asp di Messina Bernardo Alagna si è potuto dare avvio a un percorso virtuoso nell’auspicio di poter attivare ulteriori servizi per migliorare l’offerta sanitaria dei Nebrodi”.

Gli interventi sono stati eseguiti dall’equipe di urologia del Giglio con primo operatore il dottor Salvino Biancorosso, con infermieri e feristi di sala operatoria coordinati dalla responsabile del servizio infermieristico del Giglio, Stefania Vara, e dalla coordinatrice infermieristica Daniela Pilato.

L’attivazione dei supporti informatici, fra cui la cartella clinica, è stata definita dalla responsabile del servizio IT della Fondazione Giglio, Daniela Salvaggio. All’avvio dell’attività presente il direttore sanitario dell’ospedale di Cefalù, Salvatore Vizzi.

L’avvio della convenzione tra la Fondazione Giglio e l’Asp di Messina consentirà una gestione condivisa di 10 posti letto di urologia, con l’apertura del reparto, e interventi settimanali programmati a Mistretta.

35 VL/com 2021

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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