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giovedì 22 ottobre, 2020

Una Tac al cuore nel tempo di un solo battito, un esame total body in un secondo. E’ l’innovativo tomografo computerizzato “Revolution CT”, realizzato da GE Healthcare, di cui si è dotata la Fondazione Istituto Giglio di Cefalù. La macchina, la prima in Sicilia di questa tipologia, abbina rapidità di scansione e una notevole riduzione della dose di radiazione, erogate ai pazienti, nel corso dell’esame.

La nuova Tac della Fondazione Giglio è stata presentata nel corso del convegno sulle “Nuove frontiere nello screening cardiologico. Il ruolo della Cardio CT” tenutosi al Complesso Monumentale San Domenico di Cefalù.

“E’ un altro tassello al percorso di rinnovamento tecnologico avviato dalla Fondazione Giglio nel 2018 - ha detto il presidente Giovanni Albano - che ci ha visto programmare, in quest’ultimo biennio, investimenti per diversi milioni di euro. Dai nuovi laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia - ha aggiunto - alla digitalizzazione dell’istituto, a una tac dedicata al pronto soccorso, alle collonne laparoscopie e di endoscopia digestiva sino all’attivazione di un laboratorio di biologia molecolare per l’analisi dei tamponi Covid-19.

“Con l’arrivo della Revolution CT - ha affermato Albano – ampliamo l’offerta sanitaria e candidiamo il Giglio a centro di riferimento per le patologie cardiovascolari. Un progetto che stiamo già realizzando grazie alla collaborazione con Gianluca Pontone, specialista in cardiologia e radiodiagnostica e direttore del centro cardiologico Monzino di Milano”.

I lavori sono stati aperti dai saluti del vice sindaco di Cefalù, di mons. Sebastiano Scelsi, cappellano dell’ospedale Giglio, di Vincenzo Terrasi, di Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale dell’assessorato regionale della Salute, e dell’assessore regionale alla formazione, Roberto Lagalla. “Ogni innovazione tecnologica - ha detto Lagalla - è frutto di un avanzamento della conoscenza. Ogni tecnologia necessita evidentemente di una particolare abilità tanto in termini di utilizzazione quanto in termini di interpretazione del risultato. E’ il caso specifico del Giglio che ha saputo coniugare tecnologie e professionalità e che oggi presentata una innovativa metodologia di studio del circolo coronario”. Maria Letizia Di Liberti “ha sottolineato, invece, l’importanza della prevenzione. Una macchina come questa - ha detto - ci consente di prevenire malattie cardiovascolari spesso causa di esiti infausti”.

Tra i principali punti di forza della nuova tecnologia c’è l’ampia copertura anatomica (16 cm), che insieme alla rapidità di scansione della macchina consente ai medici di cogliere immagini intere e in altissima definizione di organi come cervello, cuore, fegato o pancreas nel tempo di una singola rotazione da 0,28 secondi, con risultati clinici di alta qualità equiparabile a quella di visualizzazione al microscopio. La velocità del sistema fa inoltre si che il personale clinico possa raccogliere informazioni relativa alla funzionalità degli organi e non soltanto alla loro anatomia. Una possibilità in grado di garantire ad esempio una completa valutazione del cervello in caso di ictus attraverso lo studio della perfusione cerebrale.

“La TAC cardiaca con gli scanner di ultima generazione – ha detto Gianluca Pontone del Centro Cardiologico Monzino di Milano, intervenendo ai lavori - è stata sdoganata come test di prima diagnosi della cardiopatia ischemica. Può sostituire le più comuni pratiche diagnostiche in Cardiologia. Questa Tac ha, inoltre, la grande capacità di identificare l’arteriosclerosi subcritica, patologia che impatta prognosticamente sui pazienti non individuabile con alcun tipo di test come quello da sforzo o similare”.

Per Tommaso Cipolla, responsabile dell’unità operativa di cardiologia della Fondazione Giglio, “la Revolution CT, grazie ad enormi miglioramenti tecnologici rispetto alle apparecchiature precedenti, fornisce informazioni sull'albero coronarico non solo di tipo anatomico (ossia il grado di restringimento delle coronarie) ma anche di tipo funzionale (ossia se a una determinata stenosi corrisponde un'area di ischemia ed eventualmente la sua entità ed estensione) e in merito alle caratteristiche delle placche ateromasiche. Informazioni che, senza la TAC – ha aggiunto - è possibile ottenere solo mettendo insieme i dati di vari esami, anche invasivi: per esempio ecocardiografia dopo stress più coronarografia, oppure scintigrafia miocardica dopo stress più coronarografia. E' da sottolineare che nessun altro esame è in grado di fornire, in maniera non invasiva, informazioni sulle caratteristiche della placca: per esempio volume della placca, presenza di calcificazioni parcellari, fenomeni necrotici, e altro. Tutte informazioni di grande importanza prognostica, attualmente ottenibili esclusivamente in modo invasivo con ecografia intra-coronarica (IVUS).

Tutto ciò fa sperare di potere diagnosticare le coronaropatie severe – ha concluso Cipolla - con maggiore tempestività rispetto al passato, con l'obiettivo di ridurre in maniera significativa la letalità dell'infarto che, va ricordato, continua ad essere la prima causa di morte nel mondo occidentale”.

“In ambito cardiologico – ha aggiunto il responsabile della diagnostica per immagini della Fondazione Giglio, Tommaso Bartolotta, l’esame Tac consente di valutare le coronarie in pazienti anche con potenziali infarti. E’ molto utile al fine della prevenzione”.

Sullo stato dell’arte dell’imaging cardiologico è intervenuto Fabiano Caprotti, Ct clinical leader di Ge Healthcare.

“Il paziente al centro del percorso diagnostico, le sue caratteristiche e la modalità di funzionamento del suo cuore – ha detto Caprotti - indicano alla macchina quale sia la migliore tecnica di acquisizione dell’esame cardiologico. La Tac innovativa si adatta al paziente e lo riconosce come persona, unica e irripetibile, garantendo al tecnico e al medico radiologo il miglior risultato possibile in ogni condizione. La diagnosi quotidiana e la ricerca clinica vanno di pari passo grazie alle nuove tecnologie”.

I lavori sono stati moderati da Vincenzo Lombardo, giornalista e responsabile della comunicazione della Fondazione Giglio.

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LINK video GREZZO di presentazione Revolution CT e convegno Cardio TC con interviste ai relatori (Lagalla, Pontone, Cipolla, Caprotti, Albano).

https://wetransfer.com/downloads/6c87828d3fabb14a993dc8343b96860b20200918161353/4714ef17a53305dfa4fcc701f2abf2f320200918161427/338aa0


 

Cliccando qui puoi scaricare sino al 24 settembre i seguenti video:

  •  Video Presentazione Revolution CT con intervento medici.
  •  Trailer 45'' su Revolution CT Giglio
  •  B_Roll Tappetino per TG
Pubblicato in Comunicati stampa

La Revolution Ct nuova tac impiantata al Giglio, la prima in Sicilia di questa tipologia, in grado di effettuare un esame total body in un secondo o una tac al cuore nel tempo di un battito cardiaco, sarà presentata venerdì 18 settembre, alle ore 16.30, in occasione del convegno “Nuove frontiere nello screening cardiologico. Il ruolo della Cardio TC”.

Il convegno si terrà nella chiesa del Complesso Monumentale San Domenico (nel centro storico di Cefalù).

Dopo il saluto del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, sono previsti gli interventi di Tommaso Cipolla, responsabile della cardiologia del Giglio, di Fabiano Caprotti, ct clinical leader di GE Healthcare sullo stato dell’arte dell’imaging cardiologico, di Tommaso Vincenzo Bartolotta, responsabile della diagnostica per immagini del Giglio, e di Gianluca Pontone direttore del dipartimento imaging cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino di Milano.

I lavori saranno moderati da Massimo Midiri, ordinario di diagnostica per immagini dell’Università di Palermo e da Vincenzo Lombardo responsabile della comunicazione e ufficio stampa del Giglio. 

Il convegno sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook della Fondazione Giglio “ospedalegiglio”, mentre, per partecipare in presenza è necessario accreditarsi inviando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per le misure di prevenzione Covid-19 l’accesso in sala sarà limitato ai partecipanti accreditati.

Pubblicato in Comunicati stampa

A #ospedalerisponde mercoledì 19 febbraio, alle ore 15.30, in diretta sulla nostra pagina Facebook, parliamo per la prima volta di radiologia interventistica.

Ospite del programma, condotto dal giornalista Vincenzo Lombardo, è il dottor Franco Valenza radiologo interventista da qualche settimana nello staff medico del Giglio.

Nella puntata si parlerà di radiologia interventistica in oncologia come la termoablazione con radiofrequenza o con microonde, la crioablazione, ma anche di embolizzazione dei fibromi uterini trattamento alternativo all’intervento chirurgico.

Uno spazio sarà dedicato anche all’embolizzazione del varicocele e alla vertebroplastica.

Come sempre si può intervenire dai commenti del video in diretta.

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A #ospedalerisponde martedì 11 febbraio, alle ore 15, parlermo di "spalle dolorose, che fare" con il dottor Stefano Lupparelli, ortopedico specialist della spalla..

Lupparelli oltre a rispondere alle domande del giornalista Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio, dialogherà in diretta con gli utenti di facebook che porranno delle domande dai commenti del video.

#ospedalerisponde va in onda, in diretta, sulla pagina facebook della Fondazione Giglio. 

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La seconda puntata di #ospedalerisponde, in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio, sarà dedicata ai disturbi della retina. Vedremo quali sono, perchè ci si ammala, come proteggere gli occhi e come curarli.

A queste domande risponderà il responsabile del sevizio di oculistica della Fondazione Giglio, Giuseppe Giunchiglia, in studio con il responsabile della comunicazione e ufficio stampa Vincenzo Lombardo.

L'appuntamento è per martedì 4 febbraio alle ore 15.30.

Come sempre si può intervenire in diretta dai commenti del vido.

 

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Torna per la quarta stagione #ospedalerisponde l’appuntamento con la medicina in diretta su Facebook, curato dall’ufficio stampa della Fondazione Giglio di Cefalù diretto dal giornalista Vincenzo Lombardo.

Nella prima puntata, in programma mercoledì 29 gennaio, alle ore 15, si parlerà dei colpi di testa nello sport e della possibilità di essere più esposti all’insorgenza di malattie neurodegenerative.

Un tema tornato di attualità dopo i recenti studi dell’Università di Glasgow e la decisione della federazione scozzese di calcio di vietare i colpi di testa durante gli allenamenti degli under 12.

Ad intervenire in diretta e a rispondere alle domande dei follower del social network sarà il responsabile dell’unità operativa di neurologia della Fondazione Giglio, Luigi Grimaldi.

Particolare attenzione sarà posta su alcune malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Per seguire la diretta occorre collegarsi alla pagina Facebook della Fondazione Giglio 

8 vl/com 2020

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#ospedalerisponde la rubrica di medicina in diretta su Facebook torna per il quarto anno mercoledì 29 gennaio, alle ore 15.

La prima puntata sarà dedicata al mondo dello sport con un tema di grande attualità: "colpi di testa si o no?". A rispondere alle domande in studio del giornalista Vincenzo Lombardo (responsabile della comunicazione e stampa della Fondazione Giglio) sarà il responsabile della neurologia della Fondazione Giglio, Luigi Grimaldi. 

Con Grimaldi si parlerà dei rischi legati ai colpi di testa alla luce dei recenti studi dell'Università di Glasgow e delle probabilità del sorgere di malattie neurodegenerative.

 #ospedalerisponde va in onda, in diretta, sulla pagina Facebook.com/ospedalegiglio della Fondazione.

Si può intervenire in diretta ponendo delle domande dai commenti del video.

 

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Rivedi online l'ultima puntata dalla terza stagione di #ospedalerisponde dedicata all'esposizione solare con l'intervento del dermatologo Roberta Alaimo in studio con il giornalista Vincenzo Lombardo.

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Mercoledì, 17 Aprile 2019 17:05

A #ospedalerisponde come prepararsi al sole

Come prepararsi all'esposizione al sole. E' questo l'argomento dell'ultima puntata della stagione di #ospedalerisponde in programma mercoledì 24 alle ore 15.30.

Ospite della putata il dermatologo della Fondazione Giglio, la dottoressa Roberta Alaimo.

Si parlerà di prevenzione, di nei, di comportamenti da seguire per evitare le scotatture solari, dell'esposizione al sole con tatuaggi, di alimentazione e sole, di gravidanza e soloe e anche di farmaci e esposizione al sole.

A condurre la puntata Vincenzo Lombardo, responsabile comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio.

Come sempre si può intervenire in diretta durante il live della puntata.

 

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata alle infezioni ospedaliere e resistenti agli antibiotici con l'intervento del dottor Marcello Cadelo, specialista in medicina interna e hospitalist della Fondazione Giglio.

#Ospedalerisponde è una rubrica curata dal responsabile della comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio, Vincenzo Lombardo.

 

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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