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mercoledì 21 ottobre, 2020

La Fondazione Giglio di Cefalù ha aperto ai pazienti esterni la possibilità di effettuare il tampone naso-faringeo con risultato in giornata o al massimo entro le 24 ore. Oltre ai singoli pazienti potranno rivolgersi al Giglio le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) che ne avessero necessità.

Il “prelievo” avverrà nella tenda esterna, allestita all’ingresso dell’ospedale, alle spalle della statua di Padre Pio, tutti i giorni dal lunedì’ al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 10.30.

Il costo del tampone, a carico del richiedente, è di euro 50,00. Occorre prenotare tramite il cup solventi allo 0921-920126.

L’utente prima di effettuare il tampone dovrà recarsi allo sportello accettazione del laboratorio analisi, posto sempre all’esterno della struttura sanitaria, per regolarizzare l’iter amministrativo e per il rilascio della documentazione propedeutica al tampone. Comunicando l’email potrà essere richiesto l’invio del referto a mezzo posta elettronica, I tamponi verranno esaminati dal laboratorio di biologia molecolare della Fondazione Giglio diretto da Maria Andriolo.

Il prelievo viene invece eseguito dal personale infermieristico diretto da Stefania Vara.

I tamponi dei pazienti, accettati per il ricovero, restano sempre a carico della Fondazione Giglio.

Al Giglio, dal 22 giugno, in solvenza, è anche possibile effettuare il test sierologico eseguito dal laboratorio analisi (lun - ven. dalle 7.30 alle ore 10) con un semplice prelievo ematico ed esito in giornata.

La metodica usata è l’Eclia della Roche. L’esito del test attesta o meno l’avvenuto contatto con il virus. In caso di positività occorre effettuare il tampone.

Il laboratorio analisi è diretto da Martino Tinaglia.

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IL PRESIDENTE ALBANO: VICINI AL TERRITORIO PER UNA RIPARTENZA IN SICUREZZA

Ripartire ma in sicurezza, andando avanti uniti ma sempre distanti. La Fondazione Giglio di Cefalù, in Sicilia, con un video realizzato dal personale sanitario, lancia un messaggio indicando i comportamenti corretti da mettere in atto nella seconda fase della pandemia Covid-19.

“L’ospedale - dice il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - vuole essere vicino al territorio e ai suoi cittadini che in questa fase si trovano a vivere una esperienza diversa”.

Sul brano di Benji & Fede “Dimmi dove e quando”, rivisitato con un testo scritto dalla fisioterapista Martina Bonanno e intonato dal responsabile della farmacia Carmelo Di Giorgio, il personale sanitario mostra i comportamenti da seguire: come indossare la mascherina, come igienizzare le mani e le distanze da mantenere.

“Uniti ma distanti riprendiamoci la nostra quotidianità”, dice il direttore sanitario Salvatore Vizzi, seguito, nel filmato, dal direttore amministrativo Gianluca Galati (“piccoli gesti per grandi orizzonti”).

Il video si apre con l’intervento del premier Giuseppe Conte che annuncia “il via libera agli spostamenti all’interno della regione senza nessuna limitazione”. Un discorso atteso per chi è rimasto in casa lontano dagli affetti più cari.

Qui parte la musica con la felicità di un anziano, dopo mesi di lockdown, pronto a rivedere gli amici. In suo supporto, nel territorio, arrivano gli infermieri del Giglio che spiegano, a ritmo di musica, come indossare la mascherina (“copri mento, bocca e naso”) e come tenere le distanze.

Guarda e ascolta il mio consiglio - dicono - per primo lava le mani con acqua e sapone, metti la mascherina che non è una cosa stupida, tieni la distanza e così stai sereno con i tuoi.

In sintesi vengono riproposte le raccomandazioni del Ministero della Salute con immagini riprese sia all’interno che all’esterno dell’ospedale.

Il video è stato realizzato da un gruppo di operatori sanitari e amministrativi della Fondazione: Stefania Vara (responsabile servizio infermieristico), Emanuele Matteini, Martina Bonanno, Emma Martino, Carmelo di Giorgio e Pietro Musotto. Le riprese e il montaggio sono di Frank Falletta.

“Vogliamo ringraziare con questa iniziativa - dicono - tutti gli operatori sanitari impegnati nella pandemia da SARS-CoV-2”.

48 vl/com 2020

Scarica il video su we transfer https://we.tl/t-GfETn7NXUy (disponibile sino all'8 giugno 2020)

Rivedi il video su Youtube https://youtu.be/uJwCEu9gAII

 

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Martina Giannone, infermiera della Fondazione Giglio di Cefalù, che risvegliatasi dal coma decise di indossare il camice e di lavorare nel reparto di riabilitazione che l’aveva curata, è stata ricevuta, stamani, dal Santo Padre nell’Udienza generale del mercoledì. Con Martina, presenti anche la mamma Piera Pisciotta, la responsabile del servizio infermieristico del Giglio, Stefania Vara, in rappresentanza del presidente Giovanni Albano, e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

Il Santo Padre si è soffermato con la delegazione ascoltando le parole di mons. Scelsi che ha sintetizzato la storia di Martina: dal drammatico incidente, il coma, il risveglio, il desiderio di diventare infermiera, gli anni di studio sino al ritorno nel reparto che l’aveva curata (unità di risveglio).

“E’ stata una forte emozione - ha detto Martina Giannone - l’incontro con sua Santità, tanta felicità che resterà impressa nella mia vita”.

“Abbiamo supportato Martina nel sogno di incontrare Papa Francesco - ha aggiunto Stefania Vara - ma, oggi essere qui, è per noi un grande dono”.

Mons. Scelsi ha, inoltre, consegnato al Santo Padre la lettera pastorale che il vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, già vescovo ausiliare di Roma, ha distribuito alla comunità diocesana sul tema dell’essenziale.

45 vl/com 2019

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Il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, si è complimentato con Alessandro Amoroso, coordinatore infermieristico della rianimazione del Giglio per aver soccorso e salvato, fuori dall’orario di servizio, a Santo Stefano di Camastra, un uomo di 54 anni, originario di Reitano, accasciatosi a terra in assenza di battito cardiaco.

Amoroso, allertato dalla richiesta di aiuto dei numerosi passanti, si è precipitato sul posto praticando le prime manovre salvavita e un massaggio cardiaco che ha consentito di ristabilire la frequenza per poi essere preso in cura, all’arrivo, dai sanitari del 118.

“Un gesto di grande professionalità di un nostro infermiere – ha detto Albano - che non ha esitato a prodigarsi in prima persona per salvare una vita umana”.

A esprimere il proprio apprezzamento anche il direttore sanitario Salvatore Vizzi e la responsabile del servizio infermieristico, Stefania Vara.

40 vl/com 2019

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Medici, infermieri e oss della Fondazione Giglio di Cefalù sono scesi in campo, organizzando un torneo di calcetto, per ricordare i colleghi venuti a mancare in questi anni.

Il primo memorial “per non dimenticare” si è tenuto al campo comunale Paolo Fazio di Campofelice di Roccella. Coinvolti nell’iniziativa anche i familiari dei dipendenti deceduti.

“Ho molto apprezzato - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, intervenendo alla cerimonia di consegna delle targhe - questa occasione di incontro promossa direttamente dal nostro personale che dimostra di essere comunità con grandi valori e senso di appartenenza all’Istituto”.

A promuove il memoria sono stati gli operatori socio sanitari Raffaele Benintende, Vincenzo Messana e Matteo Santoro in collaborazione con il servizio infermieristico diretto da Stefania Vara.

“E’ stato un momento molto emozionante - ha sottolineato Vara - di una grande famiglia nata all’interno di un ambiente di lavoro”.

28 vl/com 2019

MOBILE 335-8382991

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REALIZZATO UN VIDEO SULL’IGIENE DELLE MANI CON L’INVITO DI MEDICI E INFERMIERI AD AGIRE

LUNEDì 6 MAGGIO UNA GIORNATA DEDICATA ALL’IGIENE DELLE MANI E ALLE INFEZIONI OSPEDALIERE

“Per un mondo diverso senza sporco e batteri, agite dottori e infermieri! La Fondazione Giglio di Cefalù, in Sicilia, con la rielaborazione del testo di “Una vita in vacanza” de’ “Lo Stato Sociale” e un video, che vede protagonisti il personale sanitario e non, impegnato ogni giorno nelle corsie dell’ospedale, scende in campo contro le infezioni ospedaliere nella giornata mondiale dell’igiene delle mani, promossa dall’OMS, che al Giglio sarà celebrata lunedì 6 maggio.

I numeri sono preoccupanti. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità su nove milioni di ricoveri annui da 450 a 700 mila persone si ammalano di infezioni ospedaliere pari al 5-8 percento di tutti i ricoveri. Ogni anno, in Italia, riporta il Centro Europeo per le malattie infettive, 7.800 persone perdono la vita a causa di infezioni antibiotico resistenti contratte nel corso del ricovero ospedaliero.

Non possiamo restare indifferenti difronte a questo scenario - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. Ci siamo impegnati, in questa importante giornata, con tutto il nostro personale, a lanciare un messaggio di sensibilizzazione, su un problema molto attuale e grave che è quello delle infezioni ospedaliere e antibiotico resistenti”.

Abbiamo voluto realizzare un video - ha aggiunto il presidente Albano - che ha come obiettivo principale quello di far rilevare l’importanza di un semplicissimo gesto qual è il lavaggio delle mani, che se continuamente adottato da tutti gli operatori sanitari, familiari e pazienti può ridurre la trasmissione dei germi.

Ringrazio, per questo tutto il personale della Fondazione Giglio - ha affermato il manager - che si è prestato con tanto entusiasmo e dedizione nella realizzazione di questo strumento, diverso e insolito, ma facilmente diffusibile”.

Nel video infermieri, operatori socio sanitari, medici, personale amministrativo e lo stesso presidente e direttore amministrativo, sono coinvolti in una coreografia che mostra la procedura di lavaggio delle mani. La canzone invoca a “un mondo diverso senza sporco e batteri dove se ti lavi le mani, fai del bene al domani. Basta solo acqua e sapone per tutta la gente che assisti e che ami. Le tue mani devi igienizzare!”.

A interpretare il testo è lo stesso personale del Giglio con le voci dell’urologo Alessandra Giacalone e dei farmacisti Carmelo Di Giorgio e Simona Brocato. Le riprese e il montaggio del video sono, invece, di Frank Falletta.

Il coordinamento è stato curato della responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara, coadiuvata da Emma Martino, Giorgio Calderaro, Salvatore Passafiume, Pietro Musotto, e dalla direzione comunicazione e stampa.

Non è l’unica iniziativa messa in campo nella giornata mondiale dell’igiene delle mani in programma, al Giglio, per lunedì 6 maggio.

Nella hall di ingresso dell’ospedale sarà allestito un punto informativo (dalle ore 9 alle ore 14) con un box pedagogico. Una sorta di grande scatola dove inserire le mani appena igienizzate. Una luce elettrovioletta evidenzierà se sono state ben frizionate.

Gli operatori mostreranno agli utenti il corretto lavaggio delle mani in 6 sei semplici mosse. Saranno fornite anche informazioni su come ridurre il rischio di infezioni anche nel post ricovero.

A gestire il punto informativo oltre alla responsabile del servizio infermieristico Vara, saranno l’infermiere Emanuele Matteini, specialista nel rischio infettivo, con i colleghi Passafiume ed Emma Martino e il medico hospitalist Marcello Cadelo. Nel pomeriggio il desk informativo si sposterà nei reparti per la formazione a pazienti e personale.

23 vl/com 2019

Nelle foto medici e infermieri che simulano il lavaggio delle mani e l’ospedale Giglio.

Link al video integrale durata 3:55’’ e a video ritornello durata 30’’

https://wetransfer.com/downloads/68e31272f3241933eb8d1f951f53123620190502232137/20b0274e9710930811a87ae1e288a8e220190502232137/237a02

L’invito dei sanitari a lavarsi le mani sintetizzato nel video contenuto nel testo della canzone

Se ti lavi le mani,

fai del bene al domani

solo acqua e sapone

per tutta la gente che assisti e che ami

Per un mondo diverso

senza sporco e batteri,

agite Dottori e Infermieri!

Nessuno che dice ci sono infezioni, infezioni, infezioni.

Infezioni, infezioni.

Vivere per educare

o educare per vivere.

Lavorare e non pensare

creder sempre di fare bene.

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La Fondazione Giglio di Cefalù ha riorganizzato l’area del pre-ricovero con “un investimento sia strutturale che organizzativo”, come ha sottolineato nel corso della presentazione il presidente dell’Istituto, Giovanni Albano.

“Raccolte le criticità – ha detto Albano – abbiamo ripensato l’intera organizzazione per dare al cittadino un servizio di qualità e che funzioni al meglio attraverso: la riduzione dei tempi di attesa, la definizione di un equipe multidisciplinare per le valutazioni cliniche, l’unificazione dei percorsi amministrativi e l’individuazione di un responsabile nel dottor Maurilio Cirrito, specialista in medicina interna”.

Nel pre-ricovero vengono valutati i pazienti da sottoporre a chirurgia elettiva e programmata.

“Abbiamo reingegnerizzato l’intera organizzazione del servizio – ha detto Cirrito – ripensandolo in ottica multidisciplinare. Il processo di prericovero non sarà più solo basato sulla figura dell’anestesista ma vedrà – ha aggiunto Cirrito - protagonisti anche lo specialista chirurgo di branca e gli specialisti di medicina interna. In più l’unità di pre-ricovero si occuperà del paziente anche nel post operatorio al fine di garantire la continuità assistenziale durante l’intero percorso di ospedalizzazione”.
La nuova unità di pre-ricovero è stata ubicata al secondo piano della struttura sanitaria dove sono state predisposte 3 sale visite, 3 sale d’attesa, un ambulatorio per infusione di farmaci, la medicheria e la sala prelievi ed elettrocardiogramma. Avrà uno staff dedicato comprensivo di tre medici specialisti in medicina interna, personale infermieristico ed operatori socio sanitario.

La sala infusioni del pre-ricovero sarà anche di rifermento per i pazienti che devono essere sottoposti alla somministrazione di farmaci in vena che necessitano di stretto monitoraggio e competenze specifiche.

Il presidente Albano ha anche annunciato l’introduzione di una nuova figura nell’organizzazione sanitaria, di derivazione statunitense, l’Hospitalist ovvero un medico che agisce in modo trasversale in tutti i reparti, occupandosi della gestione del paziente complesso. A ricoprire questo ruolo è stato chiamato l’internista dottore Marcello Cadelo.

“Il miglioramento delle risorse diagnostiche e terapeutiche con il conseguente aumento della aspettativa di vita - ha rilevato Cadelo - ha generato un aumento dei pazienti fragili e ad elevato grado di complessità, generando un forte impegno delle risorse assistenziali. Occorre pertanto standardizzare i percorsi di cura, e ridurre il rischio di complicanze”.

14 vl/com 2019

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IL PRESIDENTE ALBANO: RIDUCIAMO LE LISTE D’ATTESA E PAZIENTI DIMESSI IN GIORNATA

I pazienti sottoposti a coronarografia diagnostica per accesso radiale potranno essere dimessi nella stessa giornata dell’esame. La Fondazione Giglio di Cefalù ha attivato una “lounge radiale” con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive.

Il paziente non dovrà più essere ricoverato per essere sottoposto alla coronarografia ma il tutto avverrà in giornata, in day hospital.

“Questo – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - ci consentirà di realizzare vantaggi plurimi. In primis il paziente non dovrà più pernottare in ospedale, avremo un impatto favorevole sulla diminuzione dei giorni di degenza e sui costi a carico del servizio sanitario e non di meno la riduzione delle liste d’attesa potendo incrementare il numero di procedure”.

La lounge radiale è stata attivata all’interno del reparto di cardiologia diretto da Tommaso Cipolla. A gestire la nuova attività è il responsabile del servizio di emodinamica, Mariano Becchina.

I pazienti potranno accedere alla lounge radiale attraverso prescrizione del medico di famiglia con l’indicazione di esame coronarografico, prescritto dallo specialista. Lo stesso sarà prenotabile attraverso il Cup della Fondazione (0921920502).

A spiegare il percorso che dovrà seguire il paziente è il dottor Becchina. “All’arrivo in ospedale – ha detto - sarà sottoposto agli esami ematochimici di routine, quindi ad un elettrocardiogramma e a seguire, in sala di emodinamica, verrà effettuata la coronarografia con accesso dall’avambraccio. Se l’esito non comporterà alcuna procedura interventistica verrà riaccompagnato nella lounge radiale. Qui verrà nuovamente sottoposto ad elettrocardiogramma di controllo e dovrà attendere dalle 4 alle 6 ore sino all’emostasi dell’accesso radiale con il graduale sgonfiamento del bendaggio”.

“E’ stato creato un percorso ben definito – ha evidenziato Tommaso Cipolla - che pone grande attenzione al paziente, preso in carico dall’equipe di cardiologia. Il paziente sarà dimesso solo dopo una rivalutazione del cardiologo e all’assenza di complicanze”.
36 vl/com 2018

Nella foto al centro il presidente Giovanni Albano tra il dottor Mariano Becchina e la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara con gli infermieri Donatella Lo Presti e Liborio Scaccia

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Martedì, 11 Dicembre 2018 13:16

Torna l'Influ-day il 13 dicembre

Prevenire l'influenza come e quando vaccinarsi se ne parlerà anche quest'anno in occasione dell'Influ-day, giornata promossa dall'Assessorato Regionale della Salute per giovedì 13 dicembre alla quale ha aderito la Fondazione Giglio.

"L'invito - ha detto il presidente del Giglio Giovanni Albano - è sempre quello di vaccinarsi sia per prevenire l'influenza che le complicanze particolarmente rischiose in pazienti già provati da altre severe patologie".

Giovedì, nella giornata dell'Influ-day, dalle ore 9 alle ore 12 nell'area di ingresso della Fondazione sarà allestito un punto informativo curato dalla responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara con l'infermiere coordinatore Salvatore Passafiume e dell'infermiere epidemiologo Emanuele Matteini.

A coordinare le iniziative della giornata il dottor Michele Andrea Mazzola della direzione sanitaria.

Alle ore 11.30 è previsto un momento informativo in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio, curato dal responsabile della comunicazione dell'Istituto, Vincenzo Lombardo. Si parlerà dei vaccini e di come prevenire l'influenza. piccoli consigli per "non farti influenzare" come recita la campagna di comunicazione dell'Assessorato regionale della Salute.

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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