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martedì 19 giugno, 2018

 

Si terrà il 3 e 4 maggio alla Fondazione Giglio di Cefalù il corso teorico e pratico di ecografia di spalla e caviglia destinato a radiologi, ortopedici, fisiatri e medici dello sport.
Il corso presieduto dal professore Massimo Midiri con responsabili scientifici Domenico Albano e Massimo Galia, si propone di fornire le conoscenze teoriche-pratiche in ambito di ecografia muscolo-scheletrica del distretto della spalla e della caviglia.
Sono previste sezioni teoriche e pratiche dedicate ai principali elementi di anatomia ecografica e di semiotica della patologia traumatica e degenerativa di spalla e caviglia, oltre che sui principali test clinici ortopedici utilizzati per la valutazione di tali distretti.
Una sezione, con prove pratiche, sarà dedicata all’impiego della risonanza magnetica con l’intervento di ortopedici nell’ottica di valutazione del paziente da team multidisciplinare. Tra i relatori Filippo Boniforti, Lawrence Camarda, Fabrizio Candela, Giuseppe Peritore, Gaetano Russo, Luca Maria Sconfienza e Marcello Zappia.
Il corso, che consente di maturare 13 crediti ecm, ha ottenuto il patrocinio della Società italiana di radiologia . L'inizio dei lavori è previsto per le ore 14 di giovedì 3 maggio.
Il programma è pubblicato nella sezione corsi e convegni del sito internet www.ospedalegiglio.it

9 vl/com 2018

 

Pubblicato in Comunicati stampa

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un paziente C.M. seguito dall'unità operativa di ortopedia diretta dal dottor Filippo Boniforti che ha voluto esprimere la sua gratitudine per le cure ricevute.

A FONDAZIONE ISTITUTO G. GIGLIO CEFALU’

OGGETTO: Soggiorno presso l’unita operativa complessa di ortopedia/traumatologia
per intervento chirurgico.

Preg.mo Dr. Boniforti,
Non so se ricorderà …… giorno 8 gennaio u.s. sono stato ricoverato presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Giglio di Cefalù per sottopormi ad un intervento chirurgico effettuato da Lei il giorno dopo.
Benché in pensione (per decenni ho svolto un ruolo manageriale presso un’Azienda di Credito), ritengo doveroso farla partecipe di quanto osservato durante i 20 giorni del mio soggiorno nell’unità operativa di cui Lei è responsabile.
Nel contempo desidero rendere nota la mia esperienza da paziente a chi legge per conoscenza (quel paziente che una volta, nella policy di ogni struttura ospedaliera, per le varie funzioni in essa gravitanti era al centro dell’attenzione in quanto ritenuto la parte visibile di una mission, di una passione, mai di un mestiere, ma anche mezzo di esperienza, maturazione, crescita professionale e specialistica).

In più occasioni sono rimasto favorevolmente sorpreso dall’alto target professionale dell’intero reparto, e dal diffuso, quanto naturale, senso di responsabilità di ciascun componente dell’Unità Operativa.

Ma la cosa che più mi ha colpito, pur in presenza di una generalizzata difficoltà del settore sanitario siciliano, è l’aver osservato l’attualità di una determinante e vincente regola, fondamentale per la crescita e la tenuta di alti livelli qualitativi e d’immagine. Mi riferisco al gioco di squadra che, nella piena consapevolezza e rispetto dei ruoli svolti, ha sempre coinvolto l'intero staff medico e paramedico e che è apparso "semplicemente" straordinario!!

Ritengo di interpretare il pensiero di ogni siciliano, auspicando una sanità siciliana con diffuse eccellenze simili a quella da Lei diretta!

I miei più cordiali saluti

C.M. (Palermo)

Pubblicato in Notizie

#ospedalerisponde torna giovedì 8 marzo alle ore 14.30 in diretta sulla nostra pagina Facebook per parlare di traumi da sport...il giorno dopo la partita di calcetto.

Quali sono i traumi più diffusi per gli sportivi del lunedì o per i professionisti, come intervenire tempestivamente, come ridurne il rischio. A rispondere a queste e altre domande sarà il responsabile dell'unità operativa di ortopedia del Giglio, Filippo Boniforti, ospite in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

Come sempre si può intervenire in diretta dai commenti del video di facebook.com/ospedalegiglio

Pubblicato in Notizie
Martedì, 30 Gennaio 2018 13:42

Giornata Mondiale del Malato

Ricorre sabato 10 febbraio la XXVI Giornata mondiale del malato e anche quest'anno la Fondazione Giglio di Cefalù ospiterà una conferenza su "Ospedale e medicina del territorio ed approccio integrato alla salute".

Il simposio che si terrà nella sala conferenze della Fondazione Giglio, alle ore 9, è organizzato in collaborazione con l'Associazione medici Madoniti, la Diocesi di Cefalù, l'Ufficio Pastorale della Salute e l'Amci della Diocesi di Cefalù. 

L'apertura del lavori sarà salutata dall'intervento del vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella. Previsti gli interventi dei medici Marcello Spampinato, Tindaro Iraci, Ildebrando D'Angelo, Giuseppe Rotondo, Michele Andrea Mazzola, Massimiliano Spada, Rita Zafonte e Gaetano Buccheri, quest'ultimo responsabile del distretto sanitario di Cefalù. Monsignor Sebastiano Scelsi, cappellano dell'ospedale, terrà una relazione sulla fragilità dell'anziano ed il valore della vita.

La tavola rotonda è moderata da Filippo  Boniforti e Pino Intravici. Il corso consente di maturare 4 credici ECM validi per la formazioni continua dei medici.

Sempre in occasione della giornata del malato, il vescovo Manzella, nel pomeriggio, alle ore 17, celebrerà nella chiesa di SS. Salvatore alla Torre (via Roma, 90 a Cefalù) la funzione eucaristica.


L'obiettivo del simposio. Responsabili scientifici Ildebrando D'Angelo e Marcello Spampinato

L'obiettivo del corso è favorire l’integrazione tra ospedale- territorio. L’Ospedale non può funzionare bene se il Territorio non funziona e viceversa. 
Questo tema nasce dalla volontà di avvicinare gli operatori sanitari del microcosmo ambulatoriale alla Clinical Governance, per colmare il divario comunicativo presente all’interno delle burocrazie professionali al fine di migliorare la qualità dei servizi.

L’Ospedale deve servire per l’acuzie, il ricovero è limitato a pochi giorni, poi il paziente torna nell’altro grande ospedale che è il Territorio e spetta al medico curante seguirlo. Per poter fare questo è necessaria una forte integrazione Ospedale – Territorio e una efficiente rete di servizi che garantisca al cittadino la continuità delle cure, ponendolo al centro del percorso assistenziale.

L’integrazione è una necessità del sistema, sono necessari profondi cambiamenti; per la medicina del territorio e per il SSN nel suo complesso non potrà esserci un vero salto di qualità senza una vera integrazione con l’ospedale.

La Medicina Generale deve passare da una “medicina di attesa” a una “medicina di iniziativa”, intervenendo prima dell’insorgenza della malattia o controllando il danno, quando è presente e si è cronicizzato.
La gestione delle cronicità richiede nuovi approcci, per meglio garantire la Continuità delle cure e l’integrazione Ospedale–Territorio.

Per le adesioni inviare una richiesta di partecipazione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Pubblicato in Convegni

In occasione della XXV Giornata mondiale del malato la Fondazione Giglio di Cefalù ospiterà domani, sabato 11 febbraio, alle ore 15, la tavola rotonda sul tema "La medicina e la missione del medico nel lenire la sofferenza del malato".

L'iniziativa che vedrà la partecipazione del vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, è organizzata in collaborazione con l'Associazione Medici Cattolici Italiani della Diocesi di Cefalù. La conferenza si terrà nella sala conferenze "San Raffaele Arcangelo" della Fondazione Giglio.

Dopo i saluti delle autorità sono previsti gli interventi di numerosi medici che si confronteranno su: terapie del dolore, cure palliative, intervento chirurgico, paziente oncologico e sull’etica professionale con le conclusioni affidate al vescovo Manzella.

La segreteria scientifica della conferenza è curata da Rita Zafonte, Tindaro Iraci e Filippo Boniforti.

Al termine, alle 17.30, nella cappella dell’ospedale il vescovo presiederà la santa messa.

3 vl/com 2017

Per il programma completo della giornata clicca qui.

Pubblicato in Comunicati stampa
Lunedì, 30 Gennaio 2017 16:17

La medicina e la missione del medico

In occasione della XXV Giornata mondiale del malato la Fondazionie Giglio di Cefalù ospiterà la tavola rotonda su "La medicina e la missione del medico nel lenire la sofferenza del malato".

L'iniziativa che vedrà la partecipazione del vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, è organizzata in collaborazione con l'Associazione Medici Cattolici Italiani della Diocesi di Cefalù.

La conferenza si terrà nella sala conferenze "San Raffaele Arcangelo" della Fondazione Giglio con inizio alle ore 15.30. Sono previsti gli interventi dei medici Salamone, Spada, Spampinato, Bagnato e Pozzecco, con la conclusione del vescovo Manzella. L'organizzazione dell'incontro è curata da Zafonte, Iraci e Boniforti.

Alle 17.30 il vescovo presiederà la santa messa.

 

Il programma in dettaglio

ORE 15.00 INIZIO DEI LAVORI
SALUTO DELLE AUTORITA’
15.30 LE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI - F. SALAMONE
15.35 IL PAZIENTE ONCOLOGICO - M. SPADA
15.50 SPERANZA E CHIRURGIA - M. SPAMPINATO
16.05 DOLORE E NEUROPATOLOGIA - S. BAGNATO
16.20 RETE DI TERAPIA DEL DOLORE - U. POZZECCO
16.40 CONCLUSIONI - S.E. MONS. V. MANZELLA

17.30 SANTA MESSA CON LA PRESIDENZA DEL VESCOVO

 

Elenco interventi:

S.E. Monsignor Vincenzo Manzella - Vescovo della Diocesi di Cefalù

Rosario Lapunzina - Sindaco della Città di Cefalù

Giovanni Albano - Presidente Fondazione Istituto G Giglio di Cefalù

Salvatore Amato - Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Palermo.

Sergio Bagnato - Dir Med UOC Neuroriabilitazione, Fondazione Ist. G Giglio di Cefalu

Filippo Boniforti - Direttore UOC Ortopedia e Traum. Fondazione Ist Giglio di Cefalù

Luigi Galvano - Segr. Reg. Gen. Sicilia Fed. Italiana dei Medici di Medicina Generale

Lorenzo Lupo - Direttore Sanitario, Fondazione Istituto G Giglio di Cefalù

Giuseppe Intrivici - Presidente AMCI Diocesi di Cefalù

Tindaro Iraci - Medico di Medicina Generale, SIMG Palermo, AMCI Diocesi di Cefalù

Nicolò Piccione - Presidente AMCI di Sicilia

Umberto Pozzecco - Referente Nazionale Area Medicina del Dolore SIMG

Francesco Salamone – Medico di Medicina Generale, terapia del dolore SIMG

Giovanni Settepani - Dir. Distretto Sanitario n. 33 di Cefalù dell’ASP di Palermo.

Massimiliano Spada - Direttore UOC Oncologia, Fondazione Istituto G Giglio di Cefalù

Luigi Spicola - Presidente SIMG Regione Sicilia

Vittorio Virgilio - Direttore Generale, Fondazione Istituto G Giglio di Cefalù

Rita Zafonte - Medico di Medicina Generale, Dir. Uff. Pastorale Salute - Diocesi di Cefalù

Pubblicato in Convegni

Mercoledì 18 gennario, alle ore 16, nuova puntata di #ospedalerisponde in diretta sul profilo Facebook della Fondazione Giglio dedicata, stavolta, a l'ortopedia.

Ospite della puntata è il dottor Filippo Boniforti responsabile dell'unità operativa di ortopedia del Giglio.

Con il dottor Boniforti parleremo di chirurgia protesica in generale e della protesi dell'anca, mal di schiena, artrosi, dei dolori muscolo scheletrici, delle fratture e delle terapie chirurgiche.

Durante la puntata, condotta da Vincenzo Lombardo, è possibile interagire e porre domande in diretta sul tema della puntata utilizzando i commenti dello streaming di Facebook.

Pubblicato in Notizie
Giovedì, 01 Dicembre 2016 15:20

Gds, intervista a Filippo Boniforti

GIORNALE DI SICILIA

ed AGRIGENTO
Dir. Resp. Antonio Ardizzone
Edizione del 30/11/2016 Estratto da pag. 22

di Monica Diliberti

Intervista a Filippo Boniforti della Fondazione Giglio: «Un tipo di chirurgia che dà ottimi risultati»

CEFALÙ Fino ad un po' di anni fa, pensare di poter sostituire un'intera articolazione, come un ginocchio o un'anca, sembrava un'avventura. Ma, come in altri campi, le metodiche chirurgiche sono migliorate e i medici hanno perfezionato sempre più le loro abilità, grazie anche a materiali più tecnologici e ben tollerati dai pazienti. Filippo Boniforti, responsabile di Ortopedia e traumatologia della Fondazione Istituto "Giglio" di Cefalù, in provincia di Palermo, è uno degli "attori" che hanno partecipato al progetto Riap (Registro italiano artroprotesi) che, attraverso la raccolta delle schede di dimissione ospedaliera, punta a potenziare l'attività del registro nazionale delle artoprotesi. Una sorta di fotografia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, di questi interventi nel nostro Paese, ma che ancora dev'essere completata da alcune regioni.

··· Dottor Boniforti, sembrerebbe proprio che si stia verificando un vero e proprio boom nelle operazioni di artroprotesi. Come spiega questa tendenza? «Non solo l'aumento è nazionale, ma interessa tutto il mondo occidentale: a partire dagli Stati Uniti in poi, tutti i Paesi fanno i conti con questo incremento. Ciò avviene principalmente per il progressivo invecchiamento della popolazione, con un peggioramento delle condizioni delle articolazioni. L'artroprotesi ci consente di migliorare lo stato delle articolazioni, come anca, ginocchio, spalla».

• · · Che sia una faccenda legata a filo doppio con l'invecchiamento generale è ormai chiaro a tutti. Ma è una questione che tocca solo gli anziani?

«No, Tutte le fette della popolazione che presentano un'alterazione funzionale delle articolazioni sono interessate, anche se ovviamente gli anziani sono maggiormente coinvolti. Nelle persone più giovani, in genere il problema articolare può essere la conseguenza di un trauma oppure di un difetto congenito. Anche in questi casi, i pazienti possono trarre beneficio dall'intervento. La chirurgia protesica da ottimi risultati e chi vi viene sottoposto è molto soddisfatto e può tornare ad una vita praticamente normale».

··· Soffermiamoci ancora un attimo sui più giovani. L'attività sportiva può provocare disturbi articolari?

Pensiamo per esempio alla classica partitella di calcetto che, spesso, mette a dura prova le ginocchia con cadute e distorsioni di tanti che si improvvisano "Messi del venerdì sera"... «Nei giovani lo sport non va assolutamente considerato una causa di malattia, tutt'altro. C'è da dire però che va praticato in base alla propria condizione fisica e alle proprie capacità. Gli sport estremi o non adeguati alle proprie potenzialità possono essere dannosi e comportare malfunzionamenti».

··· Com'è cambiata nel tempo la chinirgia protesica?

«Si è molto raffinata ed è diventata sempre più tecnica. Le metodiche a nostra disposizione ci consentono di mantenere i tessuti e preservare l'osso, con un danno sensibilmente inferiore. La ripresa dei pazienti è piuttosto rapida e non sono previste lunghe degenze in ospedale».

• · · La Sicilia ha molte strutture che offrono le cure più idonee per le articolazioni, sia per casi urgenti come le fratture che per interventi in elezione. Ma ciononostante ancora in molti decidono di recarsi in altre regioni italiane...

«Per quanto riguarda la mobilità, sono i numeri di una grande regione. Come avviene in tanti altri posti, questo desiderio di muoversi e farsi curare altrove si avverte sempre. Negli ultimi anni però questa tendenza si è abbastanza stabilizzata».

··· Come procede l'attuazione del Registro italiano artroprotesi?

«Tutte le regioni sono informate del progetto e c'è una buona adesione delle Unità operative di Ortopedia e traumatologia. Dopo la recentissima conferenza StatoRegioni del 24 novembre, con l'intesa sullo schema di decreto del Presidente del consiglio dei ministri di istituzione dei sistemi di sorveglianza e di registri si continua il percorso in questa dilezione».

Pubblicato in Dicono di noi

Condividiamo la lettera di ringraziamento di un paziente seguito, durante la degenza, dall'equipe di ortopedia e traumatologia diretta da Filippo Boniforti.

 

Gentilissimi Sigg. Presidente del C.d. A., Direttore Generale, Direttore Sanitario, Primario del reparto Ortopedia e Traumatologia, Equipe medica del reparto Ortopedia e traumatologia, Responsabile del Servizio infermieristico, U.R.P. , Infermiere coordinatore,

 

con la presente desidero esprimere tutta la mia ammirazione e gratitudine per il trattamento ricevuto, come degente, nel vostro Ospedale.
Ho scelto, con la mia Famiglia, di essere trasferito da Palermo a Cefalù rifiutando il ricovero in altra struttura ospedaliera palermitana e affrontando le difficoltà di un trasferimento con modalità private.
Quanto sopra per la buona reputazione di cui gode il vostro nosocomio. Le aspettative non sono state deluse.
Non posso non evidenziare l'accoglienza nelle ore notturne, ricevuta al mio arrivo in ospedale - pronto soccorso e successivamente reparto. Da quel momento ho potuto toccare con mano la sensibilità, l'umanità e la professionalità di tutto il Personale Medico, paramedico, infermieristico, O.S.S. e degli Ausiliari addetti ai servizi, non ultimi quelli destinati alle pulizie.
Ho avuto modo di valutare positivamente i servizi sanitari e alberghieri del Vostro Ospedale, curati dal personale preposto, in qualsiasi ora e condizioni della giornata, notte compresa.
Non ho dovuto mai subire la sofferenza dell'attesa, anche di notte, nel momento in cui ho avuto bisogno dell'intervento del personale infermieristico e non.
La celerità e la prontezza e la risolutezza degli interventi sono stati in quei momenti di mia sofferenza un viatico psicologico e fisico.
Non mi permetto di fare valutazioni di alcun genere su tutta l'Equipe medica diretta dal Dottor Filippo Boniforti, in quanto sono incompetente e non titolato a riguardo.
Come, però, si dice dalle nostre parti, ciò che viene riferito dai vostri ex e attuali pazienti - testimoni diretti- ciò che si vede direttamente con gli occhi, si sente con le orecchie e si legge nei mass media , mi consentono di dire che altissime Professionalità medico sanitarie sono presenti e sono attori principali nella vostra Fondazione Istituto G. Giglio.
Ringrazio coloro che hanno voluto e mantenuto, tra mille difficoltà, la presenza di questa Struttura ospedaliera nel nostro territorio provinciale di Palermo.
Spero che questo Nosocomio possa, sempre più, raggiungere obiettivi eccellenti al servizio di noi Cittadini.
L'occasione mi è gradita per porgere i miei più Cordiali Saluti. AD MAIORA ET MELIORA.

G.E.

Pubblicato in Notizie
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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