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lunedì 23 maggio, 2022

 

In una superfice di seicentocinquanta metri quadrati totalmente rinnovata sono state realizzate le nuove cucine e la sala mensa della Fondazione Giglio di Cefalù. Il tutto grazie ad un contratto di servizio, quinquennale, aggiudicato alla società cooperativa Consorzio Nazionale Servizi.

Oggi il taglio del nastro, dopo cinque mesi di lavori, alla presenza del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, del direttore amministrativo Gianluca Galati e del vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, del rappresentate del Consorzio Nazionale dei Servizi, Renato Impastato del presidente della Cot ristorazione, che gestirà il servizio, Emanuele Ribaudo unitamente al direttore di produzione Andrea Samperi.

“Vivo con entusiasmo questo momento – ha detto il presidente Albano - perché segna l’inizio della riqualificazione del nostro ospedale che proseguiremo grazie ai fondi del PNRR che ci candidiamo ad ottenere con i nostri progetti per il rinnovamento dei reparti”. Albano ha posto “l’attenzione anche sul miglioramento del confort alberghiero”.

L’intera procedura e i lavori sono stati seguiti dall’architetto Antonella Faraone in qualità di direttore d’esecuzione del contratto e dal responsabile del procedimento Luca Salemi. “E’ stato strutturato un capitolato - ha spiegato Faraone - non solo legato alla fornitura del servizio pasti ma anche al coinvolgimento delle ditte per la ristrutturazione e il rinnovo tecnologico dei locali”.

Il vescovo Marciante, che ha donato per la sala mensa un quadro raffigurante il Cristo Pantocratore della Cattedrale e un crocifisso, ha voluto sottolineare come “la mensa rappresenti un luogo di relazione tra gli uominie di fraternità autentica per chi la frequenta. La cucina – ha aggiunto il presule - fa parte della cura perché generalmente insieme alla cura dei medici, degli infermieri c’è anche la cura dell’alimentazione”.

Il personale impiegato dal Cot per la gestione del servizio è di 24 unità di cui 2 dietiste e un direttore che per Cefalù è Sebastiano Vintigni.

Le giornate alimentari pazienti stimate sono circa 73 mila annue.

La nuova sala mensa è stata ampliata e può accogliere 80 posti a sedere. E’ stata dotata di monitor, colonnina di ricarica per dispositivi elettronici e postazioni per diversamente abili. Nella preparazione dei pasti verranno utilizzati prodotti biologici, Dop igp, e tradizionali provenienti da filiera corta. Stop anche alla plastica con stoviglie e tovagliato tutto in materiale biodegradabile.

Siamo onorati di essere partner di questa Fondazione – ha concluso il direttore di produzione della Cot Samperi – che giorno dopo giorno mostra l’eccellenza in campo sanitario e siamo pronti ad assicurarla anche noi nel servizio pasti ai pazienti e al personale”. I dipendenti avranno un applicazione per scegliere il pranzo e prenotare il posto in sala.

44 vl/com 2021

Link video inaugurazione mensa con interviste al presidente Giovanni Albano e al vescovo Giuseppe Marciante https://we.tl/t-nBZ82ZdOj8 (scade il 23 dicembre 2021)

Nella foto da sx il presidente della Cot ristorazione Emanuele Ribaudo, il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano, il direttore Amministrativo, Gianluca Galati, l’architetto Antonella Faraone.

Pubblicato in Comunicati stampa
Martedì, 16 Febbraio 2021 12:38

Presentata la breast unit

Nonostante le avversità e gli impegni per le strutture sanitarie dettati dal Covid-19 non si arrestano gli investimenti in tecnologia della Fondazione Giglio di Cefalù pronta ad ampliare sempre più i servizi sanitari ad un’utenza crescente.

“Da due anni – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, presentando la struttura – lavoriamo sul modello di sviluppo e di organizzazione della breast unit, ovvero unità di senologia, dove la paziente viene condotta per mano dalla diagnosi alla cura”.

Il riconoscimento della Breast Unit della Fondazione Giglio è arrivato a gennaio del 2020 con decreto dell’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Stamani, al Giglio, è stata presentata l’unità di senologia alla presenza del vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante (“tanti sacrifici e tanti investimenti realizzati – ha detto il presule - affinché l’ospedale sia sempre più centro dove la gente ritrovi la speranza”), e delle istituzioni locali. Il vice sindaco di Cefalù, Vincenzo Terrasi, si è detto “orgoglioso di questi nuovi risultati raggiunti dal Giglio. Per il territorio qualcosa di speciale”.

L’Unità multidisciplinare di senologia “Breast Unit” prende in carico la paziente dalla fase della diagnosi alla terapia chirurgica, medica-oncologica, radioterapica, alla riabilitazione, al follow up, sino alla fase delle cure palliative. E’ un modello organizzativo composto da specialisti delle unità operative di radiologia, chirurgia, oncologia medica, anatomia patologica, medicina nucleare, psicologia clinica e fisiatria. Si avvale della collaborazione esterna di specialisti di chirurgia plastica e dei medici di radioterapia nonché della consulenza del centro di genetica per le pazienti a rischio eredo familiari per il tumore della mammella e dell’ovaio.

Dal via libera alla senologia del Giglio - ha aggiunto Albano - abbiamo lavorato sull’individuazione delle migliori risorse umane e tecnologiche”.

Presentato, nel corso della conferenza, anche il nuovo mammografo digitale Selenia Dimensions (dell’azienda Hologic). Una macchina che consente la ricostruzione delle immagini volumetriche tridimensionali della mammella (tomosintesi) con una più agevole identificazione delle lesioni espansive ed in grado di effettuare l’esame mammografico anche con la somministrazione del mezzo di contrasto (Cesm).

“La mammografia con mezzo di contrasto – ha sottolineato il responsabile della Breast Unit, Ildebrando D’Angelo – ha una sensibilità pari a quella della risonanza magnetica mammaria con una specificità pari o superiore alla stessa. Ci permette di fare delle valutazioni aggiuntive soprattutto in quei pazienti che soffrono di claustrofobia o obesi con difficoltà a sottoporsi alla RM”.

L’apparecchiatura sarà ampliata, entro febbraio, con un sistema di biopsia stereotassico della mammella col tavolo per le biopsie in posizione prona.

Il tavolo per le biopsie stereotassiche – ha spiegato l'oncologo-radiologo senologo Ildebrando D’Angelo – ci permetterà di poter effettuare sia la parte diagnostica che terapeutica su lesioni non palpabili quali esempio le microcalcificazioni (difficilmente rintracciabili con la sola ecografia) o di realizzare un più corretto centraggio pre-operatorio delle lesioni non palpabili tramite il posizionamento di “repere metallico“ che potrà guidare il chirurgo per escissioni quanto più precise e limitate”.

La Breast Unit nel 2020 ha eseguito circa 3000 mammografie e altrettante ecografie, oltre 250 procedure di radiologia interventistica senologica. Il team multidisciplinare ha discusso i casi clinici di 160 pazienti, la gran parte delle quali prese in carico dall’unità opetativa di oncologia medica, e, tra queste, 120 avviate a trattamento chirurgico presso la Fondazione Giglio.

La tecnologia – ha concluso il presidente Albano – ha consentito a questa struttura di essere al passo coi tempi”.

La Breast unit del Giglio oltre ad un ecografo top di gamma, di cui si è già dotata a breve, avrà nelle disponibilità un software di archiviazione e gestione dati denominato “databreast", certificato Eusoma, per condividere la casistica a livello nazionale ed internazionale, mentre si appresta ulteriormente all’acquisto di un software per l’upgrade della risonanza magnetica nucleare.

Il vescovo di Cefalù Marciante ha voluto sottolineare, benedicendo la nuova macchina, con due esempi “l’eccezionalità dell’opera che si fa a favore delle donne curando il seno simbolo della sorgente delle vita. Non c’è uomo o donna che non abbia preso il latte del seno della donna, occuparsene – ha aggiunto - significa occuparsi della fonte della vita. L’altro esempio è quello di Sant’Agata a cui sono stati esportati in maniera violenta i seni. Sant’Agata capisce cosa vuol dire per una donna avere un male e in modo particolare in questa parte del corpo, delicata, appunto in cui si allattano i bambini”.

Il vescovo ha donato alla Breast Unit un iconografica di Sant’Agata.

7 VL/com 2021

Link per il download immagini da we transfer (valido sino al 23 febbraio)
https://we.tl/t-SAy53uAqSN
Include:
Fondazione Giglio - Breast Unit.mp4
600 MB
SHORT TRAILER 38''.mp4
40 MB
Video Grezzo no logo, no musica,no titoli.mp4
600 MB
grezzo Mammografia Giglio Cefalù interiviste Albano, D'Angelo, Marciante.mp4
400 MB


Servizi chiusi presentazione Breast unit con logo e senza 

Link https://we.tl/t-wKhtsOTcHS (link scade il 23 febbraio)

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SONO STATI DONATI DAL VESCOVO DI CEFALÙ E DALL’EX PRIMARIO DI MEDICINA

Sono stati consegnati e già collaudati tre nuovi ventilatori polmonari donati alla Fondazione Giglio di Cefalù.

Due ventilatori sono il frutto della solidarietà della Diocesi di Cefalù e uno dall’ex primario della medicina interna del Giglio, Totò D’Anna.
La Diocesi, con il vescovo Giuseppe Marciante, ha anche donato cinque mila mascherine per i sanitari dell’ospedale e duemila per le associazioni di volontariato che operano nel territorio.

I tre ventilatori saranno utilizzati sia per la terapia sub intensiva che per l’assistenza dei pazienti, in reparto, con difficoltà respiratorie. Sono stati presi in consegna dal responsabile della terapia intensiva Giovanni Malta.

“Ringrazio il vescovo di Cefalù – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – e quanti, in questi giorni, di intensa attività per organizzarci nell’assistere al meglio i nostri pazienti, ci sono stati vicini con atti di solidarietà e di sostegno al personale impegnato in prima linea”.

33 vl/com 2020

Nella foto da sx Giovanni Malta responsabile Tipo, Giuseppe Fatuzzo resp. ingegneria clinica, Giuseppe Vicari resp. staff presidente, Gianluca Galati direttore amministrativo, e Giovanni Albano presidente Giglio.

Pubblicato in Comunicati stampa

 

 “Ho lavorato 40 anni all’ospedale Giglio di Cefalù e fa parte della mia vita. Oggi, che sono in pensione, mi sono chiesto cosa potevo fare. Così, sull’esempio del vescovo di Cefalù, ho deciso di acquistare e donare un ventilatore meccanico di rianimazione per la terapia intensiva”. Lui è Totò D’Anna primario di medicina in pensione della Fondazione Giglio.

Ha lasciato il camice nel 2006 dopo averlo indossato nell’agosto del 1967, ma non ha mai spezzato il legame con il nosocomio di Cefalù che dice “ho visto nascere e crescere sino ad essere diventata una realtà straordinaria per la Sicilia”.

Il mio gesto - afferma - al tempo del Coronavirus, dove occorre potenziare la terapia intensiva, spero possa diventare un esempio per tanti altri.

Giuseppe Giglio, medico ostetrico che donò la prima sede storica dell’ospedale di Cefalù - aggiunge D’Anna - diceva “i miei proventi provengono dal popolo e al popolo devono tornare”. Noi siamo chiamati ad essere comunità”.

Il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, nell’esprimere “gratitudine al già primario di medicina D’Anna, ha voluto sottolineare l’alto senso di appartenenza che quotidianamente si registra sia tra gli operatori in servizio e sia tra coloro che hanno fatto parte dell’equipe del Giglio”.

La Fondazione Giglio ha in corso una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding “GoFundme” #stopcoronavirus.

22 vl/com 2020

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IL VESCOVO MARCIANTE: “I MEDICI SONO I NUOVI SAMARITANI”

La Diocesi di Cefalù si mobilita per sostenere “i nuovi samaritani”, ovvero i sanitari in prima linea nella lotta al Coronavirus della Fondazione Giglio di Cefalù, come li ha definiti il vescovo della Diocesi mons. Giuseppe Marciante.

In un cordiale colloquio telefonico con il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, il vescovo Marciante ha voluto manifestare l’aiuto della Diocesi per l’ospedale acquistando e donando 2 ventilatori polmonari per la terapia intensiva e non solo. Ai respiratori si aggiungeranno 5000 mascherine per il personale sanitario del Giglio e altre 2000 per le associazioni impegnate nel territorio della Diocesi per assistere i più deboli.

“E’ un gesto straordinario - ha detto il presidente Albano - che ci emoziona e ci fa comprendere come l’unità di una comunità è la vera forza per vincere la sfida contro il Coronavirus. Mi sento di esprimere la nostra più profonda gratitudine, a nome dei sanitari e dei pazienti, al vescovo Marciante e all’intera diocesi di Cefalù. E’ questo un aiuto concreto che ci consentirà di assistere più pazienti”, ha chiosato il presidente.

“La prima lotta al virus - ha sottolineato monsignor Marciante - è la solidarietà. Il virus si sconfigge con la solidarietà: anche stare a casa è, oggi, un gesto di solidarietà.

Ognuno deve fare la sua parte - ha aggiunto il prelato - per poter dare qualcosa a chi viene colpito dal virus. La nostra Diocesi - ha affermato il vescovo - si è sentita chiamare in causa in questa battaglia per la vita e anche noi abbiamo deciso di collaborare con l’ospedale per curare gli ammalati”.

Il vescovo ha, infine, “voluto ringraziare il personale sanitario ribadendo che “sono i nuovi samaritani in questa grave situazione che vive il mondo”.

La Diocesi di Cefalù per concretizzare la donazione anche delle mascherine, fa appello alle ditte produttrici di farsi avanti - contattando direttamente la curia (tel. 0921-926384) per definire l’acquisto.

21 vl/com 2020

 

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Martedì, 17 Dicembre 2019 15:17

Natale, torna al Giglio il vescovo Marciante

Torna domani, alle ore 11.30, al Giglio di Cefalù il vescovo monsignor Giuseppe Marciante per celebrare, in occasione del Natale, la santa messa con i pazienti e il personale della Fondazione Giglio.

Il presule, accompagnato dal cappellano dell’ospedale, mons. Sebastiano Scelsi, sarà accolto, al suo arrivo, dal management della Fondazione.

Nel corso della celebrazione darà il suo messaggio natalizio di luce e di speranza ai pazienti e al personale.

La messa sarà animata dal “coro della Cappella” diretto dal maestro Giovanni Rinaudo.

Al termine è previsto un intervento del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, per il consueto scambio di auguri.

53 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

In occasione del Natale torna, mercoledì 18 dicembre, alla Fondazione Giglio il vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante. Alle ore 11.30 nell'area di ingresso dell'ospedale celebrerà la Santa Messa.

Il presule sarà accolto dal management della Fondazione Giglio.

Nel corso della funzione darà il suo messaggio natalizio di luce e di speranza ai pazienti e a tutto il personale.

La celebrazione sarà animata dal "coro della Cappella" diretto dal maestro Giovanni Rinaudo. Al Coro si aggiungerà personale dell'ospedale.

Al termine il consueto scambio di auguri.

Pubblicato in Notizie

 

Martina Giannone, infermiera della Fondazione Giglio di Cefalù, che risvegliatasi dal coma decise di indossare il camice e di lavorare nel reparto di riabilitazione che l’aveva curata, è stata ricevuta, stamani, dal Santo Padre nell’Udienza generale del mercoledì. Con Martina, presenti anche la mamma Piera Pisciotta, la responsabile del servizio infermieristico del Giglio, Stefania Vara, in rappresentanza del presidente Giovanni Albano, e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

Il Santo Padre si è soffermato con la delegazione ascoltando le parole di mons. Scelsi che ha sintetizzato la storia di Martina: dal drammatico incidente, il coma, il risveglio, il desiderio di diventare infermiera, gli anni di studio sino al ritorno nel reparto che l’aveva curata (unità di risveglio).

“E’ stata una forte emozione - ha detto Martina Giannone - l’incontro con sua Santità, tanta felicità che resterà impressa nella mia vita”.

“Abbiamo supportato Martina nel sogno di incontrare Papa Francesco - ha aggiunto Stefania Vara - ma, oggi essere qui, è per noi un grande dono”.

Mons. Scelsi ha, inoltre, consegnato al Santo Padre la lettera pastorale che il vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, già vescovo ausiliare di Roma, ha distribuito alla comunità diocesana sul tema dell’essenziale.

45 vl/com 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

 

Il vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante, domani (venerdì 12 aprile), alle ore 12, in occasione della Pasqua, celebrerà la santa messa alla Fondazione Giglio di Cefalù.

A concelebrare la funzione il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

All’arrivo il presule sarà accolto dal presidente della Fondazione, Giovanni Albano, dai consiglieri di amministrazione Salvatore Curcio e Domenico Porretta e dal direttore sanitario ff. Salvatore Putiri.

19 vl/com 2019

Il programma di Pasqua al Giglio 

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Il vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, ha visitato, impartendo la benedizione, i reparti inaugurati, ieri, al Giglio di Cefalù: l’unità di risveglio e l’area di emergenza.

Il presule è stato accompagnato dal presidente Giovanni Albano, dal vice direttore sanitario Salvatore Putiri, dal responsabile della riabilitazione, Giuseppe Galardi, del pronto soccorso, Rosario Squatrito, e dal cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

“Sono stato ben felice – ha detto mons. Marciante - di benedire questi ambienti ma soprattutto l’attività che vi si svolge.
L’unità di risveglio – ha sottolineato il presule durante la celebrazione eucaristica seguita alla visita del reparto - è un luogo dove chi vi è ospite ha bisogno di tutto. Il signore dice: quello che fate ai fratelli lo avete fatto a me. Voglio dire ai medici del reparto neuroriabilitazione che quanto si tocca un ammalato con queste problematiche si tocca il Cristo, la carne di Cristo direbbe Papa Francesco. Quando si ha cura dell’ammalato e non lo si stratta come un numero ma come una persona fragile che ha bisogno di amore allora si vive il Natale”. Nell’omelia il vescovo ha sottolineato “la grande umiltà con cui bisogna accogliere il Natale e l’evento della nascita”.

Al termine della funziona l’intervento del presidente Albano che, "ringraziando il vescovo per l’attenzione che dedica alla Fondazione, ha sottolineato lo straordinario capitale umano trovato al Giglio e il progetto per far diventare l’Istituto di Cefalù una grande azienda in grado di offrire una sanità competitiva con le migliori realità italiane”.

Al termine l’intervento del vice direttore sanitario Salvatore Putiri e lo scambio di auguri con il personale.

Pubblicato in Comunicati stampa
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ospedale giglio cefalu Bollino Rosa 2020 2021

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