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venerdì 06 dicembre, 2019
Martedì, 08 Ottobre 2019 14:46

Lo screening può salvarti la vita

Lo screening può salvarti la vita
Ogni giorno, in Italia, si scoprono circa 1.000 nuovi casi di tumore.
Di questi, il 40% potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se tutti adottassero stili di vita più salutari e aderissero ai protocolli di screening e diagnosi precoce.

Lo screening permette di "scoprire" la presenza di un’eventuale malattia nelle sue fasi iniziali, ovvero quando è già presente nel soggetto, ma non dà ancora sintomi.

In Sicilia, i programmi di screening attualmente attivi sono tre:

  1. screening per il tumore al seno;
  2. screening per il tumore del collo dell'utero;
  3. screening per il tumore al colon.

Vai a questo link per accedere alla campagna di screening dell'Assessorato regionale alla salute. 

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Venerdì, 13 Settembre 2019 15:09

Le neoplasie urogenitali e bilio pancreatiche

Un focus sulle neplasie urogenitali dell'appartato digerente superiore e bilio pancreatiche si terrà sabato 12 ottobre nella sala multimediale della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù.

L'evento promosso dall'unità operativa di oncologia vede come responsabile scientiifco l'oncologo Massimiliano Spada (responsabile dell'oncologia del Giglio) e come direttori del corso l'urologo Salvino Biancorosso, il chirurgo, Guido Martorana e l'endoscopista Dario Raimondo.

Il focus è un occasione di formazione per chirurghi, farmacisti, biologi e infermieri a cui verranno riconosciuti 7 crediti formativi Ecm.

Previste nelle cinque sessioni di lavoro distribuite tra mattina e pomeriggio, con inizio lavori alle ore 8.30, numerose relazioni.

Il progrmma con tutti gli interventi si può scaricare dal link in basso.

Per le iscrizioni la segreteria organizzativa è curata da Vada Management mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  tel. 091.2737904

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IMPIANTATA UNA MEGA PROTESI FEMORALE DI 22 CENTIMETRI SU PAZIENTE CON METASTASI

Prime procedure chirurgiche per l’ortopedia oncologica della Fondazione Giglio di Cefalù, recentemente attivata. Ad essere stata trattata è stata una metastasi ossea di una paziente siciliana di 65 anni con carcinoma renale. La lesione, non curata, aveva eroso l’intero femore distale provocando dolori incontrollabili e impedendo la deambulazione della paziente.

Alla donna è stato necessario resecare la parte distale del femore fino al ginocchio ed impiantare una mega-protesi, sostitutiva del femore, estesa 22 centimetri e connessa a protesi articolare del ginocchio.

L’intervento, durato 5 ore, ha visto come primo operatore il neo oncoortopedico del Giglio, Giuseppe Perrucchini, con l’ausilio del responsabile dell’ortopedia Filippo Boniforti, dell’ortopedico Michele Saporito, del chirurgo vascolare Gaetano Mauceri e dell’anestesista Salvo Napoli.

L’intervento è stato preceduto, il giorno prima, da una procedura di embolizzazione, della voluminosa lesione, eseguita dal radiologo interventista Franco Valenza presso la radiologia di Villa Sofia a Palermo. Questa procedura ha consentito la chiusura dei vasi sanguigni (della lesione) per evitare il formarsi di gravi emorragie durante l’intervento.

“L’obiettivo raggiunto - ha detto Perrucchini - era di ridare qualità di vita e autonomia alla paziente che ha ripreso a camminare ed è già stata dimessa”.

La degenza è stata di 12 giorni nei quali è stato avviato anche il percorso riabilitativo.

Perrucchini ha anche sottolineato “la multidisciplinarità e la complessità dell’intervento che ha registrato, in questo caso, il coordinamento tra onco-ortopedico, radiologo interventista, ortopedici, chirurgo vascolare, anestesisti, infermieri e fisioterapisti dell’ortopedia, un lavoro che ha coinvolto tutto il blocco operatorio: il più grande risultato - ha affermato - è stato l’ottimo lavoro di squadra”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “Abbiamo attivato nel nostro istituto - ha detto - una super specialità ortopedica auspicando di poter offrire, in linea con le indicazioni dell’Assessore Razza, il nostro contributo alla sanità regionale e ai tanti siciliani che si sono rivolti ad altri Istituti del nord Italia”.

L’altra procedura di ortopedia oncologica è stata eseguita su un paziente ricoverato nel reparto di oncologia del Giglio, diretto da Massimiliano Spada.

“Il paziente manifestava dolore al dorso - ha spiegato l’oncoortopedico Perrucchini - e dagli esami eseguiti è emersa una alterazione di una vertebra. Pertanto - ha proseguito - è stata eseguita una biopsia percutanea della terza vertebra toracica. Attraverso il peduncolo osseo della stessa vertebra è stato prelevato, sotto guida TAC, il tessuto patologico per l’esame istologico. Con la diagnosi - ha concluso - potrà essere avviato un percorso terapeutico”. La biopsia è stata eseguita con la collaborazione del radiologo Sergio Testai.

32 vl/com 2019

 

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Rivedi online la 16 esima puntata di #ospedalerisponde dedicata alla chirurgia laparoscopica e robotica in urologia con l'interveno del neo direttore dell'U.O. di Urologia Francesco Curto in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

 

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde del 20 febbraio dedicata ai tumori del colon retto con l'intervento del dottor Dario Raimondo, responsabile del servizio di endoscopia digestiva della Fondazione Giglio in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

Nel corso della puntata si è parlato dei fattori di rischio, dei sintomi, di prevenzione e degli esami da eseguire quando e come.

 

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Torna mercoledì 20 febbraio, alle ore 15.30, in diretta facebook sulla pagina del Giglio,  #ospedalerisponde con una puntata dedicata alla prevenzione e allo screening dei tumori del colon.

Ospite dell'appuntamento sarà il dottor Dario Raimondo, responsabile dell'endoscopia digestiva della Fondazione Giglio, in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

Come sempre è possibile intervenire in diretta dai commenti del video.

 

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IL PRESIDENTE ALBANO: ORGOGLIOSI DEL SUO SUPPORTO, PUNTEREMO MOLTO SULLA RICERCA

Riccardo Dalla Favera, direttore del Cancer genetic center della Columbia University supporterà la Fondazione Giglio e in particolare il nascente laboratorio di genetica molecolare per l’attività di ricerca. Lo ha reso noto il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, che lo ha accolto a Cefalù presentandogli la Fondazione siciliana.

“Ci siamo intrattenuti – ha sottolineato il presidente Albano – per disegnare un percorso di collaborazione nell’attività di ricerca del nostro Istituto. La ricerca sarà uno degli elementi distintivi della Fondazione Giglio. Poter annoverare nella nostra squadra un professionista considerato un riferimento mondiale nello studio biologico e genetico dei tumori è per noi motivo di grande orgoglio”.

Dalla Favera, classe 1951, dal 1989 è docente e direttore dell’Institute for Cancer Genetics Columbia University di New York. Ha messo la firma su ricerche pionieristiche sui geni del cancro e sui linfomi.

17 vl/com 2018

Nella foto il presidente Giovanni Albano e Riccardo Dalla Favera.

 

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Si chiama ixpi e viene eseguito con un prelievo di sangue

L’urologo Rigatti: “riduce ricorso a biopsie prostatiche”

E’ stato introdotto alla Fondazione Giglio di Cefalù un nuovo test per la diagnosi di tumore alla prostata denominato ”Ixip”. Il test viene eseguito dal centro prelievi del laboratorio analisi del Giglio su un semplice campione di sangue. L’esito fornisce al medico l’indice di probabilità di tumore alla prostata ancor prima di eseguire la biopsia prostatica. Evitando quindi al paziente di essere sottoposto a un esame invasivo.

“Nell’ultimo congresso americano di urologia, che si è tenuto a San Francisco - ha detto il professore Patrizio Rigatti - l’Ixpi è stato ritenuto il test diagnostico sulla prostata attualmente più affidabile con una certezza del risultato pari al 90 percento. In caso di esito positivo l’Ixpi ci offre anche l’indice di aggressività del tumore. Non sostituisce - ha aggiunto Rigatti - il PSA che è l’esame di routine ma quando questo è mosso o sospetto attraverso l’Ixip il medico può definire la diagnosi con accuratezza.

L’ixip - ha precisato l’urologo - deve essere preceduto dall’ecografia rettale (Digital Rectal Exam) per determinare il volume della prostata e/o dalla risonanza magnetica multiparametrica per evidenziare anche le zone di rischio (Piras)”.

L’Ixpi viene, infatti, calcolato sulla base di quattro parametri: livelli sierologici di PSA, livelli sierologia di PSA-Igm (immunoglobine), il volume della prostata e l’età del paziente.

“Processando questi parametri - ha aggiunto Martino Tinaglia, responsabile del laboratorio analisi - determiniamo il rischio di tumore alla prostata da nullo a molto alto”. “Su un valore di rischio medio - ha sottolineato Rigatti - viene consigliata la Biopsia”.

Il laboratorio di Cefalù è il primo in Sicilia ad eseguire questo test.

“L’urologia di Cefalù - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio - si conferma un’eccellenza della sanità siciliana sia sotto il profilo della diagnosi che della cura con un equipe di chirurghi di elevata professionalità”. Soddisfazione per l’introduzione di questo nuovo test diagnostico è stata espressa dal presidente del Consiglio di amministrazione, Giovanni Albano “ritenendo l’innovazione in sanità elemento fondamentale per qualificare una struttura”.

Al Giglio viene, inoltre, eseguito anche il test delle cellule tumorali circolanti (Ctc) indicato anche per altri tumori come mammella, colon ovaie, il fish test e la risonanza magnetica con bobina endorettale per la diagnosi del tumore alla prostata.

L’Ixpi è un esame non rimborsato dal servizio sanitario nazionale con un costo a carico del paziente di euro 65,00. Non occorre la prenotazione, viene eseguito a digiuno e al mattino. Il paziente al momento del test deve essere in possesso di altro esame strumentale che indica il volume della prostata che è uno dei parametri per il calcolo dell’Ixpi.

11 vl/com 2018

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Martedì, 05 Giugno 2018 12:05

Trattamento tumore mammella

29 e 30 giugno 2018

Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù 

Corso formativo sul team building/team working in sanità

Studio dello sviluppo e valutazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare per il trattamento del tumore alla mammella

Responsabili scientifici Ivan Fazio e Massimiliano Spada

 Il lavoro di squadra costituisce uno strumento operativo fondamentale in ogni contesto organizzativo in quanto buona parte dell'attività professionale medica implica la collaborazione tra persone, ciascuna delle quali è portatrice di un suo contributo peculiare.

Scommettere sulla formazione al lavoro di gruppo significa fornire agli specialisti strumenti metodologici ed operativi per aumentare la loro produttività nelle occasioni in cui si trovano a collaborare con i colleghi.
Il corso ha lo scopo di individuare alcuni momenti caratteristici della vita di ogni team e di mettere a fuoco le modalità più corrette per gestire ciascuna di queste fasi.
Un approccio evoluto di management, orientato a coinvolgere e mobilitare le persone, porta a benefici quali un aumento delle prestazioni e della qualità del lavoro nonché a più elevati livelli di soddisfazione, ed alla liberazione ed utilizzazione delle energie creative latenti nell'organizzazione.
E' indubbio che l'apprendimento dei meccanismi di funzionamento dei gruppi di lavoro costituisce un bagaglio professionale importante per il raggiungimento
degli obiettivi anche in campo sanitario.L'ambito onco-ginecologico offre molti spunti operativi per la costruzione di gruppi multidisciplinari con l'obiettivo comune di offrire alle donne affette da patologia tumorale mammaria la migliore terapia personalizzata.

Il programma 

VENERDÌ 29 GIUGNO 2018
08.30 Registrazione dei partecipanti
09.00 Saluti delle Autorità e presentazione del corso
09.15 Profilassi e trattamento della CINV Bone Health M. Spada
10.15 Ruolo della terapia metronomica nel percorso di cura della neoplasia mammaria metastatica M. E. Cazzaniga
11.15 Coffee break
11.30 Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo F. Crapitti
12.00 Definizione e modalità di gestione del team di lavoro multidisciplinare F. Crapitti
13.00 Analisi delle principali difficoltà nelle varie fasi del ciclo di sviluppo di un team di lavoro multidisciplinare F. Crapitti
14.00 Light Lunch
14.30 Sviluppo delle abilità di gestione costruttiva delle possibili conflittualità nell’ambito del team multidisciplinare: ricerca della collaborazione e dell’interdipendenza F. Crapitti
15.30 Sperimentazione dei modelli comportamentali all’interno di simulazioni mediante la discussione “multidisciplinare” e la risoluzione dei conflitti/
test conflict resolution F. Crapitti
16.30 Coffee Break
16.45 Debriefing sul team building e team working F. Crapitti
17.45 Chiusura dei lavori

SABATO 30 GIUGNO 2018
09.00 Evoluzioni del trattamento radioterapico nel carcinoma mammario: conferme e sviluppi I. Fazio
09.30 Stato dell'arte del trattamento del tumore mammario ER-positivo P. Conte
10.00 Esercitazione/simulazione “caso pratico” di team working F. Crapitti
11.15 Coffee Break
11.30 Analisi esercitazione/simulazione e restituzione esito finale F. Crapitti
12.45 Cenni su leadership e performance – lo stile del leader coach F. Crapitti
13.30 Take home message e compilazione questionari ECM

Accreditamento ECM
L’Evento ECM n. 5208 – 225613 è rivolto a n. 25 Medici Chirurghi con specializzazione in: Anatomia Patologica, Chirurgia Generale, Chirurgia plastica e ricostruttiva, Medicina Nucleare, Oncologia, Patologia clinica, Psicologia clinica, Radiodiagnostica e Radioterapia. Ed è inoltre rivolto a Biologi, Infermieri e Farmacisti.
Il Provider ECM Sole Blu srl ha accreditato l'evento e Age.na.s. ha assegnato n. 18 crediti formativi

Faculty

Cazzaniga Marina Elena Milano
Conte Pierfranco Padova
Crapitti Fabio Roma
Fazio Ivan Palermo
Spada Massimiliano Cefalù (PA)

Provider ECM e Segreteria Organizzativa

Sole Blu

Via M. Miraglia, 2 - 90139 Palermo
Tel. 091.323064 - Fax 091.6122736
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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