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domenica 22 aprile, 2018

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un paziente C.M. seguito dall'unità operativa di ortopedia diretta dal dottor Filippo Boniforti che ha voluto esprimere la sua gratitudine per le cure ricevute.

A FONDAZIONE ISTITUTO G. GIGLIO CEFALU’

OGGETTO: Soggiorno presso l’unita operativa complessa di ortopedia/traumatologia
per intervento chirurgico.

Preg.mo Dr. Boniforti,
Non so se ricorderà …… giorno 8 gennaio u.s. sono stato ricoverato presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Giglio di Cefalù per sottopormi ad un intervento chirurgico effettuato da Lei il giorno dopo.
Benché in pensione (per decenni ho svolto un ruolo manageriale presso un’Azienda di Credito), ritengo doveroso farla partecipe di quanto osservato durante i 20 giorni del mio soggiorno nell’unità operativa di cui Lei è responsabile.
Nel contempo desidero rendere nota la mia esperienza da paziente a chi legge per conoscenza (quel paziente che una volta, nella policy di ogni struttura ospedaliera, per le varie funzioni in essa gravitanti era al centro dell’attenzione in quanto ritenuto la parte visibile di una mission, di una passione, mai di un mestiere, ma anche mezzo di esperienza, maturazione, crescita professionale e specialistica).

In più occasioni sono rimasto favorevolmente sorpreso dall’alto target professionale dell’intero reparto, e dal diffuso, quanto naturale, senso di responsabilità di ciascun componente dell’Unità Operativa.

Ma la cosa che più mi ha colpito, pur in presenza di una generalizzata difficoltà del settore sanitario siciliano, è l’aver osservato l’attualità di una determinante e vincente regola, fondamentale per la crescita e la tenuta di alti livelli qualitativi e d’immagine. Mi riferisco al gioco di squadra che, nella piena consapevolezza e rispetto dei ruoli svolti, ha sempre coinvolto l'intero staff medico e paramedico e che è apparso "semplicemente" straordinario!!

Ritengo di interpretare il pensiero di ogni siciliano, auspicando una sanità siciliana con diffuse eccellenze simili a quella da Lei diretta!

I miei più cordiali saluti

C.M. (Palermo)

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#ospedalerisponde torna giovedì 8 marzo alle ore 14.30 in diretta sulla nostra pagina Facebook per parlare di traumi da sport...il giorno dopo la partita di calcetto.

Quali sono i traumi più diffusi per gli sportivi del lunedì o per i professionisti, come intervenire tempestivamente, come ridurne il rischio. A rispondere a queste e altre domande sarà il responsabile dell'unità operativa di ortopedia del Giglio, Filippo Boniforti, ospite in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

Come sempre si può intervenire in diretta dai commenti del video di facebook.com/ospedalegiglio

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Venerdì, 20 Ottobre 2017 16:20

Lavora con noi: selezione per medici e tecnici

La Fondazione Giglio ha avviato la selezione pubblica per l’assunzione di quattro medici, specializzati in varie branche, di un tecnico di neurofisiopatologia e di un logopedista. Tutti con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Gli avvisi sono pubblicati nella sezione “Lavora con noi” del portale ospedalegiglio.it della Fondazione.
In particolare i bandi riguardano l’assunzione di uno specialista in neurologia con esperienza nel trattamento urgente delle patologie cerebro-vascolari acute (stroke), di un logopedista e di un tecnico di neurofisiopatologia da inserire nello staff della riabilitazione. E, l’assunzione di tre medici specialisti in ortopedia e traumatologia. I bandi per quest’ultimi sono due: il primo è finalizzato alla selezione di un aiuto dirigente per l’attività di traumatologia con una casistica, negli ultimi sette anni, come primo operatore nel trattamento di traumi e politraumi ossei. Per l’altro è richiesta comprovata esperienza nel trattamento di traumi e politraumi ossei con rilevanza ai trattamenti delle lesioni e fratture di tessuti dei distretti ossei ivi compreso il bacino.

Le candidature devono essere presentate entro il 9 novembre ad esclusione della selezione dell’aiuto dirigente per la traumatologia la cui scadenza è fissata per il 13 novembre.
Le procedure di espletamento del concorso, per titoli ed esami, prevedono una prova scritta e un colloquio. La graduatoria di merito sarà valida per tre anni.

I requisiti richiesti e le modalità di presentazione delle candidature sono indicati nei singoli avvisi pubblicati sul portale della Fondazione Giglio.

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L'intervento in artroscopia come e quando deve essere eseguito, che cosa è, i vantaggi, le indicazioni, l'eventuale riabilitazione sarà al centro della puntata di #ospedalerisponde in programma per mercoledì 22 alle ore 16. Ospite della puntata, curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio, è l'ortopedico Francesco Giacco.

#ospedalerisponde viene trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio e gli utenti possono interagire con il medico ponendo domane, sul tema della trasmissione, dai commenti del video in diretta.

L'indirizzo Facebook della Fondazione è www.facebook.com/ospedalegiglio

 

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Giovedì, 01 Dicembre 2016 15:20

Gds, intervista a Filippo Boniforti

GIORNALE DI SICILIA

ed AGRIGENTO
Dir. Resp. Antonio Ardizzone
Edizione del 30/11/2016 Estratto da pag. 22

di Monica Diliberti

Intervista a Filippo Boniforti della Fondazione Giglio: «Un tipo di chirurgia che dà ottimi risultati»

CEFALÙ Fino ad un po' di anni fa, pensare di poter sostituire un'intera articolazione, come un ginocchio o un'anca, sembrava un'avventura. Ma, come in altri campi, le metodiche chirurgiche sono migliorate e i medici hanno perfezionato sempre più le loro abilità, grazie anche a materiali più tecnologici e ben tollerati dai pazienti. Filippo Boniforti, responsabile di Ortopedia e traumatologia della Fondazione Istituto "Giglio" di Cefalù, in provincia di Palermo, è uno degli "attori" che hanno partecipato al progetto Riap (Registro italiano artroprotesi) che, attraverso la raccolta delle schede di dimissione ospedaliera, punta a potenziare l'attività del registro nazionale delle artoprotesi. Una sorta di fotografia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, di questi interventi nel nostro Paese, ma che ancora dev'essere completata da alcune regioni.

··· Dottor Boniforti, sembrerebbe proprio che si stia verificando un vero e proprio boom nelle operazioni di artroprotesi. Come spiega questa tendenza? «Non solo l'aumento è nazionale, ma interessa tutto il mondo occidentale: a partire dagli Stati Uniti in poi, tutti i Paesi fanno i conti con questo incremento. Ciò avviene principalmente per il progressivo invecchiamento della popolazione, con un peggioramento delle condizioni delle articolazioni. L'artroprotesi ci consente di migliorare lo stato delle articolazioni, come anca, ginocchio, spalla».

• · · Che sia una faccenda legata a filo doppio con l'invecchiamento generale è ormai chiaro a tutti. Ma è una questione che tocca solo gli anziani?

«No, Tutte le fette della popolazione che presentano un'alterazione funzionale delle articolazioni sono interessate, anche se ovviamente gli anziani sono maggiormente coinvolti. Nelle persone più giovani, in genere il problema articolare può essere la conseguenza di un trauma oppure di un difetto congenito. Anche in questi casi, i pazienti possono trarre beneficio dall'intervento. La chirurgia protesica da ottimi risultati e chi vi viene sottoposto è molto soddisfatto e può tornare ad una vita praticamente normale».

··· Soffermiamoci ancora un attimo sui più giovani. L'attività sportiva può provocare disturbi articolari?

Pensiamo per esempio alla classica partitella di calcetto che, spesso, mette a dura prova le ginocchia con cadute e distorsioni di tanti che si improvvisano "Messi del venerdì sera"... «Nei giovani lo sport non va assolutamente considerato una causa di malattia, tutt'altro. C'è da dire però che va praticato in base alla propria condizione fisica e alle proprie capacità. Gli sport estremi o non adeguati alle proprie potenzialità possono essere dannosi e comportare malfunzionamenti».

··· Com'è cambiata nel tempo la chinirgia protesica?

«Si è molto raffinata ed è diventata sempre più tecnica. Le metodiche a nostra disposizione ci consentono di mantenere i tessuti e preservare l'osso, con un danno sensibilmente inferiore. La ripresa dei pazienti è piuttosto rapida e non sono previste lunghe degenze in ospedale».

• · · La Sicilia ha molte strutture che offrono le cure più idonee per le articolazioni, sia per casi urgenti come le fratture che per interventi in elezione. Ma ciononostante ancora in molti decidono di recarsi in altre regioni italiane...

«Per quanto riguarda la mobilità, sono i numeri di una grande regione. Come avviene in tanti altri posti, questo desiderio di muoversi e farsi curare altrove si avverte sempre. Negli ultimi anni però questa tendenza si è abbastanza stabilizzata».

··· Come procede l'attuazione del Registro italiano artroprotesi?

«Tutte le regioni sono informate del progetto e c'è una buona adesione delle Unità operative di Ortopedia e traumatologia. Dopo la recentissima conferenza StatoRegioni del 24 novembre, con l'intesa sullo schema di decreto del Presidente del consiglio dei ministri di istituzione dei sistemi di sorveglianza e di registri si continua il percorso in questa dilezione».

Pubblicato in Dicono di noi
Martedì, 11 Ottobre 2016 16:44

Corso su Imaging dell'arto inferiore

Corso di formazione promosso dall'Istituto Giglio in programma venerdì 14 a Cefalù presso hotel Santa Lucia - Le Sabbie d'Oro.

Pubblicato in Corsi e Convegni

AMPLIATI TRATTAMENTI IN ORTOPEDIA

Diciotto anni addietro si era procurata una frattura nella parte prossimale dell’omero. Tutto rientrato, all’epoca, per una donna di 66 anni che, invece oggi, si è rivolta al Giglio di Cefalù a causa di dolore e limitazione dei movimenti dove le è stata impiantata una protesi inversa. Cosa è successo? A spiegarlo è l’ortopedico dell’ospedale Giglio, Giuseppe Verderame, che con Lorenzo Villari e Giuseppe Pomara ha eseguito l’intervento.
“La frattura dell’omero, in alcuni casi – dice Verderame – può evolvere, nel tempo, in una necrosi che causa il riassorbimento del tessuto. L’omero perde la forma sferica originaria. Il paziente avverte difficoltà nei movimenti e dolore. L’unico rimedio valido consiste nel ripristinare l’articolazione della spalla. Ciò si può ottenere impiantando una protesi con due componenti una omerale e l’altra scapolare. Protesi, cosiddetta inversa - prosegue Verderame – perché la parte sferica viene impianta nella scapola, invertendo l’anatomia naturale dell’articolazione”. L’intervento viene eseguito in anestesia totale o locoregionale. Dura circa due ore con un ricovero post operatorio mediamente di 4 giorni e con il supporto di un tutore che deve essere indossato per circa tre settimane.
“Nostro obiettivo - conclude il direttore sanitario Lorenzo Lupo – è ampliare i trattamenti eseguiti nella nostra struttura monitorando le esigenze che esprime il territorio”. L’unità di ortopedia e traumatologia del Giglio è diretta da Filippo Boniforti.

24 vl/com 2016

Pubblicato in Comunicati stampa
Mercoledì, 01 Luglio 2015 16:28

Ortopedia, premiata ricerca su osteoartrosi

Uno studio sull’associazione tra i polimorfismi dei geni di suscettibilità all’insorgenza dell’osteoartrosi e il quadro clinico e radiografico della patologia è stato premiato come “Best Paper Award” del meeting della Società europea della chirurgia del ginocchio e artroscopia (Esska) che si è tenuto a Verona.
Il lavoro è stata presentato da Michele Saporito, specializzando in ortopedia e traumatologia dell’Università di Palermo, con il professore Michele D’arienzo. La ricerca è stata svolta all’ospedale “Giglio” di Cefalù in collaborazione con il responsabile dell’unità operativa di ortopedia Filippo Boniforti e con il laboratorio di protegenomica IBFM CNR-Lato di Cefalù.
“La ricerca – ha detto il direttore generale, Vittorio Virgilio – è un pilastro della nostra attività. Questi riconoscimenti, anche in ambito nazionale, sono da stimolo a proseguire in questa direzione”.
“Lo studio è stato condotto su 61 pazienti affetti da osteartrosi primaria del ginocchio – ha spiegato Saporito - mostrando un’associazione statisticamente significativa tra un polimorfismo del gene GDF5 e due del gene DVWA con il grado radiografico della patologia. I polimorfismi del gene DVWA sono risultati essere dei potenziali predittori della progressione dell’osteoartrosi. Lo studio sottolinea come le analisi mutazionali possano essere utili per l’identificazione precoce della patologia e della sua progressione”.
Soddisfatto del risultato si è detto Filippo Boniforti. “Questa ricerca, durata due anni, ci dice che possiamo ritardare la progressione dell’artrosi e che è possibile analizzarne sempre più approfonditamente la genetica”.
A concorrere per il “Best paper” sono stati diversi istituti italiani. Il vincitore, Saporito, potrà effettuare una fellowship in un centro ortopedico italiano.
vl/com 2015

Pubblicato in Notizie

Oltre 500 tra medici specialisti in ortopedia e traumatologia, specializzandi e strumentisti di sala operatoria hanno assistito, stamani, da Pacengo di Lazise, in provincia di Verona, a un intervento chirurgico eseguito, in diretta, dalla sala operatoria del San Raffaele Giglio di Cefalù. Ad effettuare l’intervento l’equipe di traumatologia diretta dal professore Antonio Pace con l’aiuto Luciano Micale e il responsabile degli anestesisti, Giovanni Malta.
E’ stato un vero e proprio livesurgery interattivo tra Cefalù e la sede congressuale, organizzato dall’Associazione internazionale di traumatologia AOTrauma a cui hanno aderito 34 università italiane.
Passo dopo passo il professore Pace ha spiegato la ricomposizione di una frattura malleolare. “Un intervento si routinario – ha detto il responsabile della traumatologia di Cefalù - ma che richiede una chirurgia molto precisa per ridare al paziente la perfetta funzionalità della caviglia.
Sia i partecipanti che i docenti del corso hanno potuto assistere ed interagire con domande e risposte con l’equipe di Pace per l’intera durata dell’intervento, tecnicamente riuscito e senza complicazioni.
“Il paziente – ha spiegato Pace – già da domani potrà muovere i primi passi con l’aiuto delle stampelle e a guarigione della frattura, prevista in 6-8 settimane, potrà riprendere tutte le attività incluse quelle sportive”.
“L’ospedale di Cefalù – ha sottolineato il direttore generale Vittorio Virgilio - con i suoi operatori viene riconosciuto ancora una volta come centro di formazione internazionale in campo ortopedico e traumatologico”. Apprezzamento dal direttore sanitario, Giuseppe Ferrara, è stato espresso “per il lavoro quotidiano e l’alta professionalità degli operatori sanitari del “Giglio”.

8 vl/com 2015

Pubblicato in Comunicati stampa
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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