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giovedì 30 maggio, 2024

IL DG VIRGILIO: DIAGNOSTICA MIRATA PER PERSONALIZZARE TERAPIA

Diagnosi più mirate al Giglio di Cefalù con l’introduzione di nuovi traccianti per lo studio dei tumori della prostata e della demenza (Alzheimer).
“Introduciamo – afferma il direttore generale Vittorio Virgilio – nuovi “strumenti” per una diagnostica più accurata che consente sempre più di personalizzare la terapia. Passo importanti per una sanità di qualità e di alta complessità”. “A cui aggiungeremo, a breve - sottolinea il direttore sanitario Lorenzo Lupo – ulteriori esami in campo oncologico”.
I nuovi esami diagnostici, eseguiti dal medico nucleare Pierpaolo Alongi, sono la “Pet Tc colina” per i pazienti affetti da neoplasia prostatica e la “Pet Tc con amiloide” per la diagnosi differenziale tra le varie forme di demenza.
“In particolare - spiga il responsabile dell’unità operativa di diagnostica per immagini e medicina nucleare Massimo Midiri - la Pet colina è indicata nei pazienti con recidiva locale e linfonodale, con recidiva biochimica di malattia prostatica (rialzo del Psa in pazienti operati), ad alto rischio, per il completamento diagnostico e per la pianificazione del trattamento radioterapico”.
La Pet amiloide entra, invece, in un più ambizioso progetto della Fondazione Giglio teso a realizzare un circuito virtuoso sul paziente con sospetta demenza.
“Accanto ai tradizionali test neurologici - rileva Luigi Grimaldi, responsabile della neurologia del Giglio - associamo un sensibilissimo test diagnostico: la Pet con traccianti per lo studio del deposito di amiloide, proteina riconosciuta come causa principale di demenza di Alzheimer. Questo ci porta ad ottenere una diagnosi accurata come avviene nelle cosiddette memory clinic”.
L’unità Valutazione Alzheimer (UVA) del Giglio è al decimo anno di attività. Segue oltre 500 pazienti e in atto ha ben dodici studi sperimentali utilizzanti farmaci innovativi per il trattamento delle demenze e la prevenzione della loro progressione. Con Luigi Grimaldi collabora in UVA il neurologo Giorgio Di Raimondo.
L’impiego della Pet Amiloide rientra in un percorso diagnostico riservato ai soli pazienti ricoverati. Viene effettuata dopo i preliminari test diagnostici. “Tra l’altro l’ospedale di Cefalù – afferma Midiri - è l’unico centro siciliano ad effettuare questo esame”.
La Pet Colina, invece, può essere prenotata contattando la segreteria di medicina nucleare (0921-920564) con la prescrizione del medico di famiglia.

22 vl/com 2016
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Lunedì, 30 Maggio 2016 17:34

Convegno sul piede diabetico

Relatori del convegno sul piede diabetico tenutosi al Giglio il 27 maggio 2016

Pubblicato in Galleria Fotografica

 Un'intera giornata di studi dedicata al Piede Diabetico si terrà venerdì 27 maggio, a partire dalle 8.30 alla Fondazione Giglio di Cefalù.

Al centro delle riflessioni di numerosi relatori ci sarà la prevenzione, la cura del piede diabetico, l'assistenza integrata, i percorsi diagnostici terapeutici, le ulcere vascolari sino agli interventi demolitivi e ricostruttivi. Il convegno presieduto dal direttore generale dell'ospedale Giglio, Vittorio Viriglio, sarà moderato dai medici Tondi, Leoni e dallo stesso Virgilio.
Previste 22 relazioni anche con il confronto di altre esperienze come quella di Padova sulle ulcere vascolari. Relazione che sarà tenuta dal Giampiero Avruscio. Tra i relatori i medici: Diaco, Boniforti, Clerici, Lo Bosco, Motta, Veroux, D'Arrigo, Giaquinta, Scialabba, Reina, Di Pino, Bajardi, Sichel, Failla, Gagliano, Mazzurco, Germigli e Clerissi.
Il convegno consente di maturare per i partecipanti (medici e infermieri) 7,5 crediti Ecm. La partecipazione è gratuita. Occorre iscriversi presso la segreteria organizzativa "Centro Organizzazione Congressi" che si può contattare alla seguente email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 0921.24293.
20 vl/com 2016

Ufficio stampa 0921.920683 mobile 335-8382991

Pubblicato in Comunicati stampa
Lunedì, 23 Maggio 2016 15:22

Convegno sul Piede Diabetico

La Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù ospiterà venerdì 27 maggio, per l'intera giornata e a partire dalle ore 8.30, un convegno dedicato al Piede Diabetico.

Al centro delle riflessioni di numerosi relatori ci sarà la prevenzione, la cura del piede diabetico, l'assistenza integrata, i percorsi diagnostici terapeutici, le ulcere vascolari sino agli interventi demolitivi e ricostruttivi. Il convegno presieduto dal direttore generale dell'ospedale Giglio, Vittorio Viriglio, sarà moderato dai medici Tondi, Leoni e dallo stesso Virgilio.

Previste 22 relazioni anche con il confronto di altre esperienze come quella di Padova sulle ulcere vascolari. Relazione che sarà tenuta dal Giampiero Avruscio. Tra i relatori i medici: Diaco, Boniforti, Clerici, Lo Bosco, Motta, Veroux, D'Arrigo, Giaquinta, Scialabba, Reina, Di Pino, Bajardi, Sichel, Failla, Gagliano, Mazzurco, Germigli e Clerissi.

Il convegno consente di maturare per i partecipanti 7,5 crediti Ecm per medici e infermieri. La partecipazione è gratuita. Occorre iscriversi presso la segreteria organizzativa  "Centro Organizzazione Congressi" che si può contattare alla seguente Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 0921.24293

 

Pubblicato in Convegni
Venerdì, 20 Maggio 2016 17:17

Dal Giornale di Sicilia

Giornale di Sicilia del 20.05.2016

Di Carmelo Nicolosi

OSPEDALE GIGLIO. La donna fuori pericolo dopo l'operazione per neoplasia al rene. Dopo il divorzio dal San Raffaele di Milano la struttura di Cefalù riesce a farquadrare i conti.

Intervento da record su nonnina di 98 anni

E l'equipe di chirurgia, guidata da Marchesa, effettua una tecnica innovativa per intervenire in caso di tumore al fegato. Carmelo Nicolosi

PALERMO ··· Quasi cento anni.per l'esattezza 98 compiuti, una neoplasia a un rene. Intervenire? Asportare l'organo? Sopporterà l'anestesia? Una decisione difficile. Pierenrico Marchesa, l'abile chirurgo dell'ospedale Giglio di Cefalù, decide di operare, supportato dal responsabile dell'anestesia e rianimazione, Giovanni Malta. Dopo sei giorni, la signora ritorna a casa, all'affetto dei suoi cari. «È il mio record in merito all'etàe l'intervento non era affatto banale. Ciò che mi ha convinto a operare dice Marchesa - è stata l'energia che dimostrava la signora, la sua voglia di vivere, di combattere. Di certo, non dimostra la sua età. Biologicamente non avrà più di 70 anni». Va detto, che negli esseri umani esiste un'età cronologica, quella riportata sulla carta d'identità, e una «biologica», quella «vera» dell'organismo. Si può avere 50 anni e, biologicamente, averne 60-70. Un effetto genetico, ambientale, degli stili di vita. Viceversa, avere 80 anni ed essere come un 60enne. Nei sei giorni trascorsi nella struttura sanitaria di Cefalù, la signora ha ricevuto tutte le attenzioni da parte del personale medico e infermieristico. Marchesa, che qualcuno ha definito «operaio della sala operatoria», perché spesso vi entra al mattino e ne esce a mezzanotte, è anche uno dei pochissimi, in Italia, a occuparsi di una tecnica chirurgica innovativa (Aipps) per l'asportazione di tu mori del fegato, salvaguardando l'organo e la vita del paziente. Spiega Marchesa: «Aipps da modo di intervenire in quei casi giudicati prima inoperabili, quando la residua parte di fegato non ancora invasa dal tumore, è troppo piccola, insufficiente per la sopravvivenza del malato». L'intervento va fatto in due tempi, a distanza di 1-2 settimane l'uno dall'altro e, nel complesso, dura circa 10 ore, con un decorso in ricovero di 30 giorni. Si sa che il fegato è il solo organo che può ricrescere. Nella prima fase di intervento, viene separata, da quella ancora sana, la parte malata e lasciata in loco. Con un gioco non semplice di legatura di vasi, si toglie il nutrimento alla parte invasa dal tumore e, così, viene dato il tempo e il modo alla parte sana di crescere più in fretta. «Si consente - dice Marchesa - una crescita più rapida del fegato sano: da 30-45 giorni si passa a 7-9. Nella seconda fase d'intervento, la parte cancerosa viene del tutto rimossa dall'organismo. Aipps rappresenta, oggi, l'unica opportunità di miglioramento della prognosi di questi malati». Negli ultimi tempi, dopo il divorzio con il San Raffaele di Milano, l'ospedale di Cefalù, con il direttore generale Vittorio Virgilio, è cresciuto molto, assumendo un ruolo di grande prestigio nel comparto sanitario, anche per la linea di sollievo della sofferenza che si è data. «Abbiamo voluto rafforzare- sottolinea Virgilio - il target di cristianità dell'ospedale, il suo aspetto umano e spirituale e la centralità della persona che soffre, aiutandola in tutti modi, anche nel comfort alberghiero e la gentilezza del personale». Virgilio ha fatto il miracolo di ri mettere a posto i conti dissestati dell'ospedale. La linea di credito era stata chiusa. Alle banche sono stati restituiti ben 17 milioni e 200 mila euro e sono stati pagati i fornitori. Il segreto? «Non abbiamo tagliato nulla-dice Virgilio - abbiamo solo aumentato la produttività, la qualità dell'offerta, la complessità degli interventi, realizzando un'organizzazione dipartimentale avanzata, come si fa in Paesi d'oltreoceano». All'ospedale Giglio è stato dato
un nuovo look. Diviso in 4 piani, comprende il dipartimento di riabilitazione e lungodegenza (ben 64 posti letto, su un totale di256), quello di medicina, di chirurgia e di chirurgia specialistica, con attrezzature di alta tecnologia. «Grazie alle quali - afferma il direttore generale - possiamo dedicarci a prestazioni avanzate non tariffabili dal Sistema sanitario nazionale. A breve, riusciremo a offrire questi servizi con tempi d'attesa bassissimi. Già oggi siamo in grado di eseguire una risonanza magnetica in 10 giorni». Le prestazioni ambulatoriali, in un anno, sono state oltre 260.000. Sfiorati i 10.000 ricoveri. Al Pronto Soccorso hanno fatto ricorso 23.400 persone. Naturalmente, in maggior misura in estate, considerato che la città di Cefalù, nella bella stagione, è meta ambita dai turisti. (·cn·) .

Pubblicato in Dicono di noi

A partire dal 1 giugno sarà possibile effettuare all’ospedale Giglio di Cefalù anche la TC Dental Scan.

“Ampliamo l’offerta sanitaria - sottolinea il direttore generale Vittorio Virgilio – con un esame richiesto dal territorio e che questa Fondazione è in grado di offrire grazie all’elevata qualità tecnologica di cui dispone”.
L’esame viene effettuato con la prescrizione del medico di famiglia e il pagamento del solo ticket.
“Il Dentalscan – spiega Massimo Midiri, responsabile della diagnostica per immagini del Giglio - viene utilizzato per lo studio delle arcate dentarie. Consente di individuare con esattezza quantità e qualità dell’osso sul quale poi eventualmente dovrà esserci un intervento di natura impiantistica”. L’esame dura pochi minuti e non occorre particolare preparazione.
Oltre al più comune Dental Scan il Giglio dispone, sempre per gli studi di radiologia odontostomatologica, di una nuova tecnologia chiamata TC Cone Beam per l’esame del distretto dentario.
“Questo sistema – evidenzia Midiri - permette di studiare il paziente riducendo di molto le radiazioni”.
La prenotazione può essere effettuata tramite cup allo 0921.920502 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13
19 vl/com 2016

 

La prenotazione può essere effettuata tramite cup allo 0921.920502 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13
19 vl/com 2016

Pubblicato in Comunicati stampa

Il direttore Virgilio: soluzioni per investire al meglio le risorse

"Un tavolo tecnico che individui nuove soluzioni per investire al meglio le risorse disponibili per una sanità di eccellenza che contraddistingue questa struttura”. Lo ha detto il direttore generale della Fondazione Giglio di Cefalù, Vittorio Virgilio, aprendo, ieri pomeriggio, i lavori del primo incontro sulle “prospettive attuali e future dell’oncologia del Giglio”.
“È nostro desiderio – ha aggiunto Virgilio -organizzare l’offerta sanitaria sulle esigenze del territorio, ecco perché al tavolo tecnico abbiamo invitato non solo esperti del mondo della sanità ospedaliera e oncologi, ma anche medici di famiglia ed esponenti della chiesa”.
Il direttore generale ha sottolineato la collaborazione con il Cnr che “rappresenta un’opportunità è una marcia in più per il Giglio”. Presente al tavolo il direttore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del CNR, Maria Gilardi.
I lavori sono stati introdotti dall’oncologo emerito Biagio Agostara e coordinati dal direttore sanitario Lorenzo Lupo. Patrizio Rigatti, urologo di fama internazionale e supervisore dell’Urologia del Giglio, ha aperto gli interventi con un contributo sulle innovazioni in sanità e in campo oncologico come lo studio delle cellule tumorali Circolanti, la Pet Psma (antigene di membrana) e la genomica “oggi fondamentale - ha rilevato - per le persone a rischio”.
Vl

Nella foto al centro il direttore generale Vittorio Virgilio all'apertura dei lavori. A sx Rigatti e Ferrara a dx Lupo, Midiri e Agostara

Pubblicato in Comunicati stampa

Un tavolo tecnico tra esperti in campo oncologico e non solo si terrà domani (venerdì 18 marzo), alle ore 12, nella sala conferenze “San Raffaele” dell’ospedale Giglio di Cefalù.
I lavori saranno aperti dal direttore generale Vittorio Virgilio e sanitario Lorenzo Lupo.
Previsti numerosi interventi di oncologi provenienti da vari ospedali siciliani quindi: Alfredo Butera (Agrigento), Mario Misiti (Messina), Giuseppe Cimino (Milazzo), Roberto Valenza (Gela), Carlo Santangelo (Enna). E, dell’oncologo emerito Biagio Agostara e del responsabile dell’oncologia di Cefalù, Massimiliano Spada.
Al tavolo tecnico, dedicato alle prospettive dell’oncologia del Giglio, è previsto l’intervento anche di psicologi (Rotondo e Flocca), radiologi (Massimo Midiri), medici di famiglia (Iraci e Mazzola) e del direttore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del CNR, Maria Gilardi con il ricercatore Giorgio Russo. Un contributo arriverà dal mondo della chiesa con mons. Sebastiano Scelsi e mons. Francesco Casamento. In apertura dei lavori anche un saluto di Giuseppe Ferrara già direttore sanitario dell’ospedale di Cefalù.

Per saperne di più clicca qui

11 vl/com 2015

Pubblicato in Comunicati stampa
Mercoledì, 16 Marzo 2016 16:58

Prospettive per oncologia del Giglio

Tavolo tecnico sul Tema “Prospettive attuali e future per l'oncologia del Giglio

Venerdì 18 marzo 2016 ore 12.00
Fondazione Giglio - Sala conferenze San Raffaele Arcangelo (Area direzione generale)

Programma

Saluto del Direttore Generale del "Giglio" di Cefalù Prof. Vittorio Virgilio

Interventi per la Fondazione Giglio:

Dott. Giuseppe Ferrara – precedente Direttore Sanitario
Prof. Lorenzo Lupo - Direttore Sanitario
Dott. Biagio Agostara - Oncologo emerito
Prof. Massimo Midiri - Responsabile Medicina Nucleare
Dott. Massimiliano Spada – Responsabile u. o. di Oncologia
Prof.ssa Maria Gilardi – Direttore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare CNR
Dott. Giorgio Russo – Ricercatore Istituto Bioimmagini e Fisiologia molecolare CNR
Mons. Sebastiano Scelsi - Cappellano dell’ospedale “Bioetica e Medicina”
Mons. Francesco Casamento – Bioetica e Medicina
Dott. Giuseppe Rotondo – Psicologo
Dott.ssa Antonella Flocca – Psicologa
Dott. Tindaro Iraci – medico di famiglia
Dott. Vincenzo Mazzola - medico di famiglia

Interventi per il Consiglio Nazionale delle Ricerche

Prof.ssa Maria Gilardi – Direttore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare CNR
Dott. Giorgio Russo – Ricercatore Istituto Bioimmagini e Fisiologia molecolare CNR

Interventi per ospedali Regione Sicilia

Dott. Alfredo Butera – Direttore oncologia medica ospedale Agrigento
Prof. Mario Mesiti – Chirurgo oncologo Università di Messina
Dott. Cimino Giuseppe – Chirurgo ospedale di Milazzo
Dott. Roberto Valenza – direttore oncologia medica ospedale di Gela
Dott. Carlo Santangelo – Resp. oncologia media ospedale di Enna

Introduzione al Tavolo Tecnico

L'ultimo rapporto AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) 2014 fornisce una stima affidabile del numero dei nuovi casi di tumore negli ambiti territoriali in cui i registri sono attivi. Sulla base delle informazioni raccolte sono state effettuate stime sull'intera popolazione italiana, nonché proiezioni al 2015.
Sulla base di queste elaborazioni si è stimata una prevalenza del 4,4% di italiani viventi dopo una diagnosi primitiva di tumore (45<5 maschi e 55% femmine).
Oltre un terzo sono persone di età uguale o maggiore di 75 anni e quasi il 40% tra i 60 ed i 74 anni compiuti. Comunque, una percentuale significativa (18%) colpisce individui di entrambi i sessi tra i 45 ed i 59 anni.
Il tumore in assoluto più frequente è il tumore alla mammella (22% di tutti i tumori) ma il tumore del colon-retto rappresenta anche per le donne il secondo tumore più frequente. Nei maschi il primo tumore per frequenza é il tumore alla prostata (26% dei tumori maschili), seguito da vescica e colon retto (rispettivamente 16% e 7%).
Il riscontro è più alto nel Nord Italia (4,6%) e più basso nelle aree del Sud (< 4%), verosimilmente dovuto alla differenza nell'età media della popolazione tra le due aree geografiche.
Tra le aree del Sud-Italia la Sicilia occupa il secondo posto dopo la Campania per casi di tumore registrati, con un numero assoluto di casi inferiore solamente per mammella, tiroide, testa-collo, linfoma non Hodgkin, utero, melanoma, rene e leucemie, ma risultando sovrapponibile per colon-retto, prostata, vescica, polmone e stomaco, nonostante la differente numerosità tra le due regioni. Si può quindi affermare che tra le regioni del Sud Italia la Sicilia presenta il più alto numero sia relativo sia assoluto dei tumori più importanti in termini di sanità pubblica nel Meridione d'Italia.

Quanto sopra brevemente riportato rende ragione del fatto che la malattia oncologica dalle fasi della prevenzione primaria a quelle della prevenzione secondaria fino alla diagnosi, cura e riabilitazione comporta inevitabilmente una strutturazione complessa dell'intero percorso con il coinvolgimento di professionalità multidisciplinari sia in ambito territoriale, sia in ambito ospedaliero. Tale percorso deve curare la presa in carico integrale del soggetto sia prima della diagnosi di tumore (prevenzione primaria e secondaria), sia dopo la diagnosi garantendo in questo secondo caso la continuità delle cure e della eventuale riabilitazione.

Nell'ambito della riorganizzazione dei centri oncologici in Sicilia secondo il sistema a rete denominato REOS (Rete Oncologica Siciliana) la Fondazione Giglio di Cefalù, grazie alla strutture oncologiche che vi operano all'interno può farsi promotrice dell'Organizzazione di un Dipartimento Funzionale Transmurale Oncologico che raccordi le esigenze del Territorio nell'ambito della prevenzione secondaria e della cura dei Tumori, al fine di fornire risposte più soddisfacenti alla popolazione del bacino territoriale di pertinenza, avviando la stessa secondo un percorso predefinito ed organizzato che raccolga ed indirizzi secondo criteri di efficacia in termini di sopravvivenza e di efficienza in termini di utilizzazione delle risorse disponibili tutta la problematica oncologica in atto presente.

Ovviamente é opportuno che si guardi non soltanto alle problematiche assistenziali propriamente dette, ma anche agli aspetti della ricerca più avanzata in ambito oncologico, nonché agli aspetti etici e psicologici che comportano l'approccio al malato oncologico.

 

Segreteria organizzativa:
Direzione Sanitaria
Tel. 0921.920137
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Vincenzo Lombardo
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Direttore Comunicazione e Ufficio Stampa
 
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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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G. Giglio di Cefalù

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90015 Cefalù (PA)
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