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martedì 26 marzo, 2019
Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalù - Articoli filtrati per data: Agosto 2014

IL DG VIRGILIO, PRESTO NEL PC DI CASA I REFERTI DI RADIOLOGIA

 E' stata rilasciata la versione per i mobile device del sito internet della Fondazione San Raffaele Giglio di Cefalù. Consente un accesso più veloce ai contenuti del sito internet www.hsrgiglio.it ottomizzandosi per i diversi dispositivi mobili: telefonini, smartphone, tablet e palmari.
Automaticamente il sistema si connette alla versione mobile del sito dell'ospedale di Cefalù lasciando la possibilità all'utente, in qualsiasi momento, di passare alla visione desktop come da personal computer.
"Informazioni sull'ospedale sempre più a portata di mano - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio – con l'obiettivo di ampliare i servizi online per un ospedale 2.0. Presto – aggiunge Virgilio - si potranno scaricare, direttamente dal pc di casa, i referti di radiologia come già avviene per quelli del laboratorio analisi".
Il progetto è stato curato dalla direzione comunicazione e ufficio stampa della Fondazione in collaborazione con Gioacchino Nigrelli di Tecnosys srl.
Il sito per dispositivi mobili è stato sviluppato come un portale verticale aperto da uno slide show di immagini del San Raffaele Giglio a cui segue un menù con le principale aree di interesse dell'ospedale. I contenuti non sono stati ridotti rispetto al sito internet principale ma riadattati alla connessione in mobilità privilegiando accessibilità e rapida nella fruizione senza tralasciare l'aspetto grafico.
Il San Raffaele Giglio è presente, inoltre, con propri profili nei principali social network: Facebook (facebook.com/sanraffaelegiglio), twitter, google plus e con un canale su youtube.
26 vl 2014

 

Pubblicato in Comunicati stampa

 ISMETT e SAN RAFFAELE GIGLIO

Sta bene e sarà dimesso nei prossimi giorni, Mohamed (nome di fantasia, ndr), il ragazzo immigrato di 22 anni che lo scorso 19 luglio si trovava nella stiva del barcone in avaria al largo di Lampedusa. Mohamed aveva lasciato il Mali, suo Paese d'origine la scorsa primavera, poi un lungo viaggio che lo ha portato fino in Libia. Da qui è iniziato il suo viaggio della speranza verso le coste italiane prima e che – nei suoi piani – avrebbe dovuto concludersi in Francia. Un sogno che è diventato un incubo. Il barcone che doveva portarli in Italia si è ben presto trasformato in una trappola mortale per altri 29 migranti e lui stesso ha rischiato di perdere la vita. I suoi giovani polmoni hanno, infatti, rischiato di cedere a causa dell'inalazione di monossido di carbonio e di altri fumi tossici che si trovavano nella stiva di quel barcone.

A salvargli la vita un circuito di solidarietà e di sinergia ormai ben collaudato fra le strutture ospedaliere siciliane e l'alta professionalità di medici ed operatori sanitari che operano in Sicilia. Le condizioni di salute di Mohamed sono apparse estremamente gravi fin dal suo ricovero presso la 2° Rianimazione dell'Ospedale Civico di Palermo. Considerato l'aggravamento della sua funzione polmonare, i medici rianimatori del Civico si sono resi conto che la ventilazione meccanica come terapia standard non sarebbe più stata sufficiente ed anzi poteva rivelarsi dannosa. Hanno, quindi, richiesto l'intervento di un'équipe dell'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) per eseguire in loco, l' impianto dell' ECMO, ovvero per sottoporre Mohamed a respirazione con un polmone artificiale grazie ad un sistema di circolazione extra-corporea. L'ECMO è, ad oggi, considerata l'opzione terapeutica più all'avanguardia nel caso di gravissime insufficienze respiratorie. Consente, infatti, di mettere a riposo il polmone malato favorendo la ripresa dell'organo senza causare i danni che possono essere provocati dalla ventilazione meccanica. Dopo l'impianto, il giovane migrante è stato trasferito in ISMETT dove ha trascorso alcune settimane presso la Terapia Intensiva del Centro trapianti palermitano.

"L' ISMETT fa parte della rete Respira, un network nazionale di 16 terapie intensive, promosso nel 2009 dal Ministero della Salute per fronteggiare la pandemia da virus A tipo H1N1 – sottolinea Antonio Arcadipane, Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione di ISMETT e responsabile per la Sicilia della rete Respira – L'Istituto Mediterraneo è uno dei pochi centri attivi nel Meridione ed è la struttura che in Italia ha eseguito più trasporti in elicottero di pazienti sottoposti ad ECMO. Dal 1 gennaio 2014 sono stati eseguiti 21 trattamenti in totale, dei quali 13 hanno richiesto il trasporto in ECMO possibile grazie alla dotazione di mezzi di cui si è fornito il servizio di elisoccorso del 118 e in 3 dei suddetti casi la trasferta è stata interregionale".

Per consentire una ripresa completa, non appena le condizioni di Mohamed sono state considerate buone, il giovane paziente è stato trasferito presso il Centro di Riabilitazione del San Raffaele Giglio di Cefalù, diretto da Giuseppe Galardi. La riabilitazione ha consentito al paziente di recuperare le funzioni respiratorie, mobilità e autonomia per lo svolgimento della vita quotidiana. "Stiamo, comunque – sottolinea Galardi - ancora svolgendo le indagini cliniche e strumentali per valutare eventuali conseguenze di tipo cognitivo che possono insorgere nei casi di intossicazione da monossido di carbonio. Riteniamo – conclude Galardi, che con i colleghi Giorgio Marino e Silvio D'Anna, ha seguito le fasi di riabilitazione - di dimetterlo quanto prima". Intanto anche al "Giglio" di Cefalù è gara di solidarietà, in corsia, per fornire al giovane paziente indumenti e quanto necessario prima delle dimissioni. "Massima apertura, in linea con i principi istitutivi della Fondazione - evidenzia il direttore generale Vittorio Virgilio - all'assistenza e alla solidarietà agli immigrati".

Palermo, 26 agosto 2014

Ufficio stampa

Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio: Vincenzo Lombardo 3358382991
ISMETT: Serena Pizzo 3358203814

 

Pubblicato in Comunicati stampa

Il giovane di Cefalù coinvolto, la scorsa notte, in un incidente stradale e trasportato al pronto soccorso del San Raffaele Giglio di Cefalù non è deceduto, come invece riportato da alcuni organi di informazione. Lo rende noto la direzione sanitaria dell'ospedale di Cefalù.
Il giovane è stato sottoposto e sarà nuovamente sottoposto, per i traumi riportati, ad intervento chirurgico. E' ricoverato in terapia intensiva e la prognosi è riservata.
24 vl/com 2014

Pubblicato in Comunicati stampa

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Vincenzo Lombardo
Direttore Comunicazione e Ufficio Stampa
 
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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G. Giglio di Cefalù

Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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