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martedì 26 marzo, 2019
Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalù - Articoli filtrati per data: Dicembre 2018

IL PRESIDENTE ALBANO: RIDUCIAMO LE LISTE D’ATTESA E PAZIENTI DIMESSI IN GIORNATA

I pazienti sottoposti a coronarografia diagnostica per accesso radiale potranno essere dimessi nella stessa giornata dell’esame. La Fondazione Giglio di Cefalù ha attivato una “lounge radiale” con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive.

Il paziente non dovrà più essere ricoverato per essere sottoposto alla coronarografia ma il tutto avverrà in giornata, in day hospital.

“Questo – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - ci consentirà di realizzare vantaggi plurimi. In primis il paziente non dovrà più pernottare in ospedale, avremo un impatto favorevole sulla diminuzione dei giorni di degenza e sui costi a carico del servizio sanitario e non di meno la riduzione delle liste d’attesa potendo incrementare il numero di procedure”.

La lounge radiale è stata attivata all’interno del reparto di cardiologia diretto da Tommaso Cipolla. A gestire la nuova attività è il responsabile del servizio di emodinamica, Mariano Becchina.

I pazienti potranno accedere alla lounge radiale attraverso prescrizione del medico di famiglia con l’indicazione di esame coronarografico, prescritto dallo specialista. Lo stesso sarà prenotabile attraverso il Cup della Fondazione (0921920502).

A spiegare il percorso che dovrà seguire il paziente è il dottor Becchina. “All’arrivo in ospedale – ha detto - sarà sottoposto agli esami ematochimici di routine, quindi ad un elettrocardiogramma e a seguire, in sala di emodinamica, verrà effettuata la coronarografia con accesso dall’avambraccio. Se l’esito non comporterà alcuna procedura interventistica verrà riaccompagnato nella lounge radiale. Qui verrà nuovamente sottoposto ad elettrocardiogramma di controllo e dovrà attendere dalle 4 alle 6 ore sino all’emostasi dell’accesso radiale con il graduale sgonfiamento del bendaggio”.

“E’ stato creato un percorso ben definito – ha evidenziato Tommaso Cipolla - che pone grande attenzione al paziente, preso in carico dall’equipe di cardiologia. Il paziente sarà dimesso solo dopo una rivalutazione del cardiologo e all’assenza di complicanze”.
36 vl/com 2018

Nella foto al centro il presidente Giovanni Albano tra il dottor Mariano Becchina e la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara con gli infermieri Donatella Lo Presti e Liborio Scaccia

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Il vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, ha visitato, impartendo la benedizione, i reparti inaugurati, ieri, al Giglio di Cefalù: l’unità di risveglio e l’area di emergenza.

Il presule è stato accompagnato dal presidente Giovanni Albano, dal vice direttore sanitario Salvatore Putiri, dal responsabile della riabilitazione, Giuseppe Galardi, del pronto soccorso, Rosario Squatrito, e dal cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

“Sono stato ben felice – ha detto mons. Marciante - di benedire questi ambienti ma soprattutto l’attività che vi si svolge.
L’unità di risveglio – ha sottolineato il presule durante la celebrazione eucaristica seguita alla visita del reparto - è un luogo dove chi vi è ospite ha bisogno di tutto. Il signore dice: quello che fate ai fratelli lo avete fatto a me. Voglio dire ai medici del reparto neuroriabilitazione che quanto si tocca un ammalato con queste problematiche si tocca il Cristo, la carne di Cristo direbbe Papa Francesco. Quando si ha cura dell’ammalato e non lo si stratta come un numero ma come una persona fragile che ha bisogno di amore allora si vive il Natale”. Nell’omelia il vescovo ha sottolineato “la grande umiltà con cui bisogna accogliere il Natale e l’evento della nascita”.

Al termine della funziona l’intervento del presidente Albano che, "ringraziando il vescovo per l’attenzione che dedica alla Fondazione, ha sottolineato lo straordinario capitale umano trovato al Giglio e il progetto per far diventare l’Istituto di Cefalù una grande azienda in grado di offrire una sanità competitiva con le migliori realità italiane”.

Al termine l’intervento del vice direttore sanitario Salvatore Putiri e lo scambio di auguri con il personale.

Pubblicato in Comunicati stampa

  “Il laboratorio di biotecnologie della Fondazione Giglio sarà intitolato a Valeria Solesin la ricercatrice italiana morta nell’attentato terroristico al Bataclan di Parigi”. Lo ha annunciato il presidente della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’unità di risveglio dell’istituto siciliano.

“L’inaugurazione del neo laboratorio – ha detto Albano – avverrà a marzo 2019. Quando ho sentito una intervista della mamma di Valeria Solesin mi sono emozionato. In quelle parole, non chiedeva nulla, semplicemente che la figlia non venisse dimenticata. Noi vogliamo, oggi, raccogliere quell’invito.

A Valeria – ha aggiunto Albano - dedicheremo questo laboratorio che aprirà nuovi scenari per l’Istituto Giglio sul versante della ricerca e dell’assistenza ma soprattutto sarà un’opportunità per i tanti giovani siciliani che nel mercato della biotecnologia trovano difficoltà occupazionali e sono costretti a migrare”.

34 vl/com 2018

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Sono state inaugurate, stamani, alla Fondazione Giglio di Cefalù alla presenza del presidente Giovanni Albano e dell’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, la nuova unità di risveglio e l’area di emergenza.

Presenti anche gli assessori regionali Roberto Lagalla, Toto Cordaro, Bernadette Grasso, la presidente della sesta commissione sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, i sindaci delle Madonie e dei Nebrodi e numerose autorità.
“Inauguriamo due aree ad alta intensità di cura – ha detto il presidente Albano - soprattutto la prima che accoglie pazienti usciti dal coma, provenienti da tutte le terapie intensive dell’isola, che da oggi disporrà di attrezzature robotiche per la riabilitazione, e una area di emergenza con spazi rimodulati che ne migliorano efficienza e comfort per il paziente”.

Albano ha sottolineato nell’intervento di saluto quanto fatto per “dare un passo diverso all’azienda partendo dal riportare in equilibrio di bilancio, dalla stabilizzazione di tutto il personale precario: (oggi non esiste un solo precario, ha sottolineato), all’avvio delle gare per aggiornare tutta la tecnologia”. Inoltre, ha annunciato il “finanziamento di due progetti di ricerca a valere sulla programmazione europea, presentati nel 2006 con l’allora direttore scientifico del Giglio, Roberto Lagalla.

Due progetti – ha rilevato il presidente - che ci consentiranno non solo di fare ricerca avanzata nel settore tecnologico ma di acquisire tecnologie innovative come il robot chirurgico, un acceleratore lineare integrato ad una RMN, una RM – PET, unica presente nel meridione e i laboratori di genetica molecolare e di anatomia patologica digitale che renderanno l’azienda sempre più innovata”.
“Di una nuova sfida per la Fondazione Giglio” ha parlato l’assessore regionale alla salute Razza, che ha posto l’accento anche su un obiettivo del suo mandato: “abbattere la mobilità passiva. Fa molto male che la nostra regione – ha sottolineano - si privi di risorse per accompagnare i cittadini a curarsi fuori dall’Isola. La Fondazione è chiamata a questa sfida diventi calamita e riferimento straordinario per una fase di regressione della mobilità passiva. Noi dobbiamo utilizzarne al pieno le potenzialità anche per far rientrare, grazie alla sua natura giuridica, professionisti che operano all’estero”.
Tra gli interventi di saluto anche quello del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina (“Il Giglio è la più grande azienda del territorio con personale che lavora con grande dedizione e chiediamo che questo ospedale cresca sempre più in linea con le ultime scelte”) e del presidente della Commissione Sanità dell’Ars, La Rocca Ruvolo che “ha apprezzato il lavoro sin qui fatto. I pazienti che arrivano in questa struttura – ha affermato - devono avere la percezione di avere il massimo senza dover più varcare i confini della regione”.

A portare il saluto del vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, è stato il cappellano dell’ospedale mons. Giuseppe Scelsi.

La nuova unità di risveglio con 16 posti letto, monitorati 24 ore su 24, è stata realizzata al 4 piano della struttura sanitaria (corpo D) su un’area di 900 metri quadrati. Diretta da Giuseppe Galardi, responsabile dell’unità di riabilitazione, ospita pazienti con gravi celebrolesioni determinati da trauma cranico, arresto cardiaco con conseguente anossia celebrale, da emorragie celebrali e da altre cause come tumori o infiammazioni e con uno stato di coma durato oltre 24 ore. Dispone di due open room con 10 posti letto, di una control room centrale e presidiata permanentemente dal personale sanitario, di 3 stanze doppie di degenza, di 3 studi e di una smart room con attrezzature robotiche per la riabilitazione.

Nella smart room è stato installato il robot “Erigo” che consente in fase precoce di porre il paziente in pozione verticale e di avviare la mobilizzazione degli arti inferiori simulando il cammino in modalità passiva assistita e attiva e il sistema robotico “Hunova” che stimola la postura e l’equilibrio del paziente stando comodamente seduto su una poltroncina sensorizzata e robotizzata.

Per le nuove tecnologie in riabilitazione è stato previsto un investimento a carico della Fondazione di 350 mila euro.

Nell’unità di risveglio opera un equipe multidisciplinare di 40 unità tra medici infermieri, neuro psicologa, fisioterapisti. Dal 2007 ad oggi ha registrato oltre 600 pazienti.

I lavori di completamento del 3 e 4 piano del corpo D dove è ubicata l’unità di risveglio sono stati finanziati con 3 milioni e 50 mila euro con fondi ex articolo 20 (legge 67/88). Al terzo piano sarà ospitata la nuova terapia intensiva post operatoria con 8 posti letto.
L’intervento è stato realizzato dalla ditta PI.SA.NI di Mussumeli (CL) per un importo di 2.637 mila euro, con la direzione lavori dell’ing. Giuseppe Franco, responsabile dell’ufficio tecnico del Giglio.

Area emergenza. Il progetto di riqualificazione, dell’area di emergenza ha consentito di realizzare, su una superfice di 250 metri quadrati, la nuova camera calda e la nuova sala d’attesa e di rimodulare gli spazi esterni per separare gli ingressi dei pazienti provenienti dal 118 ed ambulanze da quelli che accedono in modo autonomo. E’ stata anche creata anche una nuova area di sosta per ambulanza e incrementati gli stalli per i disabili.

L’investimento della Fondazione è stato di 350 mila euro.

Il pronto soccorso di Cefalù è diretto dal dottor Rosario Squatrito e registra una media di 25 mila accessi annui. Dispone di una sala codici rossi, di una sala pediatrica, di 2 sale visite con 4 postazioni, di 4 posti di astanteria a cui si aggiungono 6 posti di osservazione breve.


33 vl/com 2018


Nella foto di gruppo da sx l’assessore Roberto Lagalla, il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, il presidente della Commissione sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, l’assessore regionale Toto Cordaro, il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza, l’on. Alessandro Aricò
Nelle altre foto il taglio del nastro nell’area di emergenza e nell’unità di risveglio.

Clicca qui per scaricare video con interviste (valido sino al 25 dicembre)

Clicca qui per scaricare photo gallery (link valido sino al 25 dicembre)

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 “Natale in corsia” alla Fondazione Giglio di Cefalù con piccoli intrattenimenti musicali, mostra fotografica e un momento di preghiera con il vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante.

Il presule tornerà al Giglio mercoledì 19, alle ore 11.30, per celebrale la messa nella hall di ingresso della struttura ospedaliera e incontrare i pazienti nei reparti. Sarà accompagnato dal cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

“Rinnoviamo – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - la nostra gratitudine a mons. Marciante per l’attenzione costante che dedica al nostro Istituto sin dall’inizio del cammino pastorale nella Diocesi di Cefalù”. Albano ha anche “ringraziato le associazioni che offriranno i concerti di natale e la fotografa Kalinova” che espone le sue opere donando il ricavato al reparto di oncologia della Fondazione.

Il primo appuntamento musicale è fissato per giovedì 20 dicembre, alle ore 13, con il concerto proposto dall’associazione Amici della Musica di Cefalù Salvatore Cicero. Un duo di voce e tastiera proporranno musica tradizionale natalizia.

L’altro appuntamento è in programma per sabato 22 alle ore 17 con il concerto offerto dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Campofelice di Roccella. Sarà proposto un repertorio natalizio mentre un Babbo Natale e i suoi folletti coinvolgeranno i più piccoli.

La fotografa Nina Kalinova esporrà sino al 6 gennaio delle immagini che affrontano diversi temi: maternità, valorizzazione del paesaggio e delle tradizioni del territorio madonita, e la contemporaneità della fotografia nel suo uso quotidiano attraverso lo smartphone.

“L’obiettivo di questo progetto fotografico – ha scritto l’artista nella presentazione – è veicolare attraverso le mie foto un messaggio di bellezza e speranza e fare, nello stesso tempo, qualcosa di concreto per sostenere la Fondazione Giglio”.

32 vl/com 2018

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INTERVIENE L’ASSESSORE ALLA SALUTE RAZZA

Saranno inaugurate martedì 18 dicembre, alle ore 11.30, alla Fondazione Giglio di Cefalù la nuova unità di risveglio con 16 posti letto, monitorati 24 ore su 24, e l’area di emergenza.
Al taglio del nastro, con il presidente della Fondazione Giglio, Giovani Albano, saranno presenti l’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, gli assessori regionale Roberto Lagalla, Toto Cordaro e Bernadette Grasso, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, il presidente della Commissione sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo e i sindaci delle Madonie e dei Nebrodi. Interverrà, inoltre, il vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante.
L’apertura dell’unità di risveglio reparto, che ospita pazienti con gravi celebrolesioni, provenienti dalle terapie intensive della Sicilia, segna anche il completamento del terzo e quarto piano di un’ala dell’ospedale con un finanziamento di 3 milioni di euro fondi ex articolo 20 (legge 67/88).
La nuova unità di risveglio si estende su una superficie di circa 900 metri quadrati e dispone, al suo interno, anche di una smart room con attrezzature robotiche per la riabilitazione.
A seguire al pronto soccorso sarà inaugurata la nuova area triage con camera calda e sala d’attesa, dotata di tutti i comfort, entrambe realizzate su una superficie di 250 metri quadrati.

30 vl/com 2018

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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