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martedì 24 novembre, 2020

CardioTC

Che cos'è la TC cardiaca?

La TC cardiaca comunemente nota come TAC coronarica, è un esame radiologico che permette di elaborare immagini tridimensionali del cuore e delle arterie coronarie attraverso i comuni raggi X, quindi , in maniera non invasiva, diversamente dal classico esame coronarografico che invece richiede l’utilizzo di sonde e cateteri vascolari che vengono introdotti da un’arteria del braccio o della gamba.

Le coronarie sono le arterie che irrorano il miocardio, il muscolo cardiaco, e se affette da patologia aterosclerotica possono essere la causa di sintomatologia anginosa e di eventi avversi cardiovascolari maggiori quale può essere l’infarto del miocardio.

 

A cosa serve la TC cardiaca e quando va eseguita?

La TC coronarica permette di rilevare l’eventuale presenza e di quantificare il grado di aterosclerosi coronarica.

La TAC coronarica può essere effettuata in prevenzione primaria: permette di definire meglio il rischio cardiovascolare mediante il calcolo del calcium-score coronarico (senza mezzo di contrasto), mentre con l'utilizzo del mezzo di contrasto ci offre la possibilità di visualizzare la presenza di malattia coronarica in stadio molto precoce, anche anni prima che possa divenire sintomatica, cosi da poter intraprendere per tempo una terapia farmacologica adeguata (farmaci ipolipemizzanti, cardioaspirina, ecc.)

La TAC può essere considerata inoltre una valida alternativa ai classici test di ischemia di tipo (ecocardiogramma con stress farmacologico, scintigrafia miocardica, comune test da sforzo) in pazienti sintomatici per angina o in cui si sospetti la presenza di coronaropatia o nel caso in cui questi stessi test diano dei risultati inconclusivi.

Il suo maggior punto di forza consiste nell’altissimo valore predittivo negativo, prossimo quasi al 100% (in caso di esito negativo, ovvero di assenza di patologia, si può escludere con ragionevole certezza che la sintomatologia sia da ricondurre ad una paologia coronarica).

La TAC coronarica è una metodica affidabile anche in pazienti già sottoposi a rivascolarizzazione percutanea (angioplastica ed impianto di stent) o chirurgica (bypass aorto-coronarici). 

 

E’ richiesta una particolare preparazione prima della TAC cardiaca?

È richiesto il digiuno nelle sei ore precedenti l’esame. È necessario sottoporsi ad esami del sangue per verificare la funzionalità renale del paziente (creatinina) e, dunque, la sua capacità di metabolizzare il mezzo di contrasto senza ripercussioni negative sulla stessa.

Non devono essere sospese eventuali terapie farmacologiche e, in particolare, quelle abituali per l’ipertensione arteriosa o il diabete (fa eccezione la metformina, un antidiabetico orale, con possibile rischo di accumulo in soggetti con compromissione della funzionalità epatica e renale). Deve essere portata in visione tutta la documentazione cardiologica disponibile. L'utilizzo del mezzo di contrasto può essere controindicato nel caso di precedente reazione allergica, di insufficienza renale, di grave insufficienza cardiaca.

In caso di diatesi allergica può essere importante intraprendere una breve profilassi antiallergica con farmaci anti-istaminici e cortisone. Nei casi dubbi è importante contattare il proprio medico curante. Generalmente si pone particolare attenzione allo stato delle donne in età fertile. Le donne con gravidanza certa o sospetta devono segnalarlo.

 

Come funziona la TC cardiaca?

L'esame è generalmente indolore e piuttosto rapido (dalla preparazione all’acquisizione 15 minuti circa). Il paziente potrebbe percepire come unico disagio quello relativo all'iniezione del mezzo di contrasto, iniettato per via endovenosa, che solitamente è riferito dal paziente stesso come “sensazione di calore”, rapida e transitoria.

La macchina per la TC, diversamente da quella della risonanza magnetica nucleare, è un anello, un tubo aperto e in quanto tale non dovrebbe provocare stati d’ansia in pazienti claustrofobici. Dopo il reperimento di un accesso venoso periferico da parte del personale infermieristico il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che si muoverà in direzione orizzontale all'interno di un tubo aperto.

Prima di iniziare l'esame verrà somministrato, solo se necessario e se clinicamente possibile, un farmaco per ridurre la frequenza cardiaca, per ottenere immagini di qualità ottimale, essendo le coronarie delle strutture in rapido movimento durante il ciclo cardiaco.

Il paziente dovrà restare immobile per tutta la durata dell'esame, e affinchè la qualità delle immagini sia soddisfacente sarà necessario che il paziente trattenga il respiro per pochi secondi.

 

L'esame viene eseguito in collaborazione con i professionisti del Centro cardiologico Monzino di Milano.


Come prenotare?

La CardioTC si può prenotare in convenzione con Servizio Sanitario Nazionale o in solvenza al numero 0921 920658 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18.

 

*Testi a cura del dott. Gianluca Pontone, direttore del Dipartimento Imagin cardiovascolare del Centro cardiologico Monzino di Milano,  e del cardioradiologo dottor Stefano Scafuri 

 



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La nuova Tac della Fondazione Giglio e la CardioTC

Direzione

Dott. Tommaso Vincenzo Bartolotta
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