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giovedì 18 aprile, 2024
Martedì, 09 Aprile 2024 14:20

Formazione con i Grand Round

Primo appuntamento mercoledì 24 aprile alla Fondazione Giglio con i “Gran Round” seminari monotematici finalizzati all’aggiornamento biomedico continuo interdisciplinare, inseriti nel più ampio progetto GiglioMed.

Il primo Grand Round, programmato per le ore 14, nella sala San Michele, sarà dedicato all’approccio terapeutico all’endocardite batterica con relatore l’internista Marcello Cadelo, gli interventi degli specialisti: Michele Andrea Mazzola, Donatella Armata, Maurilio Cirrito e Maurizio Renda e la moderazione di Tommaso Alberto Cipolla già responsabile della cardiologia del Giglio e responsabile scientifico dei Grand Round.

Fanno parte del comitato scientifico anche i medici Marcello Cadelo, Cesare Gregoretti e Luigi Grimaldi.

Il miglioramento delle competenze in ambito clinico - sottoline Cipolla - è indispensabile in una sanità caratterizzata da un aumento costante della complessità e presuppone il coinvolgimento più ambio possibile di operatori sanitari di varie discipline, si a in presenza sia da remoto.

I contenuti dei Gran Round saranno, infatti, fruibili gratuitamente sul sito e sui canali della Fondazione Giglio.

La segreteria organizzativa del seminario è curata dall’agenzia SoleBlu (tel. 091323064 www.soleblu.eu)

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La prevenzione cardiovascolare, la gestione dell’obesità, le nuove frontiere dell’elettrofisiologia sino alla cardiopatia ischemica e la riabilitazione cardiaca sono i temi al centro del convegno “aggiornamenti in cardiologia” che si apre domani a Cefalù e che per due giorni vedrà confrontarsi esperti del settore provenienti da diverse città italiane.

Sede del convegno che sarà aperto, alle ore 9.30, dal saluto del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, e del sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, è la sala conferenze dell’hotel Santa Lucia Le Sabbie D’Oro. Responsabili scientifici dell’evento sono il direttore della cardiologia del Giglio Tommaso Cipolla e il cardiologo dell’Ismett, Francesco Clemenza.

In questi ultimi anni in ambito cardiologico – affermano Cipolla e Clemenza – si sono succeduti i più sorprendenti progressi scientifici che hanno incrementato l’aspettativa di vita. Ci proponiamo, in queste giornate del convegno, di confrontarci, non solo con i medici ospedalieri, ma anche con i cardiologi specialisti del territorio, internisti e medici di medicina generale, mettendo al centro le nuove evidenze scientifiche favorendone, quindi, la diffusione".

Attese, nella prima giornata di lavoro le relazioni del responsabile dell’oncologia del Giglio, Massimiliano Spada sul “rischio fumo derivante dalle sigarette elettroniche”, dello specialist nell’imaging cardiaco del Monzino di Milano, Gianluca Pontone sulla prevenzione primaria attraverso la Tac coronarica, del responsabile dell’elettrofisiologia del Giglio, Gabriele Giannola, sul ruolo dell’ablazione nello scompenso cardiaco, sino a proseguire alla seconda giornata dedicata anche ai trattamenti farmacologici, alla telemedicina e allo scompenso cardiaco con l’intervento, tra gli altri, di Andrea Di Lenarda.

Sono 56 i relatori che si susseguiranno nel corso dei lavori che offre l’opportunità a medici e infermieri di ottenere 12 crediti formativi.

L’intero programma è pubblicato nel sito della Fondazione Giglio www.ospedalegiglio.it
9 vl/com 2023

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Giovedì, 30 Marzo 2023 12:08

Torna "Aggiornamenti in cardiologia"

Torna anche quest'anno il convegno "Aggiornamenti in cardiologia" che si terrà il 14 e 15 aprile all'hotel Santa Lucia Le Sabbie D'oro di Cefalù.

A promuovere l'evento, che ha anche finalità formative, sono il responsabile dell'unità operativa complessa di cardiologia della Fondazione Giglio, Tommaso Cipolla, e il dottor Francesco Clemenza della cardiologia di Ismett.

"In ambito cardiologico - affermano Cipolla e Clemenza - si sono succeduti tra i più sorprendenti progressi scientifici, che hanno fatto della cardiologia la progagonista di gran lunga principale tra le branche della medicina, nella capacità di incrementare l'aspettativa di vita nel mondo occidentale negli ultimi 50 anni. Ci proponiamo, in queste giornate del convegno, di confrontarci non solo con i medici ospedalieri ma anche con i cardiologi speicalisti del territorio, internisti e medici di medicina generale, mettendo al centro le nuove evidenze scientifiche favorendone, quindi, la diffussione".

L'evento consente di ottenere 12 crediti formativi ECM per le seguenti professioni: cardiologi, geriatri, malattie dell'apparato respiratori, medicina interna, radiodiagnostica, medicina generale e infermieri.

Per iscriversi occorre inviare una email alla segreteria organizzativa del convegno FAM Eventi Soc. Coop. all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'iscrizione è gratuita. L'inizio del convegno è previsto per le ore 9.30.

Il programma dell'evento si può scaricare al link in basso. 

Pubblicato in Convegni

 

Un aggiornamento tecnologico che di fatto ha rinnovato la risonanza magnetica della Fondazione Giglio di Cefalù, digitalizzando l’apparecchiatura, consente, da oggi, all’ospedale siciliano di inserire nell’offerta sanitaria, tra gli esami strumentali sofisticati, la CardioRM.

Un’evoluzione della diagnostica per immagini che permette di stabilire se il paziente è affetto da patologie cardiache e di individuarne lo stadio.

Quest’oggi è stato effettuato il primo esame da un equipe multidisciplinare che vede insieme radiologi (diretti da Tommaso Vincenzo Bartolotta), cardiologi (diretti da Tommaso Cipolla) e lo staff del Centro Cardiologico Monzino di Milano guidato da Gianluca Pontone, direttore del Dipartimento di Cardiologia perioperatoria e Imaging Cardiovascolare.

“Incrementiamo e rafforziamo – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – la nostra collaborazione con il Centro Monzino e con il dottor Pontone uno dei massimi esperti di imaging cardiaca in Italia. Nel 2020 siamo partiti con la Cardio TC ed oggi aggiungiamo anche la CardioRM dotando l’Istituto di tutte le tecnologie più evolute per fare diagnosi sul cuore”.

La Fondazione Giglio ha investito 800 mila euro per l’aggiornamento della risonanza, dotata di un magnete di potenza da 1,5 tesla, per l’acquisizione di tutti i software necessari ad attualizzare e a digitalizzare la macchina.

“E’ ormai impossibile pensare di eseguire una moderna cardiologia – ha sottolineato Pontone - in assenza di uno strumento cosi’ essenziale come la RM cardiaca”.

“L’esito fornisce – ha spiegato Tommaso Cipolla - non solo informazioni di tipo morfologico (immagini ad alta definizione del cuore) ma soprattutto informazioni di tipo funzionale, con particolare riferimento alla caratterizzazione tissutale: ad esempio localizzazione e quantificazione di ischemia o di fibrosi o di edema o di accumulo intracellulare patologico di vari tipi di sostanze. La CardioRM consente, inoltre, di rilevare e studiare molte malattie del cuore fra cui: miocardite, cardiomiopatie idiopatiche e cardiomiopatie secondarie”.

L’esame viene eseguito come qualsiasi risonanza magnetica contestualmente ad un elettrocardiogramma per sincronizzare le immagini con il battito cardiaco. Viene impiegato il mezzo di contrasto. “Una volta rispettate le usuali regole di sicurezza di qualsiasi esame RM, non sussistono rischi aggiuntivi legati all’esame cardiaco in se”, ha concluso Pontone.

La collaborazione con il Monzino prevede anche la formazione di specialist del Giglio che collaboreranno nel team della CardioRM fra questi i radiologi Valerio Alaimo e Maria Grazia Micchia, e il cardiologo Josephal Salvia.

La CardioRM come la CardioTC si può prenotare sia con il Servizio sanitario nazionale al numero dedicato 0921.920571 (lun-ven. dalle ore 9 alle ore 13 e martedi e giovedì dalle ore 15 alle 17) che in solvenza al numero 0921.920126.

12 vl/com 2022

Nella foto da sx Josephal Salvia, Gianluca Pontene, Giovanni Albano, Valerio Alaimo, Serena Cristofalo, Giuseppe Lupo.

Pubblicato in Comunicati stampa

E’ stato siglato il contratto integrativo aziendale per i medici della Fondazione Giglio di Cefalù tra la direzione strategica della Fondazione e le rappresentanze sindacali dei medici (Cimo, Cgil, Cisl e Uil).

“Siamo particolarmente soddisfatti – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – dell’intesa raggiunta tra tutte le parti, presenti al tavolo di contrattazione, per migliorare il trattamento economico del nostro personale medico valorizzandone l’esperienza e la produttività. Un’intesa – ha aggiunto Albano - che vuole anche essere un segno di riconoscimento e di gratitudine per l’impegno quotidiano profuso in favore dei pazienti”.

L’incremento economico aziendale è stato stabilito per il periodo 2022-2025 e verrà erogato mensilmente a partire dal 1 giugno di quest’anno.

Le parti si sono date reciprocamente atto di aver raggiunto la totale intesa anche sulla definizione del criterio per la determinazione del premio di produttività da erogare in relazione agli obiettivi assegnati e raggiunti da ciascun dirigente medico.

Gli aumenti tabellari sono stati definiti per anzianità di servizio partendo da 150,00 euro mensili lordi per i neo assunti con anzianità lavorativa inferiore a 5 anni, 250,00 euro al personale medico con anzianità lavorativa tra i 5 e i 10 anni, 350,00 euro per i medici con anzianità tra i 10 e i 15 anni e 450,00 per il personale medico con anzianità superiore a 15 anni. Gli aumenti sono mensili, al lordo delle imposte e per tredici mensilità.

Il contratto integrativo prevede anche altre voci specifiche per i dirigenti di strutture complesse, semplici, di alta specializzazione e dirigente medico con anzianità superiore a 5 anni, indennità specifiche, di rischio radiologico, di funzione e posizione organizzative e di risultato.

Al tavolo di contrattazione per la Fondazione Giglio erano presenti: il presidente Albano, il direttore amministrativo Gianluca Galati, il direttore sanitario ff. Massimiliano Spada, il responsabile dell’area risorse umane Salvatore Greco, il capo staff Giuseppe Vicari e l’avvocato Giovanni Costantino.

Per il sindacato Tommaso Cipolla in rappresentanza Cimo, Silvana Bova per la Cgil, Alfredo Orofino per la Uil, e Rosario Lo Piccolo per la Cisl.

10 vl/com 2022

Pubblicato in Comunicati stampa

 E’ stato istituito alla Fondazione Giglio di Cefalù, con delibera del Consiglio di Amministrazione, il premio commemorativo “Giovanni Cristofaro”, infermiere coordinatore dell’emodinamica scomparso, prematuramente, all’età di 48 anni lo scorso 30 novembre.

“E’ un premio ma anche un messaggio – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - per tutta la comunità per ricordare una persona speciale che si è sempre distinta nel suolo lavoro”. “C’è stata tanta emozione durante i lavori del Cda – ha aggiunto Albano – quando ne è stata decisa l’istituzione”.

Presenti alla presentazione del premio anche i componenti del Cda, Salvatore Curcio e Domenico Porretta, il direttore amministrativo Gianluca Galati oltre alla moglie di Giovanni Cristofaro, Maria Grazia Messina, infermiera del Giglio, con i due figli.

Il premio verrà assegnato annualmente e sarà suddiviso in due categorie: premio miglior infermiere “Memorial Giovanni Cristofaro” e premio miglior dipendente dell’anno.

A scegliere il vincitore saranno tutti i dipendenti della Fondazione Giglio attraverso un voto elettronico. I vincitori riceveranno un rimborso spese di euro 1.500 finalizzati ad attività formativa. La cerimonia si terrà il 30 novembre nel giorno in cui è venuto a mancare Cristofaro.

“Sarà un giorno per il ricordo ma anche di festa” ha rilevato la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara sottolineandone “saggezza e professionalità” .

Per il responsabile della cardiologia Tommaso Cipolla “in Giovanni c’era la somma di tante qualità semplici ma alla base del buon funzionamento di una squadra”.

Commosso l’intervento della moglie Maria Grazia Messina “Giovanni ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutto l’ospedale. E’ motivo di grande orgoglio per me e per i miei figli”.

10 VL/com 2021

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Una Tac al cuore nel tempo di un solo battito, un esame total body in un secondo. E’ l’innovativo tomografo computerizzato “Revolution CT”, realizzato da GE Healthcare, di cui si è dotata la Fondazione Istituto Giglio di Cefalù. La macchina, la prima in Sicilia di questa tipologia, abbina rapidità di scansione e una notevole riduzione della dose di radiazione, erogate ai pazienti, nel corso dell’esame.

La nuova Tac della Fondazione Giglio è stata presentata nel corso del convegno sulle “Nuove frontiere nello screening cardiologico. Il ruolo della Cardio CT” tenutosi al Complesso Monumentale San Domenico di Cefalù.

“E’ un altro tassello al percorso di rinnovamento tecnologico avviato dalla Fondazione Giglio nel 2018 - ha detto il presidente Giovanni Albano - che ci ha visto programmare, in quest’ultimo biennio, investimenti per diversi milioni di euro. Dai nuovi laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia - ha aggiunto - alla digitalizzazione dell’istituto, a una tac dedicata al pronto soccorso, alle collonne laparoscopie e di endoscopia digestiva sino all’attivazione di un laboratorio di biologia molecolare per l’analisi dei tamponi Covid-19.

“Con l’arrivo della Revolution CT - ha affermato Albano – ampliamo l’offerta sanitaria e candidiamo il Giglio a centro di riferimento per le patologie cardiovascolari. Un progetto che stiamo già realizzando grazie alla collaborazione con Gianluca Pontone, specialista in cardiologia e radiodiagnostica e direttore del centro cardiologico Monzino di Milano”.

I lavori sono stati aperti dai saluti del vice sindaco di Cefalù, di mons. Sebastiano Scelsi, cappellano dell’ospedale Giglio, di Vincenzo Terrasi, di Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale dell’assessorato regionale della Salute, e dell’assessore regionale alla formazione, Roberto Lagalla. “Ogni innovazione tecnologica - ha detto Lagalla - è frutto di un avanzamento della conoscenza. Ogni tecnologia necessita evidentemente di una particolare abilità tanto in termini di utilizzazione quanto in termini di interpretazione del risultato. E’ il caso specifico del Giglio che ha saputo coniugare tecnologie e professionalità e che oggi presentata una innovativa metodologia di studio del circolo coronario”. Maria Letizia Di Liberti “ha sottolineato, invece, l’importanza della prevenzione. Una macchina come questa - ha detto - ci consente di prevenire malattie cardiovascolari spesso causa di esiti infausti”.

Tra i principali punti di forza della nuova tecnologia c’è l’ampia copertura anatomica (16 cm), che insieme alla rapidità di scansione della macchina consente ai medici di cogliere immagini intere e in altissima definizione di organi come cervello, cuore, fegato o pancreas nel tempo di una singola rotazione da 0,28 secondi, con risultati clinici di alta qualità equiparabile a quella di visualizzazione al microscopio. La velocità del sistema fa inoltre si che il personale clinico possa raccogliere informazioni relativa alla funzionalità degli organi e non soltanto alla loro anatomia. Una possibilità in grado di garantire ad esempio una completa valutazione del cervello in caso di ictus attraverso lo studio della perfusione cerebrale.

“La TAC cardiaca con gli scanner di ultima generazione – ha detto Gianluca Pontone del Centro Cardiologico Monzino di Milano, intervenendo ai lavori - è stata sdoganata come test di prima diagnosi della cardiopatia ischemica. Può sostituire le più comuni pratiche diagnostiche in Cardiologia. Questa Tac ha, inoltre, la grande capacità di identificare l’arteriosclerosi subcritica, patologia che impatta prognosticamente sui pazienti non individuabile con alcun tipo di test come quello da sforzo o similare”.

Per Tommaso Cipolla, responsabile dell’unità operativa di cardiologia della Fondazione Giglio, “la Revolution CT, grazie ad enormi miglioramenti tecnologici rispetto alle apparecchiature precedenti, fornisce informazioni sull'albero coronarico non solo di tipo anatomico (ossia il grado di restringimento delle coronarie) ma anche di tipo funzionale (ossia se a una determinata stenosi corrisponde un'area di ischemia ed eventualmente la sua entità ed estensione) e in merito alle caratteristiche delle placche ateromasiche. Informazioni che, senza la TAC – ha aggiunto - è possibile ottenere solo mettendo insieme i dati di vari esami, anche invasivi: per esempio ecocardiografia dopo stress più coronarografia, oppure scintigrafia miocardica dopo stress più coronarografia. E' da sottolineare che nessun altro esame è in grado di fornire, in maniera non invasiva, informazioni sulle caratteristiche della placca: per esempio volume della placca, presenza di calcificazioni parcellari, fenomeni necrotici, e altro. Tutte informazioni di grande importanza prognostica, attualmente ottenibili esclusivamente in modo invasivo con ecografia intra-coronarica (IVUS).

Tutto ciò fa sperare di potere diagnosticare le coronaropatie severe – ha concluso Cipolla - con maggiore tempestività rispetto al passato, con l'obiettivo di ridurre in maniera significativa la letalità dell'infarto che, va ricordato, continua ad essere la prima causa di morte nel mondo occidentale”.

“In ambito cardiologico – ha aggiunto il responsabile della diagnostica per immagini della Fondazione Giglio, Tommaso Bartolotta, l’esame Tac consente di valutare le coronarie in pazienti anche con potenziali infarti. E’ molto utile al fine della prevenzione”.

Sullo stato dell’arte dell’imaging cardiologico è intervenuto Fabiano Caprotti, Ct clinical leader di Ge Healthcare.

“Il paziente al centro del percorso diagnostico, le sue caratteristiche e la modalità di funzionamento del suo cuore – ha detto Caprotti - indicano alla macchina quale sia la migliore tecnica di acquisizione dell’esame cardiologico. La Tac innovativa si adatta al paziente e lo riconosce come persona, unica e irripetibile, garantendo al tecnico e al medico radiologo il miglior risultato possibile in ogni condizione. La diagnosi quotidiana e la ricerca clinica vanno di pari passo grazie alle nuove tecnologie”.

I lavori sono stati moderati da Vincenzo Lombardo, giornalista e responsabile della comunicazione della Fondazione Giglio.

63 vl/com 2020


LINK video GREZZO di presentazione Revolution CT e convegno Cardio TC con interviste ai relatori (Lagalla, Pontone, Cipolla, Caprotti, Albano).

https://wetransfer.com/downloads/6c87828d3fabb14a993dc8343b96860b20200918161353/4714ef17a53305dfa4fcc701f2abf2f320200918161427/338aa0


 

Cliccando qui puoi scaricare sino al 24 settembre i seguenti video:

  •  Video Presentazione Revolution CT con intervento medici.
  •  Trailer 45'' su Revolution CT Giglio
  •  B_Roll Tappetino per TG
Pubblicato in Comunicati stampa

INSTALLATA LA REVOLUTION CT DISPOSITIVO IN GRADO DI EFFETTUARE ESAME IN UN BATTITO CARDIACO

La Fondazione Giglio di Cefalù ha avviato l’attività di cardio radiologia con l’installazione della Revolution CT della GE. Un dispositivo in grado di effettuare un esame total body in un secondo o una Tac al cuore nel tempo di un battito cardiaco.

“E’ la tecnologia più performante esistente – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – unica in Sicilia, che porta il Giglio di Cefalù a candidarsi come centro di riferimento per le patologie cardiache. Portiamo a termine un altro investimento – ha aggiunto il presidente – con il duplice obiettivo di implementare la ricerca e qualificare l’offerta sanitaria nelle malattie cardiovascolari”..

La nuova Tac sarà presentata venerdì 18 settembre in occasione di un convegno che si terrà al Giglio di Cefalù.

La Revolution CT consente oltre ad una scansione cardiaca in 1 battito del cuore di avere una copertura anatomica di 16 cm che insieme alla rapidità di scansione della macchina dà ai medici l’opportunità di cogliere immagini intere in altissima definizione di organi come cervello, cuore, fegato o pancreas nel tempo di una singola rotazione da 0,28 secondi con risultati clinici di qualità equiparabile a quella di visualizzazioni al microscopio.

“Alla rapidità di scansione e all’eccellente qualità delle immagini – ha aggiunto Tommaso Bartolotta, responsabile dell’unità operativa di diagnostica per immagini - la Tac abbina una drastica riduzione della dose di radiazione. In ambito cardiologico l’esame consente di valutare le coronarie in pazienti anche con potenziali infarti. E’ molto utile al fine della prevenzione”. La macchina offre anche una capacità di studio in 4D per ogni distretto anatomico.

La Fondazione Giglio si avvarrà per l’avvio di questo nuovo servizio di Gianluca Pontone specialista in cardiologia e radiodiagnostica, direttore del dipartimento di imaging cardiovascolare del Centro cardiologico Monzino di Milano. Il paziente si troverà dinanzi ad una equipe multidisciplinare composta da radiologi e cardiologi.

“La cardio tac – ha detto Pontone – negli ultimi anni è diventata il test di primo livello nei pazienti con sospetta malattia coronarica. Può sostituire le più comuni pratiche diagnostiche in cardiologia. Può essere effettuata con la Revolution CT anche in pazienti con irregolarità di ritmo cardiaco a cui precedentemente era controindicata. Questa Tac ha, inoltre, la grande capacità di identificare l’arteriosclerosi subcritica – ha rilevato Pontone - patologia che impatta prognosticamene sui pazienti non individuabile con alcun altro tipo di test come quello da sforzo o similare.

“La cardio Tc – ha concluso Tommaso Cipolla, responsabile dell’unità operativa di cardiologia – pone le basi per una rivoluzione nella cardiologia del futuro. La macchina offre livelli di sicurezza incomparabili rispetto al passato. Ci offre, infine, la possibilità di acquisire informazioni sia anatomiche che funzionali sia sullo stato anatomico dell’albero coronarico che sulla sua funzionalità ovvero sulla presenza di aree ischemiche”.

La cardio Tc con Revolution Ct è prenotabile sia con il servizio sanitario nazionale al cup della Fondazione Giglio (0921.920502) che in solvenza al numero (0921920126).

La prima seduta di Cardio Tc con il dottor Pontone è stata programmata per il 18 settembre.

59 vl/com 2020

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 “Avere a cuore il nostro cuore” con questo messaggio domani, venerdì 14, dalle ore 9 alle ore 13 i cardiologi della Fondazione Giglio terranno una conferenza, nell’aula consiliare del Municipio, con gli studenti di terza media dell’Istituto comprensivo Nicola Botta di Cefalù.

L’appuntamento si inserisce nella campagna nazionale “Cardiologie Aperte” promossa dalla Fondazione Per il tuo cuore, onlus dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco).

“L’incontro – anticipa Tommaso Cipolla responsabile della cardiologia della Fondazione Giglio – è mirato a spiegare l’importanza di una sana alimentazione, dell’attività fisica regolare e dell’astensione del fumo”. Ai ragazzi è stato chiesto di preparare alcuni poster che illustrino il funzionamento del cuore e dell’apparato cardio-vascolare.

12 vl/com 2020

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“La gestione multidimensionale del paziente con patologia cardiotoracica” è al centro di un convegno promosso dalla Fondazione Giglio e da Ismett che si terrà domani venerdì 24 gennaio e sabato 25, con inizio alle ore 8.30, nella sala conferenze dell’hotel Santa Lucia Le Sabbie D’Oro di Cefalù.

A coordinare i lavori scientifici del convegno sono Tommaso Cipolla, responsabile della cardiologia del Giglio, Calogero Cani dell’unità di riabilitazione della Fondazione Giglio e Franco Clemenza responsabile cardiologia dell’Ismett.

“La tendenza della medicina - scrivono i responsabili scientifici – è orientata all’uso di procedure complesse e tecnologicamente avanzate che portano le istituzioni, in strutture iperspecializzazate. E’ pertanto opportuno – proseguono – che si sviluppino progetti di collaborazione tra strutture assistenziali che condividono l’interesse per patologie ad elevato impatto epidemiologico e prognostico e che ne affrontano in maniera sinergica le fasi cliniche".

Nel corso del convegno saranno discussi temi di pertinenza cardiotoracica con particolare rilievo agli aspetti riguardanti la fase di riabilitazione delle malattie cardiorespiratorie.

E’ prevista la presenza di 57 relatori. Il convegno assegna ai partecipanti 11 crediti ECM.

 

7 vl/com 2020

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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